Di: Daniele Vietri

e-Commerce: meno scelta, più conversioni

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Infografica molto intessante su quanto la complessità della scelta – e il carico cognitivo che ne consegue – impatti in maniera negativa sulle performance di raccolta lead o di vendita.

Un sunto dell’infografica su Come aumentare il tasso di conversione riducendo le opzioni nelle scelte:

  1. entrare nel personale (chiedendo telefono o indirizzo o età) riduce il tasso di conversione anche del 5%;
  2. ridurre il numero di campi nel form (es. contatti/lead) può quasi raddoppiare il tasso di conversione;
  3. due opzioni in più nei menu a tendina fanno perdere l’1% di conversione;
  4. il mitico esperimento delle marmellate… 😀
  5. i più efficaci shop online offrono al massimo 6 opzioni di up/cross selling (anche troppe imho).

e-Commerce: le caratteristiche per soddisfare i clienti online

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La ricerca di UPS e ComScore è interessante perché basata solo su pubblico italiano. Il sondaggio aveva lo scopo di verificare quali fossero i desideri e le necessità delle persone durante il processo di acquisto online.

Un sunto dell’infografica su Cosa rende soddisfatti coloro che effettuano acquisti online:

Canali – L’influenza della multicanalità

  1. 80% preferisce fare acquisti dal negozio online di cui già si fidano;
  2. gran parte di chi ha uno smartphone o un tablet lo utilizza per fare acquisti;
  3. 45% rinuncia al confronto con altri negozi se utilizza un’app mobile di un rivenditore;
  4. 87% di chi fa “Mi piace” sulla pagina Facebook di un brand poi ne segue gli aggiornamenti;
  5. oltre 50% effettuerebbe acquisti se potesse ordinare online e ritirare/restituire in negozio.


Scelte – Più possibilità e controllo

  1. 45% abbandona il carrello perché i costi di spedizione sono più alti di quanto credeva;
  2. 75% aggiunge più pezzi al carrello per superare la soglia minima e ottenere la spedizione gratuita;
  3. opzioni e costi di consegna devono essere indicati il prima possibile durante il processo di acquisto;
  4. maggiore flessibilità nel post-vendita, inteso come data e luogo di consegna a scelta;
  5. 2-3 giorni al massimo sono i tempi di consegna accettati nella stessa nazione;
  6. 97% ritiene importante poter seguire il tracking della spedizione.


Convenienza – Semplificazione del processo

  1. 73% consulta la politica dei resi prima di completare l’acquisto;
  2. 50% ritiene importante la possibilità di restituire o cambiare prodotto;
  3. 78% effettuerebbe un acquisto se potesse restituire il prodotto gratuitamente;
  4. 68% acquisterebbe di più se il rivenditore offrire un processo di reso semplice.

 

Qui il PDF con l’infografica in alta risoluzione.

e-Commerce: nuove regole dal 13 giugno 2014

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Qualche giorno fa il Sole 24 ore ha pubblicato l’articolo: Acquisti online, in arrivo nuove regole: ecco cosa cambia dal 13 giugno. Ne avevo scritto in dettaglio qui sul blog, ma dato che manca solo un mese… un veloce recap può essere di aiuto. E, sì, sono tutte novità a “sfavore” del merchant. 😀

e-Commerce: qual è l’ora di punta per gli acquisti online in Italia?

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Hai mai fatto la spesa in un centro commerciale al sabato pomeriggio? Un incubo! 🙂 Certo, nel commercio tradizionale i giorni e gli orari per far shopping sono simili per tutti a causa dei vincoli lavorativi (tempo), della posizione geografica (spazio) e dalle abitudini (cultura). Ma online?

Analizzando data e ora degli ordini sul tuo shop noterai l’esistenza di un giorno della settimana e di una fascia oraria che i tuoi clienti preferiscono per fare acquisti: è l’ora di punta dell’e-Commerce. La possibilità di ordinare 24 ore al giorno e 365 giorni l’anno contribuisce alla distribuzione uniforme degli ordini, ma il fenomeno è presente in tutti i negozi (con risultati differenti in base al prodotto e al profilo del cliente).

Idealo ha realizzato una infografica molto utile per chi gestisce e-Commerce, uno stimolo per attività di real-time marketing e proposte mirate sulla base dei dati a disposizione. In Italia, per esempio, si registra un picco degli acquisti online dalle ore 18, a seguito della giornata lavorativa tradizionale, mentre è presente una flessione durante l’orario di pranzo e cena. Abitudini simili ai francesi, ma diverse da tedeschi e inglesi.

Insomma, meglio lasciare lo Spritz sul tavolo e metter mano al negozio online! 😉

5 spunti di riflessione sul marketing di chi fa e-Commerce

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Qualche giorno fa mi è capitato di vedere la vignetta qui in alto nello stream di Facebook. Dopo una risata amara ho cercato il sito Marketoonist e mi sono perso tra situazioni divertenti legate al web marketing e all’esperienza quotidiana di chi fa questo lavoro. Siamo davvero pronti a tutto questo? 🙂 Perché accade ogni giorno! E più sfogliavo vignette ironiche più nascevano spunti di riflessione per chi fa e-Commerce.

Eccone alcuni:

1. Retargeting… intelligente.

Bello ed efficace, ma quante lamentele di persone letteralmente inseguite da pubblicità di prodotti che hanno già acquistato! Al momento giusto smettere di… disturbare.

Vignetta retargeting


2. Ogni cosa a suo tempo.

Se è vero che “per dipingere una parete grande ci vuole un pennello grande“, per ottenere un risultato apprezzabile occorre un tempo apprezzabile. Definire il periodo necessario a raggiungere l’obbiettivo proporzionalmente a quanto è ambizioso.

Vignetta obiettivi


3. La tua opinione conta poco il giusto.

Tutti hanno un’opinione rispettabile ed è importante ascoltare sempre per valutare punti di vista ulteriori. Tutti tranne l’imprenditore e lo staff che c’è dietro l’e-Commerce. Dove possibile, prendere decisioni basate sui dati e sul comportamento dei visitatori reali.

Vignetta A/B test


4. La stagionalità non è un problema.

Alcuni e-Commerce hanno scelto strategicamente di specializzarsi in un particolare settore, sopportando una flessione delle vendite durante alcuni periodi dell’anno. Come soluzione tendono a “forzare” l’acquisto sui prospect o sui clienti acquisiti anche quando non è oggettivamente il momento giusto. Ampliare la gamma in maniera complementare (es. sciarpe di lana > cappellini estivi, giardino > fai da te, tisane > birra artigianale).

Vignetta pianificazione


5. Quell’odiosa limitazione che chiamano privacy.

Con l’avvento di tecnologie in grado di condividere i dati tra canali (es. iBeacon + Smartphone) arriveremo presto a quello che chiamerei… extreme CRM. Non oltrepassare con leggerezza la sottile linea rossa che separa il marketing dalla sfera privata.

Vignetta iBeacon

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