Report “e-Commerce in Italia 2015″ (Casaleggio)

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Sala in Camera di commercio - Report eCommerce Casaleggio 2015

Di ritorno dalla presentazione dei risultati di “eCommerce in Italia 2015″ – importante ricerca italiana giunta ormai alla 9° edizione -porto a casa un po’ di conferme e interessanti casi studio.

Anche quest’anno sono state molte le adesioni alla conferenza, tanto che Casaleggio & Associati ha dovuto chiudere le adesioni in anticipo. Fortunatamente è stato previsto uno streaming audio-video, ma c’è ancora la (incredibile) mancanza di connettività wifi in sala.

Dati 2015 sull’e-Commerce italiano

Se nella scorsa edizione il focus era sulla capacità di convertire il visitatore in cliente, in questa l’analisi si è concentrata sull’importanza dei marketplace. Non mancano ovviamente dati d’insieme sull’andamento dell’e-Commerce nel Belpaese che, a fronte di un PIL di qualche punto decimale negativo, cresce in Italia del +8% ovvero 24,2 miliardi di euro di transato online (nel 2014 era +6%, nel 2013 era +12%, nel 2012 era +32%), da confrontare però con un +22% a livello mondiale. Quindi meno degli altri Paesi, ma comunque positivo.

Tengo a sottolineare – lo dico spesso – che la crescita è dovuta soprattutto agli attori esteri che operano nel panorama italiano (in aggiunta al fatturato derivante dalle vendite oltre confine per le aziende italiane, dovuta all’internazionalizzazione). Davide Casaleggio ricorda giustamente che i grandi player che entrano sul mercato italiano vanno solo a margine (e possono quindi permettersi politiche aggressive anche sui prezzi) in quanto hanno già ammortizzato in altre country ricerca, IT, comunicazione ecc. E’ tuttavia interessante notare la mancanza di offerta trans-nazionale per l’intero mercato europeo: solo il 15% dei clienti ha comprato da un altro stato europeo e solo il 5% delle aziende è attrezzato per vendere all’estero.

Si è parlato dell’importanza della logistica e della gestione dell’ “ultimo miglio” nella consegna del pacco al cliente. Nuove e importanti iniziative con i locker, circa 400 in Italia (grazie a TNT ePrice e SaldiPrivati) contro i 16.000 previsti negli USA entro l’anno prossimo. Ancora sperimentazioni in Italia per il Click & Collect mentre in Francia cuba già l’8% per gli operatori che hanno investito in tal senso (es. Auchan e Carrefour). Funziona bene anche il modello di vendita a subscription/abbonamento in particolare quando i prodotti sono beni commodity ad acquisto ripetuto come cibo e cosmetici.

Attivita di marketing eCommerce - Report eCommerce Casaleggio 2015
Come le aziende spalmano il budget marketing

Investimenti eCommerce - Report eCommerce Casaleggio 2015
Come le aziende investono nell’e-Commerce

Il grosso delle vendite in Italia è fatto dai prodotti/servizi qualificabili come “tempo libero” per il 49% (il 41% lo fa il gambling da solo) e dal turismo per il 30%. Forte crescita per la categoria “centri commerciali” trainata da eBay e Amazon.

Marketplace, internazionalizzazione e mobile

Focus marketplace, dicevamo, e non a torto: Amazon + eBay + Tesco fanno il 33% del fatturato di tutto l’e-Commerce UK, mentre in Cina addirittura il 50% è fatto da un marketplace – TMall ovvero Taobao Mall, proprietà del gruppo Alibaba. E in Italia? Solo il 33% delle aziende che fanno e-Commerce vende anche su marketplace. Chi non lo fa giustifica con le commissioni alte, i conflitti di canale ecc. I principali marketplace utilizzati dai merchant italiani sono Amazon (63%), eBay (57%), Pixplace (4%), Buy-me (4%), Alibaba (2%), Etsy (2%) e un aggregato di tutti gli altri (20% tra Flash Sales, vendite private, comparatori, annunci ecc.). I pochi che vendono sui marketplace però hanno ritorni interessanti, infatti nel 78% dei casi dichiarano che aumenteranno o manterranno gli investimenti su questi strumenti. I fattori di successo sono: modalità di presentazione del prodotto, la gestione del prezzo, i servizi spedizione e un adeguato supporto clienti.

Due appunti in chiusura su internazionalizzazione e su m-Commerce (Mobile Commerce). I negozi online che vendono anche all’estero generano il 31% del fatturato con vendite provenienti da altri Paesi (l’anno scorso era il 29%). Se lo fanno con un sito che propone solo la lingua italiana, invece, fatturano appena il 6% dall’estero (cara grazia!), ma se aggiungono la vendita sui marketplace salgono al 10%, fino al 36% per i siti che prevedono un ragionevolissimo approccio multi-lingua. Il fatturato da mobile commerce per il mercato italiano è pari al 13%, in crescita, per questo il 71% dei merchant investirà quest’anno sulla strategia mobile.

 

I trend dell’e-Commerce in Italia nel 2015

1) Marketplace

In fortissima crescita, si posizionano come piattaforme di servizio. Estée Lauder‎ nel primo giorno di debutto su TMall (marketplace cinese) ha generato 7.491 transazioni, pari a quante ne fa in negozio in un mese intero.

2) Internazionalizzazione

Per le PMI avviene anche grazie ai marketplace. La strategia di base è il multilingua nel 32% dei casi (l’anno scorso erano il 22%). La presenza maggiore è per nei paesi europei: Francia 80%, Germania 72%, UK 72% mentre Cina 7%, Russia 7% e USA 35%.

3) Logistica

E’ un asset strategico. Si è parlato di nuovi modelli di consegna e ritiro ed efficienza nella “gestione dell’ultimo miglio”.

4) Predictive selling

Ovviamente legato ai big data. Consentirebbe di personalizzare messaggi e prodotti da proporre al singolo utente. Lo fa Zalando in Germania e molti altri nel mondo della moda. Ancora Appeagle, per esempio, permette di verificare i prezzi della concorrenza in tempo reale e gestire i propri in automatico.

5) Modello Subscription

Cresce la domanda dei prodotti in abbonamento per i beni ad acquisto ripetuto (es. servizi come Cortilia).

6) Accesso ai contenuti digitali

L’accesso temporaneo ai contenuti digitali come musica, video e giochi ne ha sostituito l’acquisto. Cambia quindi anche l’approccio: non compro il singolo bene per tenerlo, ma compro l’accesso all’archivio generale (es. Spotify per musica, Mediaset Infinity per la TV ecc.) Quando la connettività nazionale lo permetterà arriveranno probabilmente i grandi operatori statunitensi come Netflix.

7) Mobile

Questo è un trend importante, ne parlo spesso ai corsi o agli eventi, perché? Perché sfrutta un dispositivo personale: quindi il marketing ci può raggiungere sempre e ovunque.

 

L’esperienza di chi fa e-Commerce

Qualche appunto interessante segnato durante la presentazione dei casi studio:

Cortilia

www.cortilia.it

Solo il 17% delle aziende agricole-vinicole vende online (e solo il 31% utilizza internet). Mi chiedo chissà quanti altri settori merceologici sono messi così…

Il cibo piace “fresco” e tracciato ovvero gli italiani desiderano conoscere da dove viene e chi/come lo fa.

La fascia oraria preferita per la consegna è dalle ore 9 alle 22. Cì un grande interesse e sensibilità dei clienti per questo aspetto, ma non vogliono pagarlo.

Lovethesign

www.lovethesign.com

L’app mobile non dev’essere la replica del responsive, ma avere funzionalità e servizi in più per agevolare riutilizzo/riordino.

Dopo il lancio del sito in lingua inglese sono passati a vendere di colpo in 51 paesi. Tuttavia la versione UK è diversa perché ogni mercato/utenza ha specificità.

L’internazionalizzazione è un driver principale per sfruttare le economie di scala e rendere lo shop profittevole.

Il Secure Code trasmette trust? Dipende dal country: in India aumenta le conversioni in Europa le abbatte.

MarthasCottage

marthascottage.com

Per ogni euro investito in Adwords ne ottengono 10 di fatturato online.

Coin

La carta fedeltà raccoglie il 50% delle vendite in-store (2 milioni di iscritti, 900.000 attivi), quindi in un’ottica multicanale la digitalizzano.

In fase di avvio il proximity marketing: iBeacons installati su tutta rete fisica, test in corso.

Il digital influisce sulle caratteristiche del punto vendita.

Privalia

www.privalia.com

I visitatori tornano in media 9 volte/mese. Probabilmente è dovuto al modello di vendita e al sapiente uso dei canali. Flash sales per evento + app è un mix che crea dipendenza.

Meglio app o sito mobile? Dipende dai contenuti e dal modello di business. Loro hanno il 56% di vendite da mobile e ben il 71% del traffico.

Niente “silos”: il cliente è lo stesso cross-canale quindi login e account rimangono uguali per comodità e per trasparenza.

Tra i fattori di successo per l’approccio mobile: qualità delle immagini sul dispositivo e dati di pagamento salvati nello store.

Scarichi l’app sei finito! :-) Lavorando sui big data e sulla personalizzazione dell’offerta ti vengono proposti prodotti potenzialmente interessanti.

Download ricerca “e-Commerce in Italia 2015″ (Casaleggio)

Nella sezione e-Commerce del sito Casaleggio & Associati è possibile scaricare gratuitamente la ricerca integrale in formato PDF, 45 pagine.

Libro e-Commerce: la nuova edizione 2015 (ed. Hoepli, Vietri – Cappellotto)

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Nuova copertina 2015 libro e-Commerce Hoepli Vietri

La nuova edizione del libro “e-Commerce” l’hanno chiamata “La guida definitiva” per progettare e realizzare un negozio online di successo. Una frase che mi crea un discreto imbarazzo: non tanto per il concetto di “definitivo” (magari esistesse qualcosa!), quanto per quello di “guida”. Poi penso ai feedback delle persone che hanno letto un mattone di 450 pagine e tutto ritrova il suo equilibrio.

Credo sia il motivo per il quale il libro funziona molto bene: è una guida, ma lo è perché semplicemente illustra un percorso. Una strada che accomuna tutti i progetti di vendita online, un modello che come tale non ha nulla di tecnico (per questo invecchia molto lentamente, rimane valido anche se non definitivo ;-)).

Poi c’è chi ci vende bene, descrivendo il manuale e-Commerce in questo modo:

Ecco la seconda edizione di e-Commerce, un manuale pratico, costruito per affrontare tutte le fasi che portano all’apertura di un negozio online e al conseguente periodo di avviamento. Ricco di esempi, di strategie chiave e di segreti collaudati che provengono da un decennio di lavoro sul campo per generare vendite e guadagni, il testo mantiene anche in questa edizione un calcolato equilibrio tra argomenti tecnici e gestionali, tutti di fondamentale importanza. Imparerete come costruire e lanciare un e-Commerce di successo, come catturare visitatori e convertirli in clienti, come trasformare un sito online in una macchina per vendere su ogni device, dal desktop al mobile, e come gestire un progetto di vendita evitando trappole ed errori. Il 97% dei siti di e-Commerce fa pochi ordini nei primi tre anni perché questa è la curva di apprendimento e il tempo necessario per ottenere risultati significativi. e-Commerce. La guida definitiva vi permetterà di accorciare questi tempi e vi porrà nella condizione di dominare la vostra categoria di prodotti, di mercato o di nicchia.

Ci abbiamo messo un po’ per avviare i lavori, ma poi siamo andati spediti aggiornando numeri, dati, link e inserendo 2 nuovi capitoli assolutamente attuali, uno sul Mobile-Commerce (smartphone, tablet e multicanalità), che ho curato io, e uno sul rapporto tra online/offline in ottica di vendita, che ha curato Giovanni. Questo l’indice dei capitoli aggiuntivi:

m-Commerce

L’era del *-Commerce
– Canale digital, dispositivo mobile
– Multicanalità questa sconosciuta
– La usiamo da sempre… senza saperlo
Mobile Commerce
– Il venditore cross-canale
– Un po’ fisico, un po’ digitale: benvenuto “phygital”
– Non è solo apparenza, ottimizzare conviene!
600 m-Commerce italiani analizzati per te
– Attenzione alla “media”, è un concetto rischioso
– Che cosa fanno i tuoi competitor in Italia?
– Sito (responsivo o dedicato) oppure app?
– Confrontiamo le caratteristiche principali
Che cosa puoi fare da subito
– Anticipare il futuro analizzando i trend

Online e Offline. L’online salverà i negozi tradizionali?

L’avvento dell’online
Muoiono i centri commerciali? Muoiono i centri storici?
Alle persone piace comprare online?
Sono cambiati i clienti
L’e-Commerce ucciderà il negozio tradizionale?
Il modello web to store e il nuovo spazio urbano

Nella sezione Risorse del blog ho reso disponibile il nuovo indice e il primo capitolo dalla nuova edizione. Vai al download gratuito »

Sono davvero soddisfatto di questa nuova edizione, della collaborazione con Hoepli (grazie Andrea Sparacino, Maurizio Vedovati, Massimo Manganaro) e di quella con Giovanni. Ma soprattutto sono contento di riscontrare, online e in aula, altissimo interesse per un approccio all’e-Commerce sempre meno amatoriale.

Copertine 2011 e 2015 libro e-Commerce Hoepli Vietri

Attenzione

E’ già possibile acquistare online la nuova edizione 2015 del libro e-Commerce, sul sito Hoepli con spedizione immediata. Attenzione che questa è l’edizione precedente mentre questa è la nuova edizione, mica di sbagliarsi! Se avrai il coraggio di leggerlo, mi fai sapere cosa ne pensi? ;-)

eCommerce2day 2015: il primo evento sull’e-Commerce a Roma

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eCommerce2day 2015 - Staff e relatori

Marzo è stato mese impegnativo per la formazione in ambito e-Commerce e Digital Marketing. Uno degli eventi a cui tenevo particolarmente è proprio l’eCommerce2day di Roma, appena concluso, il primo nel centro Italia specifico sul tema. Ci tengo perché siamo alla prima edizione, perché è curato dai preparatissimi colleghi di Tecnolife e perché ho avuto l’opportunità di contribuire all’organizzazione/coordinamento della didattica insieme a Roberto Fumarola.

E’ stata una bellissima esperienza, un momento di condivisione molto sentito sia dai relatori che da un pubblico particolarmente coinvolto, curioso e attento. Nei due giorni di formazione, con 10 relatori, abbiamo coperto gran parte delle attività digital legate alla vendita online: analisi, progettazione, piano marketing, user experience, personalizzazione, mobile, multicanalità, web marketing (SEO, AdWords emarketplace), recensioni, social media, fattori di successo. Certo, servirebbero mesi per approfondire ogni aspetto, ma l’obiettivo era dare un indirizzo e farlo con un taglio estremamente pratico e operativo.

eCommerce2day 2015 - Foto dell'evento

L’evento, ideato e organizzato in pochissimo tempo, è stato un successo in termini di pubblico e di critica. Nel post di Cecilia Capezzuoli la top 10 degli argomenti più interessanti (onorato di essere sia in coda che sul podio, gentilissima!) e qui alcuni dei tweet:

Grazie allo staff di Tecnolife e a tutte le Marte :-), grazie a chi ha portato la sua esperienza e simpatia (Giovanni Cappellotto, Gianpaolo Lorusso, Luca Bove, Fabrizio Trentacosti, Federico Suberbordes, Matteo Hertel, Elisa De Portu), grazie a tutti i partecipanti che ci hanno piacevolmente subissato di domande interessanti, dalle FAQ a quelle più specifiche. Le due tavole rotonde e gli appositi spazi di relazione – i break e il geniale “speed networking” – sono stati momenti piacevoli di scambio personale e professionale.

Ci vediamo alla prossima edizione, con l’augurio di ritrovarci tutti in quel 30% di e-Commerce che funziona. Ora gli strumenti… li abbiamo! ;-)

Be-Wizard 2015: e-Commerce, lead generation e tanto altro a Rimini

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Platea

L’anno scorso il tema del Be-Wizard è stato “real time marketing”, considerando il momento in cui scrivo due righe sulla conferenza di Rimini posso dire di non essere un buon esempio da seguire. Parafrasando, anche i professionisti nel loro piccolo si… sbagliano, ma fortunatamente quest’anno si è parlato di “human to human“! :-D

Come sempre grande organizzazione di Titanka! e disponibilità da parte del team, il cuore romagnolo non si smentisce mai. Grazie per l’invito come relatore a un evento ormai affermato nel panorama italiano del digital marketing, qualcosa in grado di raccogliere oltre 1.000 partecipanti e più di 70 speaker, comprese alcune star internazionali come Bryan Kramer, Justin Cutroni e Julius Van De Laar. Ho incontrato diversi amici, conosciuto nuove persone e professionisti interessanti, è stata insomma un’esperienza molto positiva e non solo per me.

Lead generation per l’e-Commerce

Durante il Be-Wizard 2015 ho parlato di Lead Generation per l’e-Commerce portando il caso di un cliente che ha seguito una strategia molto particolare per fare database building e raccogliere prospect di alta qualità.

Daniele Vietri

Nelle attività di marketing online, infatti, il budget viene normalmente pianificato con obiettivo branding e/o vendita immediata. Un approccio valido, ma che soffre di un problema: quando finisce il budget non arrivano più ordini. In alcuni contesti, lo store manager potrebbe valutare anche l’opportunità di investire sulla crescita di un asset importante per chi vende online: la lista di prospect. Occorre fare database building costruendo una lista ricca di contatti di alta qualità affinché siano utilizzabili per veicolare nuove vendite e ho mostrato i risultati di un caso seguito con particolare attenzione.

Ecco alcuni tweet lanciati durante il mio speech, su Twitter la copertura completa dell’evento per quasi 8.000 messaggi:

 

Ci vediamo l’anno prossimo a Rimini!

Corsi e-Commerce ed eventi a Roma, Rimini e Bologna

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Daniele Vietri docente in aula

Il 2015 è partito in quarta e tra le attività in cantiere non mancano corsi e-Commerce ed eventi Digital Marketing. Nei prossimi mesi farò tappa a Bologna, Roma e Rimini per condividere, ma anche Padova e ancora Bologna per imparare.

Digital Update (26-27 febbraio, Bologna)

Sold out: www.digitalupdate.it/ecommerce, prossima edizione giugno 2015
Porterò l’esperienza di un piccolo negozio di provincia che, a seguito di un primo fallimento online, è riuscito a far decollare il suo e-Commerce e renderlo sostenibile. Il “dietro le quinte” di uno shop online con risorse limitate: la strategia, gli errori e i risultati.

Be-Wizard (20-21 marzo, Rimini)

Iscrizioni: www.be-wizard.com
Ancora da definire, ma il tema “human-to-human” mi spinge verso alcuni aspetti fondamentali dell’e-Commerce e poco trattati. Vorrei parlare di lead generation portando il caso studio di uno shop italiano che, grazie a un’attenta strategia di acquisizione, ha visto crescere il numero di iscritti al sito di 30 volte in soli 3 mesi, riuscendo poi a monetizzarli con l’e-mail marketing.

eCommerce2day (27-28 marzo, Roma)

Iscrizioni: www.ecommerce2day.com
Parlerò di un e-Commerce retail portando numeri e strategia di ottimizzazione delle vendite. Dell’importanza – non solo teorica – di un approccio mobile e, se il contesto lo permette, multicanale. Chiudendo l’evento con un riepilogo di quanto trattato nei due giorni: traffico, credibilità, relazione, offerta e conversione come principali fattori di successo per un e-Commerce.

 

E poi, con elevato interesse e aspettative, vado ad ascoltare altri casi studio di campagne Facebook e Adwords presso due eventi tematici come Facebook Mastery e AdWorld Experience. Ci sarai anche tu?

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