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danielevietri
05/09/2011 - in Personali - Commenti (3)
Questo post è stato letto 890 volte in 254 giorni.
Disclaimer: nuoce gravemente alla salute (racconto semi-ironico ad alto contenuto di critica).
In una calda mattina di agosto mi trovo nella situazione di aver bisogno di andare in Posta. Proprio bisogno, eh: nel senso che non ho scelta - devo - nessuna alternativa. Così, mano nella mano col pupetto, varco la soglia del tipico ufficio giallo-blu.
All'orizzonte scorgo una discreta fila gestita col metodo del tagliandino: un espediente che permette di accomodarsi nell'attesa del turno, riducendo il rischio di scavallamento. Almeno per i clienti senza figli al seguito. Le Poste, infatti, sono diventate (anche) piccole cartolerie colorate, esercizi che strizzano l'occhio all'utente di domani e rispondono con solerzia alle esigenze dell'utente di oggi (che, suo malgrado, non riesce ancora a ricordarsi di portare una penna da casa: ultimo baluardo di libertà in un mondo di Bic incatenate da scotch e spago).
Così, nel disperato tentativo di arginare l'energia del duenne - tra i sorrisi compiaciuti degli astanti in evidente età da pensione - la mia attenzione viene attirata da un foglio A4. Un pezzo di carta scritto a mano e attaccato con lo scotch a 90 cm sul livello del mare, proprio dove il mini sponsor della RedBull ha deciso di piantare le tende.
"E' VIETATO USARE LIBRI O GIOCHI X INTRATTENERE I BAMBINI"
Dico davvero, eh. Ho le prove, signor Giudice:

Imperdibili i dettagli che caratterizzano l'ufficialità del divieto: scritta a mano, sottolineatura e uso del registro da SMS. Così, da buon italiano e forte del proverbio "fatta la legge trovato l'inganno", mi domando:
Poi, il mio pensiero colmo di gratitudine galoppa verso l'indefesso impiegato o il solerte direttore che ha scritto di pugno un sì rigido divieto. E che magari l'ha anche pensato - ma voglio usargli la gentilezza di sperare che non sia così - in piena autonomia. La prova che merita costui è quella di riuscire a contenere la curiosità di un pupetto davanti a uno sgargiante scaffale pieno di libri di fiabe, album da colorare, penne fosforescenti e giochi di vario tipo astutamente collocati alla portata di occhio-mano-cuore di ogni sapiens ancor lontano dall'età scolare. Là, da solo con lui, in un inferno fatto di 25 minuti di pura insistenza e ricerca del limite. Da mettere poi su YouTube.
Ma il piatto della vendetta è ancora troppo caldo sicché - perdonami cara Poste - mosso da paterno amore, stimolato da filiale impazienza e foraggiato dagli anziani presenti mi vedo costretto a dar seguito alla volontà del pupo. Ha deciso e non lo fermerò: li toccherà tutti. Puro intrattenimento, certo, ma non ti preoccupare: se rompe pago. Promesso.
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Di
Davide EquAzioni
il 05/09/2011 @ 09:24:13
Di
marlenekk
il 07/09/2011 @ 23:35:57
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Non mi sorprenderebbe, infatti, che il classico italiano avesse dato in mano al pargolo le cose della cartoleria. Prese in "prestito".
In tal caso l'avviso ci starebbe tutto, magari scritto in modo più chiaro.
Di Amis33 il 05/09/2011 @ 02:36:32