Archivio per mese: settembre 2006

Chènvud: lez plei!

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Il suono è tutto, no? Un po’ di tempo fa Kenwood lanciò una campagna promozionale grazie alla quale regalava magliette ed adesivi di gruppi rock famosi, ma… con qualche piccola revisione del logo e un doppio senso sonoro. 😀 Così sono nate le “ti-scert” e gli “sticher“. Insomma scegli quello che ti piace e loro te lo mandavano direttamente a casa, gratis. Così ho fatto girare il link ed ora mi trovo con un sacco di amici che chiedono informazioni su questa promozione e vogliono sapere se mi è arrivato qualcosa perché sembra che nessuno abbia ancora ricevuto nulla. Oggi Kenwood, nella figura del suo direttore marketing, scrive una mail a tutte le persone che hanno aderito, usando un tono ironico ed informale decisamente azzeccato:

Scusate il ritardo…

…Ma siete davvero tanti. L’iniziativa “Il Suono è Tutto” è piaciuta più di quanto ci aspettavamo e abbiamo sottostimato il ritmo di produzione delle TI-SCERT. Se ancora non avete ricevuto la vostra siate fiduciosi, arriverà presto.

Vi segnalo inoltre che dal 29 settembre sono disponibili sul sito altri 5 nuovi soggetti. Non ditelo troppo in giro così evitiamo altri ritardi 🙂

Saluti a tutti,

Sembra che abbiano pubblicato altri 5 oggetti (sempre gratis): “becstrit bois”, “de blus braders”, “gimi endrics”, “rollin stons” e “quin”… peccato che non ci sia la ristampa di “villeig pipol” che mi era scappata per un soffio facendomi ripiegare su “giamiroquei”. Ecco, ora quelli di Kenwood mi sgrideranno, ma voi non ditelo in giro, eh! 😉

Software Freedom Day

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In 150 stati del mondo oggi si festeggia la giornata mondiale del software libero che cade appunto ogni 16 settembre. L’idea è quella di creare un momento educativo in cui si puntino i riflettori su questa filosofia, con l’obiettivo di attirare l’attenzione di persone, enti ed aziende. Io l’ho scoperto quest’anno, magari per il prossimo organizziamo qualcosina?

Maggiori informazioni su Newsforge (inglese) e sul sito ufficiale del Software Freedom Day 2006 (inglese). Via OSSBlog.

Ordinamento e pertinenza

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Ragionavo con un amico su come mostrare i risultati di ricerca all’interno di un sito e le considerazioni che ne sono scaturite potrebbero esere utili ad altri, le riporto in questo post anche nel caso qualcuno desideri contribuire. La discussione ipotizza una chiave di ricerca composta da 4 parole ed un elenco sconfinato di articoli in cui cercare.

Secondo il Devoto-Oli la pertinenza è una “Relazione di reciprocità sul piano delle attribuzioni logiche o funzionali“, quindi ordinare per pertinenza significa mostrare prima i risultati più vicini alla ricerca effettuata. Le attribuzioni di cui si parla fanno però la differenza, infatti occorre definire contestualmente la “pertinenza” perché le necessità sono diverse in base alle singole situazioni.

Presenza delle parole
Il metodo più semplice potrebbe essere quello di considerare il numero di parole cercate presenti nell’articolo. Per coprire tutti i casi bisogna estrapolare (query) gli articoli che contengono almeno una parola che assomigli a quelle cercate (Testo LIKE ‘%parola1%’ OR Testo LIKE ‘%parolaN%’ oppure tramite una catalogazione full-text). Ovviamente il risultato sarà un alto numero di articoli con solo una delle quattro parole e un numero decrescente di articoli che si avvicinano alla chiave completa, indipendentemente dal fatto che le parole siano vicine o lontane tra loro nel testo dell’articolo. A questo punto bisogna ordinarle secondo questo criterio e mostrare i risultati.

Relazione tra le parole
Un altro metodo che ci è venuto in mente è quello di ragionare sulla distanza delle singole parole all’interno del testo di ogni articolo, in questo caso la procedura di estrapolazione (query) degli articoli dovrà essere fatta con l’operatore logico AND invece dell’OR (Testo LIKE ‘%parola1%’ AND Testo LIKE ‘%parolaN%’ oppure tramite una catalogazione full-text). Ora bisogna contare il numero di parole non interessanti che separano le parole cercate e proporzionalmente attribuire un punteggio all’articolo; questo numero verrà poi utilizzato per ordinare l’elenco. Il metodo potrebbe avere delle sfumature ulteriori per migliorare i risultati, ad esempio un articolo in cui 3 parole della ricerca si trovano attaccate (separate solo da uno spazio) dovrebbe considerarsi più importante di un articolo in cui solo 2 parole sono attaccate, anche nel caso in cui il numero di parole non interessanti che separano i gruppi sia uguale (cioé nel caso in cui il punteggio risulti identico).

Il significato delle parole
Entrambi i metodi precedenti non tengono conto di un importante valore: la parola intera è più importante della parola parziale, cioé contenuta all’interno di un’altra. Ad esempio cercando “osso” troverò sia la frase “ho un rossore sul braccio” che “me gusta l’osso buco!” ma possiamo presupporre che quest’ultima sia potenzialmente più pertinente della prima.

La social relevance
Nel caso in cui ci fosse uno archivio storico delle ricerche effettuate ed il servizio riuscisse a garantire un’alta frequenza di utilizzo allora potremmo ragionare anche sull’analisi del comportamento degli utenti, in maniera da istruire automaticamente il sistema. Con questa logica risulta più rilevante l’articolo che è stato precedentemente cliccato dal maggior numero di persone utilizzando la stessa chiave di ricerca, in pratica se qualcuno prima di me ha cercato la stessa cosa ed ha cliccato su un certo risultato, posso supporre che quell’articolo sia più interessante degli altri.

Ma possiamo anche definire più pertinente l’articolo che viene maggiormente linkato tra le pagine del sito, o ancora ragionare in base ad un punteggio, oppure… ogni metodo ha i suoi vantaggi ed i suoi svantaggi. Voi cosa suggerite?

FON: le nuove mappe

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I ragazzi di FON hanno completato lo sviluppo delle nuove mappe basate su Google Maps e bisogna dire che, questi sì, sono davvero avanti.

Ora è possibile cercare i Foneros di tutto il mondo, o meglio, gli Access Point messi a disposizione da chi partecipa al progetto FON. Tramite un modulo si possono cercare per CAP, indirizzo, nazione, comune ed anche utilizzare dei filtri avanzati per scegliere cosa mostrare e cosa no. Ovviamente la posizione degli Acces Point viene definita sulla mappa in maniera precisa, così che sia possibile avvicinarsi ed usufruire del servizio.

FON: online le nuove mappe

Finalmente si riescono a distinguere i Foneros registrati da quelli che invece tengono acceso il router, di conseguenza si possono conoscere tutti i punti di accesso reali, evitando spostamenti in direzione di quelli non attivi. Purtroppo l’indicatore di attività si aggiorna con un ritardo di 1 ora, ma è già un bel passo avanti.

Inoltre nel dettaglio si può vedere il raggio di copertura stimato per ogni Access Point attivo ,anche se non ho ben capito come possano ipotizzare la qualità del segnale (forse in base al piano dell’edificio a cui hanno consegnato l’Access Point). Si tratta comunque di un’informazione molto utile per scegliere, dove possibile, a quale punto avvicinarsi nella speranza di ottenere una buona ricezione. Altra funzionalità simile è la possibilità di cercare un Access Point attivo nelle vicinanze di una zona identificata.

Ma sopratutto trovo geniale la possibilità di scaricare l’elenco geografico degli Access Point per inserirli nel navigatore GPS come POIs (cioè Point Of Interest), così facendo saranno sempre disponibili per ogni necessità di collegamento.

Trovo un po’ scomodo invece il caricamento necessario dopo qualsiasi spostamento sulla mappa, caratteristica che ne rallenta la gestione. In compenso ho visto che Milano è davvero tempestata di Foneros!

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