Archivio per mese: novembre 2007

IA Summit 2007: il pomeriggio

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Il pomeriggio è stato un po’ meno interessante per me. Bella l’idea degli speach brevi “Fifteen minute paper”, quasi modello Barcamp, ma seppur qualche domanda arrivi sempre dal pubblico il palco frena sempre l’interazione. Mi viene in mente un post che ho letto qualche giorno fa, dove si diceva che le aziende e chi fa PR inizia ad invitare i blogger perché sono gli unici che fanno tante domande, con poco timore reverenziale. Interessante il parallelo tra SEO e IA proposto da Alberto Mucignat e l’analisi per la UI di un caso reale che ha presentato Luca Mascaro. Le slide verranno rese pubbliche sul sito ufficiale della conferenza.

La sera poi, grazie agli sponsor, IA Summit ha offerto un aperitivo al centro Santa Chiara che ho raggiunto a piedi sfidando il freddo pungente di ieri: 1° secco. Poi un’ottima pizza in una birreria artigianale della zona, dove probabilmente pranzerò anche domani scegliendo qualcosa di tipico. Passeggiando per il centro di Trento si vedono i preparativi per i mercatini di Natale che apriranno settimana ventura.

Domani ultime presentazioni del summit e poi giro turistico.

Update: le slide di Alberto Mucignat e le slide di Luca Mascaro. E le slide di tutti.

IA Summit 2007: la mattina

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Primo post da Trento. Il viaggio è stato rapido ed indolore, poi grazie alle precise indicazioni sul sito ufficiale dell’evento sono arrivato in perfetto orario. L’organizzazione sembra ottima: registrazione, badge, password gratuita per per wi-fi (con richiesta di documento), documentazione informativa sui principali speaker, etc. Visto velocemente Luca Mascaro e Alberto Mucignat, poi forse qualche lineamento conosciuto, magari dopo provo a vedere di chi si tratta. Ora si entra nel vivo.

Il keynote “Innovazione, invenzione e futuro dell’architettura dell’informazione” di Eric Reiss è stato molto interessante, tanto da spingermi a chiudere il PC e concentrarmi sulle parole ei concetti: qual è la differenza tra innovazione e invezione? Sostanzialmente l’innovazione è ciò che risolve un problema (è un’attività sempre pianificata), mentre l’invenzione è la trasformazione dell’idea in realtà (e avviene anche per caso). Bella presentazione con buone slide – pubblicate sul sito dell’IA Summit nei prossimi giorni – un’ottima capacità comunicativa e di cattura dell’attenzione del pubblico.

Ho seguito poco invece l’intervento di Federica Longo sulla “Modellazione concettuale delle architetture orientate ai servizi” complici delle slide poco attraenti, ma anche la curiosità verso alcune applicazioni che Marco mi ha fatto vedere sul suo PC (ad esempio una sviluppata da un suo collega dell’Università di Lugano che permette di vedere quali applicazioni usi di più e quando).

Interessante la presentazione “Confusi e felici: il web 2.0 e le nuove sfide cognitive di internet” di Cristina Lavazza e Andrea Fiacchi. Si tratta di due laureati che hanno avviato una piccola ricerca basata sull’osservazione dei comportamenti e sulle risposte dirette di 20 persone, 10 junior e 10 senior. Oggetto della ricerca l’esperienza di navigazione di queste persone su tre siti considerati capisaldi del web 2.0: Twitter, Technorati e Flickr. Il primo ne esce distrutto sia per quanto riguarda i giovani che i più “anziani”, il secondo ottiene risultati positivi e negativi da entrambi gli insiemi, ma su punti diversi, mentre Flickr sembra essere tra questi il servizio più semplice, utile e comprensibile. Interessante come tipo di ricerca, forse su numeri troppo bassi.

Un gustoso coffee break e si siparte con Nicola Guardino che presenta l’intervento “Ontologies and classifications” che riesco a seguire davvero poco. Mi preparo all’intervento seguente di Mascaro sulla “UI per applicazioni web 2.0: facetag“.

IA Summit 2007, si parte

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Bene, baracca e burattini sono stati impacchettati e dopo 4 ore di sonno partirò alla volta di Trento per l’Information Architecture Summit 2007.

Vediamo un po’: ho riguardato il programma (sembra davvero interessante), mi sono iscritto al pranzo e alla cena, ho stampato tutte le indicazioni per arrivare e uno shot di Google Maps, segnato il numero di telefono dell’alloggio, stampato qualche link di cose da fare/vedere a Trento per il pomeriggio Sabato, sgranato gli occhi davanti alla previsione di un “-2°” di minima, caricato batterie varie… insomma dovrei essere pronto. Ora nanna, in attesa che canti il gallo alle 5 di mattina, je possino!

Spero ogni tanto di aggiornare il blog da lì, wi-fi permettendo.

ASP: versione Script Engine

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A volte può accadere di dover verificare la versione di VBScript installata sul Server, per far questo esistono una serie di funzioni apposite che possiamo utilizzare così:

<%=ScriptEngine &” versione “& ScriptEngineMajorVersion &”.”& ScriptEngineMinorVersion &”.”& ScriptEngineBuildVersion%>

 

Migliorare le conversioni: Test A/B

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Ecco uno strumento molto semplice ed efficace per l’analisi ed il miglioramento dell’interfaccia di una pagina web. Lo scopo è quello di aumentarne i risultati (conversioni) di qualsiasi tipo essi siano.

Il metodo AB Testing è stato recentemente introdotto anche da Google negli strumenti per i webmaster chiamati “Web Site Optimizer“. Questo è stato il motivo che mi ha spinto ad una breve ricerca e poi ad utilizzarlo in maniera analoga, ma autonoma, per alcuni progetti ad elevata utenza dove una piccola modifica può portare ad un sensibile miglioramento dei risultati (ad esempio le vendite online).

L’idea di fondo
Il concetto è davvero banale: creare due pagine che differiscano solo nel parametro da verificare, ma che abbiano chiaramente lo stesso scopo, poi si tratta solo di mostrare al 50% dell’utenza la prima pagina (A), mentre al restante 50% mostreremo la seconda pagina (B).
Al termine del periodo stabilito o del numero di visite definito andremo a verificare, tramite uno strumento di statistica, quale delle due pagine è riuscita meglio nel suo scopo.

Nel concreto…
Un esempio reale potrebbe essere il form di registrazione di un sito, dove l’obiettivo della pagina è chiaramente ottenere il maggior numero di iscritti tra le persone che visitano la pagina stessa (la conversione in questo caso è dunque il rapporto tra il numero di persone che visitano la pagina e il numero di queste che completa la registrazione).

Come mettiamo in piedi un Test A/B? In quattro semplici passi: creando le 2 pagine, il sistema di bilanciamento, integrando un sistema di statistiche e infine analizzando i dati.

Supponendo di avere gia’ il primo form (pagina A), dovremo solo creare una variante (pagina B) basata su qualche caratteristica che vogliamo andare verificare, ad esempio potremmo provare ad aggiungere la foto di una donna ammiccante che invita alla registrazione.  😉

Ora dovremo creare un sistema che bilanci il traffico, nel caso di piccoli siti si può risolvere con una funzione altrettanto banale: nelle ore pari visualizzo A, nelle ore dispari visualizzo B. In ASP si fa così:
<%If Hour(Time()) Mod 2 = 1 Then Response.Write “registrazione.asp” Else Response.Write “registrazioneB.asp” End If%>.
Chiaramente ogni link presente nel sito e diretto a questa pagina dovrà utilizzare la funzione.

Rimane l’inserimento di un sistema di tracking che sia in grado di registrare le conversioni e di analizzare le statistiche. Per entrambi questi punti possiamo fare riferimento a Google Analytics. Niente di più.

Alcuni consigli
Un test simile da’ migliori risultati se eseguito su un campione di utenza significativo, basato sul tipo di traffico del sito. Ed è più facile associare meriti e colpe tenendo attivo solo un test per volta.

Perché non ho scelto Google? Perché in questo momento Google può offrire tale servizio solo attraverso il traffico di ADWords e la pratica diventerebbe costosa. Infatti anche se si tratta di un servizio aggiuntivo offerto gratuitamente servirebbe comunque molto tempo (e investimenti) dato che il traffico da Pay Per Clic copre solo una percentuale minoritaria degli accessi al sito.

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