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Definire il prezzo: valore vs tempo

Di Daniele Vietri | Twitter Twitter @marlenek | Facebook Facebook danielevietri
27/10/2008 - in Corso di HTML - Commenti (4)
Questo post è stato letto 2215 volte in 1200 giorni.
 

Mi capita sempre più spesso di sentire professionisti che definiscono il prezzo di un servizio o di un prodotto basandosi esclusivamente sul tempo che impiegheranno a realizzarlo, e succede tanto in ambito tecnologico quanto in ambito artigiano.

Ecco, che sia messo agli atti: io non sono d'accordo. La definizione di un prezzo, secondo me, è un processo ben più articolato e le variabili da tenere in considerazione sono molte.

Secondo questo (superficiale) metodo chi decide il prezzo si troverebbe nell'assurda situazione di doverlo diminuire con l'aumentare dell'esperienza o della qualità dei macchinari. Se fosse così facile anche la preparazione di un preventivo si ridurrebbe ad una mera moltiplicazione.

Mi viene in aiuto la famosa storiella del consulente e della vite da girare:

Un buon esempio è il caso dell'ingegnere che è stato chiamato per aggiustare un computer molto grande ed estremamente complesso, un computer dal valore di 18.000 di euro.
Seduto di fronte allo schermo, preme un paio di tasti, asserisce con la testa, mormora qualcosa a se stesso e spegne il computer.
A quel punto estrae un piccolo cacciavite dalla tasca e, dopo aver fatto girare una minuscola vite di un giro e mezzo, riaccende il computer e verifica che funzioni perfettamente.
Il presidente dell'azienda è felicissimo e si offre di pagare il conto immediatamente.
"Quanto le devo?" chiede
"Sono 1.000,00 euro per cortesia" risponde l'ingegnere.
"1000,00 euro? mille euro per pochi minuti di lavoro? mille euro per stringere una semplicissima vitina? mi rendo conto che il computer vale 18.000 euro, ma mille euro mi sembra una cifra davvero esagerata!! Pagherò solamente se mi manda la fattura dettagliata che giustifichi una cifra del genere".
L'ingegnere acconsente  con un cenno e se ne va...
Il mattino dopo il presidente riceve la fattura, la legge attentamente, asserisce con la testa e la paga immediatamente, senza una lamentela.
La fattira diceva:
SERVIZI EFFETTUATI:
PER AVVITAMENTO DI UNA VITINA                                                  EURO      1,00
PER SAPERE QUALE VITE AVVITARE                                             EURO  999,00


Senza arrivare a queste esagerazioni sono dell'idea che le persone, la qualità e le cose abbiano un valore. Nietzsche ha detto "di tutto conosciamo il prezzo, di niente il valore" e sembra tanto vero quanto attuale!

Qualche anno fa sul newsgroup it.lavoro.professioni.webmaster si sprecavano domande e discussioni su argomenti simili e, insomma, la definizione del prezzo è sempre stato uno scoglio per molti.

Per questo motivo vorrei dedicare al concetto in questione anche solo cinque minuti del corso di HTML (qui maggiori informazioni e qui per iscriversi) in quanto suppongo che qualcuno vorrà monetizzare l'esperienza: credo sia giusto iniziare a parlarne e confrontarsi con punti di vista diversi e problemi reali. Voi, ad esempio, come la pensate?



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Commenti

1
Gran bel post !


Di IvanF il 14/02/2010 @ 14:46:27

2
inva: grazie!


Di marlenekk il 14/02/2010 @ 21:55:50

3
... magari! nella vita reale (in Italia, per intenderci) NON avrebbe pagato lo stesso: Ma in Italia l'ingegnere, verificato che tutto era OK, avrebbe svitato di nuovo la vitina (e magari un'altra, per gradire), effettuando poi l'intervento decisivo a fattura pagata. (nota: sono un professionista, e il "ma tanto che ci vuole" o "ma ha subito trovato la soluzione" sono all'ordine del giorno pur di svilire lavoro e non pagare)


Di Anonimo il 27/10/2011 @ 15:15:04

4
Anonimo: pessimismo e fastidio? ; - )


Di marlenekk il 06/11/2011 @ 22:56:21



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