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GTD - Getting Things Done
Di Daniele Vietri @ 03/10/2006 - in Web Development - Commenti (4)
Questo post è stato letto 9859 volte in 1430 giorni.
Cos'è il GTDSono da poco venuto a conoscenza di questa tecnica chiamata
GTD, acronimo di
Gettin' Things Done, ovvero un metodo logico che ha lo scopo di
ridurre lo stress mentale ed
aumentare la produttività individuale grazie ad una gestione ottimale degli impegni e delle attività. In realtà ho sempre utilizzato una tecnica di questo genere senza saperlo, sicuramente meno raffinata, ma credo che ognuno di noi abbia il mitico file "da_fare.txt" sul desktop!

Insomma il primo ad aver sintetizzato il metodo è stato tale
David Allen che ha scritto anche un libro a riguardo "
Getting Things Done: the art of stress-free productivity". Al
Bzaarcamp 2006 di Milano ne ha parlato anche
Alessio Bragadini in una presentazione che ho seguito con interesse (e
videoregistrato), proprio perché avevo appena sviluppato un paio di script ad uopo.
Le basi del GTDI principi alla base di questo metodo sono molto semplici, quasi banali, in realtà secondo me oltre alle ottime regole di Allen occorre senza dubbio la buona volontà da parte di chi utilizza la tecnica "
Getting Things Done". L'idea è: per ottimizzare la produttività personale devi avere la mente sgombra da pensieri e da impegni, per farlo basta
scrivere/salvare idee ed impegni da qualche parte per poi prenderli in carico al momento opportuno senza scordarsi di nulla; in questo modo sarà più facile concentrarsi sul singolo impegno attualmente in gestione.
Il sig. GTD suggerisce, aiutandosi con un calendario che tenga traccia delle scadenze, di
archiviare gli impegni per liste:
- Next actions
Utile per gli impegni che richiederanno la nostra attenzione in futuro, qualsiasi cosa che necessita di una decisione deve finire in questa lista.
- Projects
Questa lista raggruppa tutte le attività che richiedono più di un'azione e che quindi dovranno essere riviste periodicamente per assicurarsi che vengano completate
- Waiting for
Utilizzabile per catalogare gli impegni che abbiamo delegato a terzi dai quali aspettiamo un riscontro
- Someday/Maybe
Infine l'insieme delle cose che vanno fatte, ma non in questo momento
Come funziona il GTDRiassumendo il metodo si divide in due momenti:
- Archivia
Bisogna liberare la mente segnando tutti gli impegni, le attività e le idee in un luogo comodamente accessibile: un quaderno, delle cartellette, la mailbox, un registratore, il computer o quello che è più comodo per ognuno. Da questo momento è tutto lì, nel luogo sacro
che Allen chiama "Inbox", nulla può scappare ed ogni impegno è pronto per il passo successivo. L'obiettivo è chiaramente quello di svuotare pian piano la lista degli impegni.
- Processa
Bisogna quotidianamente analizzare la Inbox facendo scorrere gli impegni secondo queste regole:
- gli impegni impegno non deve mai tornare nella Inbox, in questo modo la decisione va presa solo una volta e saremo sicuri che tutto verrà portato a termine
- si inizia dal primo
- si analizza un impegno per volta
Se l'impegno richiede un'azione siamo davanti a tre possibilità:
- se l'azione richiede pochi minuti va portata a termine subito
- altrimenti va delegata a qualcuno (lista Waiting for) oppure rinviata (lista Next actions)
- se invece l'impegno non richiede alcuna azione:
- lo teniamo per futura consultazione
- lo cancelliamo
- lo lasciamo in lista perché un'azione sarebbe prematura in questo momento (Lista Maybe)
Ora bisogna solo
seguire rigorosamente le regole del "gioco", senza pensieri. Fortunatamente
David Allen dice che il suo metodo fornisce solo delle regole di base che ognuno dovrà poi personalizzare ed adattare secondo la propria situazione.
La mia piattaforma GTDEsistono già alcuni
software per il Getting Things Done, raggiungibili tramite una ricerca su
Google, ed esiste anche un'estensione di Firefox che sfrutta GMail per tener traccia degli impegni chiamata "
GTD Gmail Extension".
Nel mio piccolo ne ho sviluppata una, con
alcune rivisitazioni. La mia piattaforma è semplice, anzi
essenziale, perché ha come obiettivo un utilizzo veloce e continuativo: pochi campi da riempire, funzioni fondamentali, grafica molto easy. Rispetta comunque tutte le
regole di base del concetto GTD, ma può essere personalizzata a piacere perché sfrutta l'associazione di
N tag ad ogni impegno. E' quindi possibile utilizzare le liste suggerite dal metodo base, ma anche ampliarle o rivederle completamente. Ed ovviamente è accessibile sempre,
via web. Integra inoltre il
calendario che Allen suggerisce di utilizzare in parallelo ed
un paio di flag per definire un impegno come "urgente" oppure come "parzialmente completo". Ed ho aggiunto il concetto di impegno "
scaduto". Stavo pensando di farne uno zip e distribuirlo in Open Source sotto licenza GPL, come dBlog (ma dubito che di questo tool seguirò l'aggiornamento), che ne dite? Intanto ecco uno
screenshot della mia lista "post" da scrivere sul blog, si può vedere la schermata della
piattaforma GTD:
ApprofondimentiLifehack.orgThe community blog on GTD and Productivity
43 FoldersA wiki devoted to GTD-related tips and tricks
DownloadblogQualche post sui tool e le tecniche GTD
Alessio BragadiniIntervento al BzaarCamp 2006 di Milano
SegnaloI post con tag GTD
Detto, fatto! L'arte dell'efficienzaLibro in italiano su GTD, ed. Sperling & Kupfler
OttantaventiBlog sull'argomento e interessante introduzione al GTD
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Di SuperMario il 03/10/2006 @ 21:43:53