Archivio per mese: ottobre 2011

e-Commerce: gestire le spese di spedizione in caso di drop ship

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Qualche giorno fa ho ricevuto una mail da Massimo, che sta progettando il suo negozio online. Nello specifico mi ha chiesto un parere su come affrontare il problema della spedizione multipla in un caso particolare: il suo catalogo avrà alcuni prodotti in magazzino e altri in drop ship con partner estero (su Wikipedia approfondimenti sul drop shipping).

Il problema del magazzino e delle giacenze nel drop ship
Immagine di ToolStop da Flickr

Se il visitatore del sito mette nel carrello un prodotto disponibile a magazzino, ma anche un prodotto disponibile presso il partner estero, abbiamo il problema di:

1) Comunicare all’utente che riceverà due pacchetti e in momenti diversi

Si tratta “solo” di una questione logistica, ma difficile da comunicare positivamente perché porta solo svantaggi per il cliente (è scomodo dover aspettare N volte il corriere, magari incastrando gli orari per farsi trovare). Tuttavia non incide economicamente sul totale dell’ordine e potrebbe anche essere accettato se il negozio offrisse vantaggi e valore che rendono questo difetto meno vistoso, ad esempio: vasto assortimento, leader di settore, prezzi concorrenziali, buon rating, alta qualità del prodotto ecc.

In ogni caso è bene evidenziare i tempi di consegna, se diversi, direttamente nella scheda prodotto e comunicare la doppia spedizione solo quando tale condizione si verifica. Un luogo adatto per questo avviso è certamente il carrello, con un messaggio evidente quando i prodotti inseriti sono disponibili in magazzini diversi. Infatti, raccogliendo i dati nel tempo, si potrebbe scoprire che la maggior parte delle persone acquista solo un prodotto e allora perché spaventarli con un avviso sempre in evidenza?

2) Decidere dove posizionare il costo di spedizione aggiuntivo

Doppia spedizione = doppia spesa (se non di più). Solitamente i costi di spedizione vengono sostenuti dall’acquirente, ma non sono rari i casi in cui il commerciante decida di renderli trasparenti per stimolare l’acquisto in un’ottica di convenienza.

Bisogna quindi decidere se mantenere il costo sul cliente, dividerlo tra gli attori in maniera più o meno bilanciata oppure spostarlo completamente sul merchant. Il primo caso rischia di rendere l’offerta molto sconveniente per chi compra, il terzo potrebbe ridurre notevolmente i margini del venditore. Rimane il secondo caso che possiamo approfondire con un esempio.

La spedizione a forfait dal partner UK costa 12 euro e quella dall’Italia costa 7. Quando un utente aggiunge al carrello un prodotto italiano si trova le spese di spedizione a 7 euro, se poi aggiunge anche un prodotto inglese la spedizione sale a 10 euro (quindi solo +3 euro invece di +12 euro). Così facendo l’utente potrebbe considerare l’incremento marginale e giustificato dal fatto che più prodotti significano un maggior peso/dimensione e quindi un costo più alto di spedizione (almeno finché questa aumenta in maniera meno che proporzionale). Certamente quello che manca lo deve mettere il merchant – comunque meno di prima – ma è probabile che gli acquisti non subiscano una diminuzione significativa.

Qualcuno all’ascolto si trova in questa situazione e ha seguito un’altra strategia?

e-Commerce: risultati ricerca “I partner delle aziende e-Commerce”

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Durante SMAU Milano 2011, Casaleggio Associati ha presentato i risultati della nuova ricerca sull’e-Commerce: questo report si concentra sulle scelte dei commercianti italiani in termini di partnership strategiche.

Nelle 17 pagine che compongono il documento si trovano dati aggregati di quasi 3.000 aziende, 200 delle quali hanno partecipato attivamente al report.

Ricerca Casaleggio: I partner delle aziende e-Commerce (ottobre 2011)

Di seguito i temi trattati e una riga di anteprima:

  • Sistemi di pagamento
    Paypal viene usato dall’81% degli shop italiani, quasi mai come unico metodo;
  • Servizi mail marketing
    Il 55% degli shop utilizza un software fatto in casa, per i servizi di terze parti la preferenza va a ContactLab e MailUp;
  • Partner tecnologici
    Nella stragrande maggioranza dei casi i commercianti si affidano a piccole agenzie locali;
  • Servizi di spedizione
    Lo spedizioniere preferito è Bartolini, al 63%, tuttavia gran parte degli shop (il 60,7%) si serve di più di un corriere;
  • Piattaforma e-Commerce
    L’84% dei negozi online gira su una piattaforma sviluppata ad hoc.

Dal sito ufficiale si può scaricare gratuitamente il report “I partner delle aziende e-Commerce” in formato PDF.

L’arte dell’e-Commerce a SMAU Milano 2011: com’è andata?

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Ieri, primo giorno di SMAU Milano 2011, sono stato relatore del workshop “L’arte dell’e-Commerce: 5 fattori per il successo di un negozio online“, ospite di Hoepli.

Com’è andata? Direi bene, specie in considerazione del fatto che si tratta della mia seconda occasione davanti a così tanta gente: circa 100 persone. Un’esperienza che non ha nulla a che vedere con la docenza di un corso. Oggi ho ricevuto queste foto da Hoepli e… mi hanno fatto trasalire. Di nuovo. 😀

Partecipanti al workshop L'arte dell'e-Commerce, SMAU Milano 2011     Partecipanti al workshop L'arte dell'e-Commerce, SMAU Milano 2011

Emozioni a parte, di cosa ho parlato? Ho provato a condensare in 50 minuti una serie di esempi reali e suggerimenti pratici legati ad alcuni fattori che concorrono al successo di uno shop. Nello specifico:

  1. traffico, il volume di visitatori che navigano le pagine del sito
  2. credibilità, ovvero la capacità di un sito di generare fiducia
  3. relazione, l’importanza del rapporto diretto con le persone
  4. offerta, strategie di pianificazione nel tempo e stimolo al riordino
  5. conversione, l’importanza dei numeri e dell’ottimizzazione

Daniele Vietri SMAU Milano 2011 -  Workshop "L'arte dell'e-Commerce"
Ooops! Grazie a Cheebo per la foto

La giornata è poi stata ricca di incontri e di belle notizie, ne parlerò subito nei prossimi post. Intanto spero che i contenuti, per quanto di base, abbiano offerto qualche spunto per chi ha scelto di dedicare tempo all’ascolto dell’intero workshop. Grazie a tutti i presenti e in particolare ai 50 che si sono accaparrati lo sconto SMAU per il libro. 😉

Ecco le slide:

PS: per la signora bionda che alla fine mi ha chiesto informazioni su gateway di pagamento alternativi a Paypal e Sella, se mi legge, provi a informarsi anche su IWBank.

Smau Milano 2011 workshop: l’arte dell’e-Commerce

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Mercoledì 19 ottobre alle ore 12.00 presso il padiglione 3 “Arena Retail” di Smau 2011 Milano terrò un intervento a tema e-Commerce. Nello specifico sarò ospite di Hoepli (Stand H92 – Pad. 3) che mi ha proposto come relatore.

Smau 2011 Milano

Il workshop

Il titolo del mio intervento sarà “L’arte dell’e-Commerce: 5 fattori per il successo di un negozio online“, ovvero una breve panoramica sulle logiche alla base del buon funzionamento di uno shop. Questo l’abstract:

Come ogni mercato, anche la rete si è popolata di negozi grandi e piccoli: alcuni sono molto proficui, altri sopravvivono (seppur lontani dalle aspettative iniziali del commerciante) e qualcuno inevitabilmente fallisce. Per questo è importante un approccio sì positivo, ma anche analitico e razionale. Il successo di un e-Commerce è legato a diversi fattori e in questo workshop ne vedremo alcuni – applicabili da tutti – passando in rassegna una serie di casi reali. Nessun modello o formula magica, ma un invito al confronto abbracciando le logiche di una visione pragmatica.

Gli aspetti tecnici sono banditi e l’argomento è accessibile a tutti, ma nonostante non sia possibile approfondire ogni fattore (per via del tempo e del contesto), spero che l’intervento possa fornire semplici e utili spunti a chi progetta o ha già avviato un negozio online.

Come partecipare

Se vuoi scoprire cosa accomuna Napoleone Bonaparte, Mao Tse-Tung e Gordon Gekko allora iscriviti al workshop. L’iscrizione è gratuita e da questo link puoi scaricare un biglietto omaggio per l’ingresso in Smau.

In questo momento il workshop ha il “semaforo giallo”, segno che ci sono ancora pochi posti disponibili. E’ anche una buona opportunità per salutare vecchi amici, conoscere di persona chi legge questo blog e tirarmi qualche pomodoro. 😀

Ci sarai?

Libro e-Commerce: la prefazione di Alberto D’Ottavi (Blomming)

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Alberto D’Ottavi è un professionista, autore, docente, imprenditore, giornalista e blogger. In sintesi è soprattutto un vecchio amico. Uno di quelli che se hai bisogno di un parere in ambito web ti spiazza sempre, con la sua visione di lungo periodo: il web di domani l’ha già immaginato.

Per questa caratteristica gli ho chiesto se avesse piacere a scrivere la prefazione del libro sull’e-Commerce. In sole due pagine è riuscito a concentrare un’analisi del percorso che ci ha portati al decennio del commercio digitale, e si è spinto oltre. Poche righe che trasudano l’ottimismo tipico di chi ha capito dove si gioca il futuro:

…Ma il dato che più colpisce è che tale massa di denaro rappresenta solo l’1% del totale del valore del commercio “retail”. Questo è il tasso di adozione da confrontare con il 10% inglese, il 5% francese e il 7% tedesco. Non è per la solita tiritera del “siamo in ritardo”. Il vero business del commercio elettronico, in Italia, sta cominciando ora. Ogni punto vendita fisico può teoricamente estendere le proprie attività in rete…

Così Alberto, insieme all’ottimo Nicola (vecchia scuola e-Commerce), ha dato vita al progetto Blomming: una piattaforma specifica per il social commerce che, attraverso il meccanismo dei widget, permette di incorporare su blog e siti in genere un riquadro con il prodotto in vendita, come anche di esportarlo su Facebook. Tutto, ovviamente, in pochi minuti e senza alcuna competenza tecnica.

Insomma un ringraziamento pubblico ad Alberto per il suo contributo al libro, di cui sono onorato, ma anche (e soprattutto) per avermi fatto conoscere e assaggiare lo spirolazzo. 😛

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