Convegno AICEL: la sicurezza nei pagamenti e-commerce

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Live blogging e qualche appunto da Desenzano del Garda, parla Devid Jegerson di IWBank come responsabile dei pagamenti elettronici.

E’ aumentato il volume di pagamento con carte in Europa, ma principalmente grazie ad altre nazioni diverse dall’Italia. In Italia il numero di POS è adeguato alla popolazione, ma viene usato solo un POS su quattro. Siamo al livello di Polonia e Grecia, cioè sotto la soglia di 100 pagamenti pro-capite l’anno.

La sicurezza percepita dell’italiano è molto bassa: le ricariche delle carte italiane sono di solito legate al singolo acquisto e infatti non rimane quasi mai un residuo sulla carta. In Italia il 50% delle transazioni online viene effettuato con carte prepagate!

Le frodi sono in crescita. La frode consiste in un acquisto effettuato tramite la carta, ma che non viene fatto dall’intestatario. Ma VISA e MasterCard permettono anche i rimborsi nel caso in cui il prodotto ricevuto non è conforme a quello acquistato.

Una carta VISA Gold contraffatta a Taiwan costa 1 euro. Ci sono circa 500 denunce al mese per frodi con carta di credito in Italia (lo skimming ha il 50% delle frodi). Crescono le denunce per clonazioni fatte all’estero. Il 75% delle frodi non vengono scoperte dalle vittime, nel 66% dei casi la vittima non sa dove ha conservato i codici, l’83% degli attacchi informatici non sono sofisticati, l’87% delle frodi può essere evitato tramite un minimo controllo e un accettabile livello di sicurezza.

Gli strumenti di pagamento dotati di PIN (es. Bancomat) non sono rimborsabili. La banca accantona il 30% delle transazioni per le frodi.

Come evitare le frodi: banca e merchant devono collaborare. La banca deve fare educazione verso gli utenti ed usare la tecnologia 3D Secure (nuovo PIN, vale solo per le carte Europee), usare modelli predittivi, creare un credit scoring sull’utente, alert via SMS o mail o telefono, programmi di protezione, limitazioni su invio e prelievo, corrispondenza con il database frodi. Il merchant deve fare attenzione alle richieste insolite, esaminare l’indirizzo per la spedizione, richiedere un numero telefonico fisso e verificare l’acquirente con mail e telefonate (maggiormente al primo acquisto), nel caso di ripetuti tentativi di pagamento attendere la verifica prima di spedire la merce, rintracciare i pacchi e assicurarli.

IWBank prima di accettare un merchant lo verifica online: con le associazioni tipo AICEL, sui blog, con i pareri delle persone, fanno controlli a campione, usano i social network, verificano sui forum, controlla se opera da parecchio tempo, etc. La conversazione è importante: nel gateway di pagamento di IWBank c’è un pulsante sulla pagina di pagamento che offre la possibilità di telefonare direttamente via voice-over-ip al merchant per qualsiasi domanda di verifica.

Il tasso di controversie dei conti IWBank è 0,5% rispetto il 2% della media di mercato.

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