e-Commerce: l’ordinamento dei prodotti aiuta a vendere

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Da che mondo e mondo le mamme hanno sempre avuto il pallino per l’ordine e si sono sgolate nel tentativo di inculcare nei giovani virgulti le basi di questo concetto. In realtà, senza saperlo, stavano formando una generazione di merchant perfetti. 😀

Il primo vince sempre

Nella vita, infatti, il primo è spesso quello più in vista, con tutte le conseguenze del caso:
Рil primo ̬ percepito come migliore
– il primo è più conosciuto
– il primo è più semplice da raggiungere
Рil primo ̬ quello che viene subito in mente

Anche gli scaffali dei supermercati sono teatro di una micro-battaglia per il primo posto: le aziende produttrici si contendono la posizione “ad altezza occhio” del target di riferimento.

Le logiche tradizionali, in questo caso, funzionano anche online. Il primo risultato di una ricerca su Google è quello più cliccato, sia per gli organici che per gli annunci sponsorizzati (curioso poi notare il differenziale tra primo/secondo e anche la visibilità dell’ultimo, il più vicino ai link di navigazione).

Seppur le ricerche dimostrano che gli utenti sono ormai avvezzi allo scrolling della pagina, i migliori risultati si ottengono sulle azioni presenti “above the fold” (quindi le prime visibili appena aperta la pagina), tanto nelle landing quanto nelle mail promozionali.

Insomma, primo è meglio. E gli e-Commerce? Questa situazione si presenta ovunque ci sia una lunga lista di elementi, ecco perché il gestore di un negozio online può sfruttare il fenomeno a suo vantaggio lavorando sull’ordinamento dei prodotti, almeno per gli utenti che sono ancora indecisi sul prodotto/modello da acquistare.

Come sfruttare i tanti ordinamenti possibili in uno shop online

Le possibilità per il commerciante sono molte e la sfida sta tutta nel trovare la migliore proposta per ogni utente che visualizza una lista prodotti. In base a cosa è possibile definire l’ordinamento dei prodotti? Ecco alcuni spunti:

  • ordinamento in base al magazzino
    In alto i prodotti da smaltire: stock, giacenza elevata, vecchie collezioni, alta marginalità, accordi promozionali con il marchio, ultimi pezzi di una serie e così via. La maggior visibilità di questi prodotti dovrebbe agevolarne la vendita.Ordinamento in base al magazzino (in questo caso per accordi pubblicitari con il gestore)
  • ordinamento per novità
    In alto gli ultimi arrivi (per data) e le novità appena lanciate dal marchio. Tra le pagine a maggior traffico naturale dovrebbero esserci le categorie, che beneficerebbero di questo ordinamento.Ordinamento per novità
  • ordinamento per campagne pubblicitarie
    In alto i prodotti che sono oggetto di campagne pubblicitarie sui canali tradizionali come TV, cartelloni, stampa e radio. Per il periodo di esposizione saranno tra i più cercati e agevolarne la trovabilità aiuta la vendita.
  • ordinamento per offerte a tempo
    In alto i prodotti in offerta per un periodo di tempo limitato (eventi, festività ecc.), con lo scopo di massimizzare la visibilità della promozione e quindi i ritorni.
  • ordinamento in base agli sconti
    In alto i prodotti offerti a prezzo scontato, in fondo tra le principali motivazioni che spingono all’acquisto online c’è ancora il risparmio.

    Ordinamento per offerta/sconto
     
  • ordinamento per rilevanza
    In alto i prodotti che rispondono maggiormente alla ricerca effettuata dall’utente sul sito (o anche su Google) e alle caratteristiche che ha contestualmente indicato sul prodotto.
  • ordinamento in base ai dati statistici
    In alto i prodotti più venduti (in un periodo o da sempre), più visitati, più cercati, più condivisi, più linkati… ipotizzando che possano essere di maggior interesse generico per chi visita il sito.Ordinamento per interesse (es. più venduti)
  • ordinamento per interazione
    In alto i prodotti che hanno generato reazioni da parte degli utenti, quelli a più alto tasso di coinvolgimento basandosi sul numero di voti, di recensiti, di commenti.
  • ordinamento in base al giudizio
    In alto i prodotti che hanno ricevuto il voto di qualità maggiore. In questo caso occorre utilizzare un indice di gradimento adeguato (attenzione perché su questo punto sbagliano http://evanmiller.org/how-not-to-sort-by-average-rating.html anche big come Amazon).
  • ordinamento alfabetico
    I prodotti vengono mostrati in ordine per nome o per codice prodotto, particolarmente utile laddove i potenziali clienti conoscono bene il prodotto e sanno già cosa acquistare (es. B2B o in settori ad alta specializzazione).Ordinamento alfabetico
  • ordinamento per prezzo
    In alto i prodotti più economici, magari impostando questo ordinamento come predefinito per gli utenti che provengono dai comparatori di prezzo. Oppure in alto i più costosi – nel caso in cui ci fosse una ricerca specifica per il prodotto – con lo scopo di trasmettere un senso di convenienza nei successivi in lista.Ordinamento per prezzo
  • ordinamento per potenziale interesse
    In alto i prodotti potenzialmente più interessanti per il profilo dell’utente connesso, basandosi sullo storico ordini, sullo storico visite, sull’anagrafica ecc.

E’ anche possibile migliorare l’efficacia delle varie modalità di ordinamento, semplicemente mixandole e stabilendo le priorità. Ad esempio: in alto i prodotti rilevanti per la ricerca effettuata dall’utente e tra questi in alto i più venduti, magari in ordine decrescente di prezzo.

Nel tuo e-Commerce quali modalità preferisci? E quali sono risultate più efficaci?

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