Archivio per mese: agosto 2008

Ubiquity add-on: eseguire comandi nella tua lingua

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Ubiquity - Addon per browserQuante volte hai sognato di effettuare delle operazioni al computer utilizzando una semplice frase in italiano? Per dire, io un sistema che sia in grado di capire ed eseguire un “prenota il volo più economico per parigi il giorno 5 dicembre 2008 e manda un avviso a mafalda via mail” sarei disposto a pagarlo a peso d’oro.

Fortunatamente non sarà necessario aprire il portafoglio: Ubiquity è uno strumento che si sta muovendo in questa direzione, cioè quella delle istruzioni basate sul linguaggio corrente. Ma è possibile fare molto di più: ad esempio risparmiare un sacco di tempo nelle semplici e frequenti operazioni quotidiane, come l’invio di link o di una mappa (che ora richiedono molti passaggi, a volte anche un po’ ostici ai più).

Come si fa?

Semplice: basta digitare quello che vuoi fare! Ti trovi su una pagina web interessante e desideri inviare alcuni contenuti ad un amico: li selezioni poi digiti “email this to amico@suosito.it” e premi il tasto Invio, così il tutto viene già precompilato nel tuo account GMail. Oppure se desideri segnalare il tuo stato a tutti i tuoi followers digita “twitter sta scrivendo un post su Ubiquity“. E ancora, hai bisogno di sapere dove si trova quell’idraulico che hai appena cercato sulle Pagine Bianche: selezioni il suo indirizzo e scrivi “map this” per vederlo subito sulle mappe di Google. Semplice, no?


Ubiquity for Firefox from Aza Raskin on Vimeo.
 

Poi c’è l’integrazione con il calendario degli appuntamenti, la ricerca sui diversi motori, le fotografie di Flickr etc… le possibilità, al solito, sono infinite. Questo grazie agli sviluppatori che hanno pensato bene di rendere l’add-on estremamente personalizzabile, oltre al fatto che si possono aggiungere nuovi comandi secondo le proprie necessità ed anche installare quelli sviluppati da altre persone. Il web è sociale.  🙂

Per chi utilizza già programmi simili sul dekstop, tipo Enso per Windows o a Quicksilver per Mac, consiglio comunque di provare Ubiquity poiché si tratta di un sistema espandibile e personalizzabile, adatto ai mashup e forse anche un filo più avanzato.

Ubiquity è un esperimento dei Mozilla Labs ed ora è disponibile un prototipo da installare chiamato Ubiquity 0.1 (clicca per installarlo) con il relativo tutorial.

Link di approfondimento
Il comunicato originale si trova qui.
Una versione ridotta del ccomunicato, in italiano, invece qui.
Approfondimenti infine qui.

Social network: le dinamiche delle relazioni

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Volevo condividere una personalissima impressione sui social network, più che altro basata sulla mia esperienza dell’ultimo periodo.

All’interno dei network dove vengono prodotti contenuti (es. Flickr, Del.icio.us, mySpace, Technorati, Youtube) o dove un automatismo aiuta l’offerta di relazioni (es. Last.fm) gli insiemi di “amici” di ogni utente si popolano nel tempo di persone prevalentemente sconosciute. Invece dove i contenuti cambiano poco (es. LinkedIN) o dove riguardano prevalentemente la vita del singolo (es. Twitter, Facebook) le persone nel proprio network sono pressoché le stesse, tra network sociali simili. Fanno eccezione i siti per “pasturare”.  😀

Inoltre cominciano a diventare parecchi e le differenze si assottigliano sempre di più. Probabilmente chi partecipa a molte reti sociali suddivide il proprio tempo per ogni profilo riducendo il livello di attività (che decresce in maniera inversamente proporzionale al numero di siti da seguire) e le persone/contenuti che si trovano sono a volte gli stessi che altrove. Personalmente preferisco centralizzare: poche cose, ma molto usate, in attesa magari di un sistema in grado di tracciare/gestire/aggregare tutto (sulla scia di Friendfeed).

E’ probabile che questo non valga per tutti i social network né per tutte le persone, ma sono curioso di scoprirlo: qual è la tua esperienza?

Anti-spam nei commenti (senza captcha)

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Niente immagini incomprensibili, niente javascript, niente captcha, niente complicazioni: tutto semplice e trasparente. Si tratta di un metodo contro lo spam nei commenti che sto provando in questi giorni sul mio blog con buoni risultati e con uno sforzo di realizzazione davvero minimo.

L’idea non e’ mia, ma di Merlinox, e si basa sul fatto che gli spammer bot compilano tutti i campi del form per evitare i controlli sui dati obbligatori. Secondo questo concetto basta inserire nel form un campo nascosto tramite CSS in modo che le persone non possano vederlo (quindi non lo compileranno) mentre i bot lo andranno a popolare. A questo punto è sufficiente verificare il contenuto del campo di controllo: quando è valorizzato si tratta di un commento di spam.

Come realizzarlo su dBlog (o altri sistemi)?

E’ molto semplice, bastano un paio di passaggi. Prima di tutto bisogna inserire nel form dei commenti in articolo.asp, appena sotto “<form…”, questo codice:

<div style=”visibility:hidden;”>
Il seguente campo NON deve essere compilato.
<input type=”text” name=”campoNascosto” value=”” style=”width:1px;height:1px;font-size:1px;” />
</div>

infine nel file commenti_invio.asp occorre verificare la presenza di un valore nel campo e in questo caso negare l’invio. Appena sotto “If Abilita_Commenti Then” si può inserire:

If Request.Form(“campoNascosto”) = “” Then
‘esegui il resto dello script già presente
Else
‘genera un errore o utilizza uno di quelli già presenti nello script
End If

Negli ultimi giorni non ho ricevuto commenti di spam, insomma sembra funzionare. Un grazie a Merlinox che ha sviluppato il plug-in apposito per WordPress chiamato Hiddy, ma che di fatto si può velocemente adattare a qualsiasi piattaforma.

Google Analytics in 30 secondi

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Il buon Tambu, al secolo Marco Cilia, ha inaugurato verso fine maggio un blog monotematico su Google Analytics, il sistema di statistiche gratuito offerto da Google.

Marco è un autodidatta in tema di web analytics, web marketing e SEO, collabora attivamente con il forum di Giorgio Tave (una delle community italiane più attive su questi argomenti) ed ha tenuto corsi sull’utilizzo dei software di analisi statistica per siti web. Insomma, uno che sa il fatto suo! 🙂

In questo nuovo blog raccoglie le sue esperienze ed i risultati degli esperimenti con Google Analytics, con l’obiettivo di creare un punto d’incontro sul tema, che in Italia mancava.

Il nome, “Google Analytics in 30 secondi“, deriva ovviamente dal suo blog personale, dal quale ha preferito separare questo tipo di argomenti. I suoi post spaziano dal livello informativo fino a scendere nel dettaglio tecnico con script e report di ogni tipo, insomma davvero uno strumento utile per chi lavora in questo campo.

URL http://www.goanalytics.info

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