dBlog CMS Open Source: italiano - english - español - français - deutsch | Laboratorio: template - plug in - translation - extra | Forum | Licenza | Newsletter | Contatti

Clicca sulle stelline per votare
Attualmente voti: 0 media: 0  

Alle Poste: è vietato usare libri o giochi x intrattenere i bambini

Di Daniele Vietri | Twitter Twitter @marlenek | Facebook Facebook danielevietri
05/09/2011 - in Personali - Commenti (3)
Questo post è stato letto 890 volte in 254 giorni.
 

Disclaimer: nuoce gravemente alla salute (racconto semi-ironico ad alto contenuto di critica).

In una calda mattina di agosto mi trovo nella situazione di aver bisogno di andare in Posta. Proprio bisogno, eh: nel senso che non ho scelta - devo - nessuna alternativa. Così, mano nella mano col pupetto, varco la soglia del tipico ufficio giallo-blu.

All'orizzonte scorgo una discreta fila gestita col metodo del tagliandino: un espediente che permette di accomodarsi nell'attesa del turno, riducendo il rischio di scavallamento. Almeno per i clienti senza figli al seguito. Le Poste, infatti, sono diventate (anche) piccole cartolerie colorate, esercizi che strizzano l'occhio all'utente di domani e rispondono con solerzia alle esigenze dell'utente di oggi (che, suo malgrado, non riesce ancora a ricordarsi di portare una penna da casa: ultimo baluardo di libertà in un mondo di Bic incatenate da scotch e spago).

Così, nel disperato tentativo di arginare l'energia del duenne - tra i sorrisi compiaciuti degli astanti in evidente età da pensione - la mia attenzione viene attirata da un foglio A4. Un pezzo di carta scritto a mano e attaccato con lo scotch a 90 cm sul livello del mare, proprio dove il mini sponsor della RedBull ha deciso di piantare le tende.

"E' VIETATO USARE LIBRI O GIOCHI X INTRATTENERE I BAMBINI"

Dico davvero, eh. Ho le prove, signor Giudice:

Vietato usare libri o giochi per intrattenere i bambini (cartello alle Poste)

Imperdibili i dettagli che caratterizzano l'ufficialità del divieto: scritta a mano, sottolineatura e uso del registro da SMS. Così, da buon italiano e forte del proverbio "fatta la legge trovato l'inganno", mi domando:

  1. se come adulto sono esente dal divieto, perché potrebbe essere un'occasione unica per sfogliare "Cuccioli" guardando il nano dall'alto in basso: "No ciccio, nada per te. Mica lo dico io, eh, lo dice il cartello, dubito quindi tu possa (ri)provare l'ebrezza della disobbedienza." (da leggere con marcato accento milanese, ndr), sai che soddisfazione primordiale?
     
  2. se, messo così, il divieto escluda la possibilità di valutare il prodotto prima della scelta. In tal caso, una volta "usato", mi trovo costretto a comprarlo o è sufficiente dimostrare - attraverso un'espressione oggettivamente annoiata - che non ho beneficiato dell'effetto "intrattenimento"?
     
  3. se, peggio ancora, il divieto precluda più in generale di intrattenere i bambini con giochi o libri di ogni tipo (compresi quelli portati da casa), nel disperato tentativo di omologare i pargoli alla tipica espressione dell'utente postale in attesa di essere servito: occhi al cielo e guance gonfie di fiato da sbuffare. Certo, anche mormorando a bassa voce una qualsivoglia frase dispregiativa da concludere con il più tipico dei "roba de matt!" (cose da pazzi, ndr).

Poi, il mio pensiero colmo di gratitudine galoppa verso l'indefesso impiegato o il solerte direttore che ha scritto di pugno un sì rigido divieto. E che magari l'ha anche pensato - ma voglio usargli la gentilezza di sperare che non sia così - in piena autonomia. La prova che merita costui è quella di riuscire a contenere la curiosità di un pupetto davanti a uno sgargiante scaffale pieno di libri di fiabe, album da colorare, penne fosforescenti e giochi di vario tipo astutamente collocati alla portata di occhio-mano-cuore di ogni sapiens ancor lontano dall'età scolare. Là, da solo con lui, in un inferno fatto di 25 minuti di pura insistenza e ricerca del limite. Da mettere poi su YouTube.

Ma il piatto della vendetta è ancora troppo caldo sicché - perdonami cara Poste - mosso da paterno amore, stimolato da filiale impazienza e foraggiato dagli anziani presenti mi vedo costretto a dar seguito alla volontà del pupo. Ha deciso e non lo fermerò: li toccherà tutti. Puro intrattenimento, certo, ma non ti preoccupare: se rompe pago. Promesso.



Questo articolo ti è piaciuto?



Se desideri stamparlo clicca qui oppure potresti essere interessato alla sottoscrizione del feed RSS per ricevere gratuitamente nel tuo aggregatore tutti gli aggiornamenti di questo blog.

< Vai al post precedente
Vai al post successivo >

 

Commenti

1
Bella la provocazione, ma credo che sia stato semplicemente scritto male l'avviso.

Non mi sorprenderebbe, infatti, che il classico italiano avesse dato in mano al pargolo le cose della cartoleria. Prese in "prestito".

In tal caso l'avviso ci starebbe tutto, magari scritto in modo più chiaro.


Di Amis33 il 05/09/2011 @ 02:36:32

2
fantastico. l'avviso e il tuo post.
leggendo il titolo dai feed credevo anche io che fosse un divieto generico: oh, bisogna insegnare fin da subito che in coda alle poste non ci si diverte mica!! Ovvio che - ha ragione Amis33 - l'avviso si riferisce a tutti quelli che usano in prodotti in vendita x tener buoni i bambini durante la coda senza aver la minima intenzione di acquistarli, ma oh. in fin dei conti.. saranno anche cazzi vostri, già mi trasformate le poste prima in banca e poi in cartoleria (mentre la coda x un maledetto bollettino o raccomandata è sempre la stessa..) poi mi rendete la vita impossibile mettendo ad altezza bimbo ogni genere di librino/giochino colorato?!?


Di Davide EquAzioni il 05/09/2011 @ 09:24:13

3
Amiss33: d'accordo c'è sempre chi esagera, ma se disponi gli oggetti in maniera che siano alla portata di mano non puoi pretendere che la gente non li "provi", specialmente quel tipo di oggetti. E poi per vendere bisogno lasciar provare, le bancarelle delle fiere ci insegnano.

Davide: bisogna capire qual è il problema per Poste. La gente che prova i libri li rovina? O trovate una soluzione più garbata oppure... incelophanateli! : - D


Di marlenekk il 07/09/2011 @ 23:35:57



Nuovo commento

Non inserire testo nel campo sotto (altrimenti non riuscirai a commentare)

Testo (max 1000 caratteri)

Nome

e-Mail / Link ("nofollow", "no-rel", non pubblicato)

Quanto fa 17 + 14? (è una verifica anti spam)



Disclaimer
L'indirizzo IP del mittente viene registrato, in ogni caso si raccomanda la buona educazione.

Marlenek

Daniele Vietri - Milano, IT

Web Project Manager di sistemi e-Commerce e community, autore di dBlog CMS... [continua]


x Feed RSS dei post
Iscritti su FeedBurner

Daniele Vietri

LinkedIN Twitter Facebook

Il mio libro sull'e-Commerce (ed. Hoepli, 09/2011)

Libro Hoepli e-Commerce

e-Commerce
Come avviare, gestire e fare profitto con il vostro negozio online


Autori D. Vietri, G. Cappellotto
Collana Informatica, ed. Hoepli
Acquista ora cartaceo | e-book

> www.libroecommerce.it <

Corso siti web, in aula a Milano (o altrove, su richiesta)

Dall'autore di questo blog un corso completo per sviluppare semplici siti web e diventare webmaster:
Corso di HTML

Scopri: Info | Date e città | Argomenti | Destinatari | Blog