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06/12/2011 - in eCommerce - Commenti (0)
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Ultimamente si parla molto di internet in mobilità e dell'impatto degli smartphone sulle abitudini online, in particolare su mobile-commerce e marketing geo-locale. Decine di articoli sui blog tematici, ampia copertura sulle riviste e un tema che sembra aver monopolizzato le conferenze di settore.
E' un bene che sia così, ma la diretta conseguenza di ciò non dovrebbe essere la corsa alla realizzazione di una "versione mobile" dell'e-Commerce. Questo errore è già stato commesso qualche tempo fa (e ne portiamo i segni), quando si pensava che le piattaforme fossero l'unica risorsa necessaria per vendere online con profitto.
Contesti diversi, comportamenti diversi
Qui non differisce il mezzo, ma il bisogno. Il mezzo diventa un "semplice" abilitatore. Ecco cos'è successo lo scorso dicembre 2010 sulle ricerche per acquisti natalizi in ambito retail. Dati di Google:

L'andamento di sinistra mostra il volume di ricerche su desktop nel tempo, mentre il grafico di destra mostra il volume di ricerche effettuate tramite dispositivi mobile. Per entrambi c'è una crescita in vista del periodo più ricco dell'anno - dicembre - ma la situazione cambia radicalmente nella settimana di Natale (evidenziata con lo sfondo azzurro). Le ricerche su desktop diminuiscono rispetto alle ricerche su mobile, che aumentano: sembra che gli utenti si affidino al cellulare per gli acquisti dell'ultimo minuto e per la store location (quando diventa impossibile ricevere per tempo una spedizione… occorre andare di persona).
La versione mobile deve rispondere (almeno) a esigenze di mobilità
Le necessità e gli interessi, quindi, divergono in base al mezzo utilizzato (fisso vs mobilità) e occorre tenerne conto durante la progettazione dello spazio dedicato. Specie se l'obbiettivo è quello di offrire un'esperienza di qualità che contribuisca a generare il maggior numero di acquisti, diretti o indotti.

La versione mobile dello shop diventerà presto il minimo sindacale (provate a navigare/acquistare su Trenitalia tramite smartphone, poi fate lo stesso su MediaWorld) e la battaglia per stimolare un acquisto si giocherà anche sulla capacità di rispondere alle esigenze specifiche dell'utente, di volta in volta.
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