Archivio per mese: maggio 2011

Sto scrivendo un libro sull’e-Commerce

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e-Commerce, Come avviare gestire e fare profitto con il vostro negozio online (Hoepli 2011)

Negli ultimi mesi ho dedicato gran parte del tempo libero a un’idea che avevo nel cassetto. Abbracciando il culto del fare, ho disattivato mentalmente il “posponi” e iniziato a scrivere senza alcuna pretesa. Poi, a furia di mangiare, è arrivato l’appetito. 😀

Di cosa parla

L’idea è quella di un manuale pratico, utile ad affrontare le fasi che portano all’apertura di un negozio online (o anche alla scelta di non aprirlo) e che offra supporto nel delicato momento di gestione. Un parere, un briciolo di esperienza e un po’ di metodo: non certo un modello o la formula definitiva. Qualcosa che fornisca sì le risposte di base, ma soprattutto che aiuti a porsi tante domande.

Nel libro si parla dell’intero ciclo di vita di uno shop: dall’idea all’analisi, dal prodotto alla concorrenza, dalla realizzazione all’ottimizzazione, dagli aspetti legali a quelli di gestione. L’obiettivo è quello di limitare le problematiche evitabili in un e-Commerce sfruttando il confronto con altre esperienze, possibilmente italiane.

A chi si rivolge

Ogni giorno mi raffronto con aziende che desiderano utilizzare il web come canale alternativo/integrativo alla vendita tradizionale, purtroppo l’impressione è quella di un approccio spesso superficiale. Forse l’eredità del web modello “Eldorado”, forse la paura di un ambiente troppo specialistico.

Per questo motivo il libro si rivolge a chi progetta di vendere online evitando un approccio amatoriale, a favore di uno più critico. Quando bisogna saltare nel vuoto è meglio allacciare il casco, no? 🙂 Futuri (e attuali) imprenditori, consulenti, project manager: le informazioni presenti nel manuale sono utili a chi vuole mettere a frutto le sue competenze attraverso un’attività di e-Commerce. Insomma un punto di partenza, una guida che getta le basi per concretizzare il progetto e offre spunti per approfondire le tematiche trattate.

Il backstage

Il libro contiene anche il parere di alcuni esperti e commercianti: ho trovato disponibilità da aziende che pensavo irraggiungibili e disinteresse da altre che credevo alla portata, professionisti che hanno partecipato con entusiasmo e altri che hanno gentilmente declinato, persone che mi hanno aiutato e altre che mi hanno sopportato (sì, sì, ho detto proprio sOpportato, non sUpportato). Di loro parlerò in un altro post, con tutti i ringraziamenti che meritano.
Poi c’è Giovanni Cappellotto che ha deciso di condividere con me quest’esperienza di scrittura. Con lui ho fatto le notti tra mail, telefonate, scambi di opinione e accese discussioni: metà del lavoro è frutto della sua penn…ops… tastiera. 😀

Alla fine le nostre pagine dovrebbero diventare un libro cartaceo della collana “Web & Marketing 2.0” di Hoepli, che ha creduto nel progetto. Per ora abbiamo mandato la prima parte del lavoro e attendiamo di ricevere il feedback dall’editor: se non ci sono imprevisti particolari dovremmo pubblicare entro giugno 2011.

L’indice è praticamente definitivo, mentre il titolo “e-Commerce” con sottotitolo “Come avviare, gestire e fare profitto con il vostro negozio online sembra sia temporaneo. Per fortuna, dato che risulta troppo generico e difficilmente trovabile con una ricerca su Google. Ho proposto “e-Commerce che vende” ed “e-Commerce che funziona“, voi avete qualche suggerimento? 🙂 Anche la copertina proposta dall’editore potrebbe subire revisioni, ma spero di no perché la trovo ironica e originale.

E per i più curiosi…
Nei prossimi giorni proverò a raccontare sul blog qualcosa in più del libro. Se invece desideri che ti scriva una mail privata quando il libro viene pubblicato puoi lasciare il tuo indirizzo sul sito ufficiale www.libroecommerce.it . Forse c’è ancora poco materiale, ma ogni commento è ben accetto fin da ora!

e-Commerce: la sicurezza di un sito che salva le carte di credito

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Sicurezza delle carte di credito online

Conosco almeno tre persone che non acquistano online se lo shop registra i dati della carta di credito. Due di queste sono sviluppatori web, gente che in qualche modo sa il fatto suo.

Eppure i grandi player utilizzano questo metodo con fare strategico: velocizzare il processo di acquisto negli ordini successivi, permettere il rinnovo automatico, stimolare l’acquisto d’impulso e così via. Alcuni esempi sono Amazon, Google, Apple, BOL, aziende che hanno dimostrato una certa autorevolezza e in qualche modo trasmettono fiducia. Eppure.

Rubati 70 milioni di account. Puff…

Eppure ogni tanto capita che qualcuno riesca ad accedere a questi dati e a copiarli. A volte per superficialità e altre per problemi tecnici, ma il risultato non cambia. Il caso più recente è quello di Sony, con Playstation Network, un sistema dal quale sono stati trafugati circa 70 milioni di credenziali più o meno complete: dati anagrafici, numeri delle carte di credito, storico degli acquisti ecc. Maggiori dettagli sul sito PSN (articolo ufficiale) e su ITEspresso (articolo indipendente).

Non voglio certo creare allarmismo – io per primo ho un account su tutti i siti sopra citati – quanto invece ragionare sul rapporto costi/benefici per un merchant. Comprendo la necessità di un sistema integrato per la vendita di contenuti su dispositivo (smartphone, e-book reader, console ecc.), ma questa pratica quanto può incidere sugli ordini di un e-Commerce “tradizionale”? Il gioco vale la candela?

La foto è tratta dal sito Zoelounge.it

e-Commerce: Google Shopping è attivo in Italia

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Ieri, 3 maggio 2011, è stato ufficialmente rilasciato il nuovo servizio Google Shopping (non molto tempo fa ne avevo parlato qui), un sistema di comparazione prezzi che cataloga e confronta i prodotti in vendita nei negozi italiani online.

Si tratta di un servizio molto utile per gli utenti, in particolare perché ha la caratteristica di essere integrato con la ricerca di big G. Ad esempio, digitando “TV lcd” su Google troviamo il nuovo elemento “Shopping” nel menu laterale, e con un clic si accede alle offerte:

Google Shopping (Merchant Center)

Ma Google Shopping è interessante anche per i merchant. Rispetto ad altri comparatori, come TrovaPrezzi e Kelkoo, non ha costi di setup o di mantenimento, tantomeno costi per clic: è completamente gratuito. Inoltre, l’integrazione con Google AdWords attraverso le “estensioni di prodotto” (maggiori info nel post ufficiale), promette un maggior appeal per l’annuncio.

Molti merchant utilizzano già i comparatori con risultati apprezzabili e potrebbero trovare in Google un partner ulteriore o alternativo. Anche perché di fatto non esistono barriere tecniche d’ingresso: questi e-Commerce hanno già un feed e dovrebbero solo fare lo sforzo di adattarlo.

Ancora da valutare il traffico che Google Shopping può portare, sia in termini di volume che di qualità. Con la speranza che in futuro l’integrazione con i risultati naturali sia maggiore, come succede ora per le mappe.

Intanto ecco qualche link per approfondire:

Inserirai anche il tuo catalogo?

e-Commerce: come le persone utilizzano gli smartphone

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Mobile Commerce

Uno studio di Google, “The Mobile Movement: Undestanding Smartphone Users” (di cui ho letto sul Tagliablog), fa luce su come le persone usano i loro smartphone in rapporto al web. Ecco qualche numero interessante anche per chi fa e-Commerce:

  • il 72% usa lo smartphone durante l’utilizzo di altri media (il 33%, in particolare, mentre guarda la TV)
  • infatti il 71% utilizza il telefono per cercare informazioni in seguito alla visione di un annuncio pubblicitario altrove: offline (68%), online (18%) o via mobile (27%)
  • il 50% di questi compie un’azione, come visitare il sito o effettuare un’acquisto
  • i motori di ricerca sono il sito più utilizzato, seguono i social network, i siti di negozi e di condivisione video
  • il 95% delle persone che accedono al web tramite smartphone ha cercato almeno una volta informazioni locali
  • di questi utenti, l’88% compie un’azione entro la stessa giornata, come ad esempio l’acquisto o la visita al negozio su strada
  • ben il 77% utilizza lo smartphone per contattare l’attività commerciale, principalmente tramite telefono o visita di persona
  • il 79% degli utenti sfrutta il telefono come strumento di supporto all’acquisto, raccogliendo informazioni sul negozio o verificando prezzi e caratteristiche del prodotto (il 70% lo fa direttamente dall’interno del negozio tradizionale)

Come sfruttare questi dati

Forse per i piccoli merchant è ancora presto per investire in una versione mobile del proprio e-Commerce (anche se, al solito, chi prima arriva…), tuttavia è possibile soddisfare gran parte delle necessità degli utenti con il minimo sforzo. Ad esempio realizzando una versione mobile del sito composta solo da una pagina contenente:
– le informazioni per contattare l’azienda via mail/telefono/fax/Skype
– le informazioni per raggiungere l’eventuale negozio su strada.

Un ulteriore consiglio è quello di posizionare l’esercizio commerciale anche su Google Places, in maniera da comparire tra i risultati delle ricerche geografiche su Google.

Poi, se c’è budget sufficiente, potrebbe essere utile un catalogo prodotti navigabile comodamente da smartphone. Questo è il primo vero passo in direzione del mobile commerce. Guarda quello di Amazon, secondo me è davvero ben fatto.

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