Archivio per mese: marzo 2010

Poi dice che la gente non sa cercare

0.00 avg. rating (0% score) - 0 votes

Connessioni tra personeTempo fa avevo scritto un post per vendere alcuni dei miei libri di informatica usati (programmazione, marketing, design, etc) e ogni tanto mi arriva la richiesta di qualcuno che desidera acquistarne o domanda sulla disponibilità.

L’ultimo è stato un ragazzo che ha trovato l’articolo su Google, è arrivato su questo blog e mi ha subito scritto una mail privata. Dopo qualche ora, non ricevendo risposta, mi ha cercato su Facebook e mi ha scritto anche lì. Per sicurezza.

E allora? L’importanza e l’opportunità di “esserci”, per privati per aziende per professionisti… beh, è tutta qui.

Mr Wolf risolve problemi, la prima pagina di Google no

0.00 avg. rating (0% score) - 0 votes

Adoro la scena di Pulp Fiction in cui Harvey Keitel, nei panni di Winston Wolf, arriva sul luogo del misfatto e con un’invidiabile calma si presenta ai due casinisti: “Sono il signor Wolf, risolvo problemi“. Wow!

Quanto sarebbe bello se Google potesse fare lo stesso per il nostro business o per quello dei nostri clienti. Purtroppo però non è così, specie se l’interesse nel posizionamento sull’ormai mitica prima pagina è guidato dalla sola volontà di stare davanti ad un competitor o di esserci per una questione di immagine. Negli ultimi mesi mi è già capitato con tre clienti.

Posizionarsi bene per determinate parole chiave (magari legate al nome generico dei prodotti) può avere molti scopi, l’ultimo dei quali – secondo il mio personalissimo parere – deve essere la semplice presenza o la diffusione di un brand. Mi piace essere concreto.

In un progetto il cui obiettivo è quello di invogliare le persone a compiere un’azione bisogna valutare le modalità, le keyword ed i messaggi che riescono a massimizzare la conversione desiderata. Posizionarsi per orgoglio, investendo ciecamente tempo e risorse, corrisponde semplicemente ad una perdita di focus.

Hai voglia poi a parlar di coda lunga e di risultati

…e spesso non è come lo progetti tu

0.00 avg. rating (0% score) - 0 votes

Un modo alternativo di usare i libriSi discuteva della pagina di Gary Vaynerchuk su Facebook. Gary è un ragazzo che, partendo dall’azienda del padre, ha sviluppato la passione per il settore del vino ed avviato un progetto online chiamato Wine Library TV. Un giochetto da 60 milioni di dollari. 😀

Qualche giorno fa sono incappato in un post che parlava della sua pagina, molto originale, sul noto social network: così sono andato a vederla e ne ho parlato con un amico. Certo, non è propriamente una pagina fan, ma la prima impressione che ho avuto è stata di positivo stupore (qui ce ne sono altre).

Da qui è partita la nostra discussione, chi da un lato chi dall’altro: snatura l’essenza di Facebook, non sfrutta a pieno i vantaggi che può offrire, è la bella copia di un sito web, non c’è interazione con i visitatori, è una forzatura dello strumento, etc. Ma quello su cui vorrei spostare l’attenzione è il fatto che le persone utilizzano un servizio per quello che occorre loro, indipendentemente dal motivo per cui questo è stato progettato. Se una cosa semplifica la vita o se offre dei vantaggi… bum! Viene usata così. Perde valore il “come dovrebbe essere” a favore di “come serve che sia“.

Gli utenti trovano sempre il modo più adatto a loro per utilizzare una funzionalità. Dai documenti Word che contengono solo uno screenshot alle pagine Flickr con 9 “tasselli” della stessa foto… Ti vengono in mente altri casi simili?

 Torna su