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15/09/2008 - in Cinema - Commenti (5)
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Venerdì sono andato a vedere Kung-fu Panda (Dreamworks). Poca gente in sala, forse perché è in proiezione da un pezzo o perché il cinema oramai è diventato un lusso. A parte questo credo che la storia abbia riscosso un buon successo tra i più piccoli dato che nei supermercati si trova un saaacco di merchandising, complice l'azzeccato lancio nel periodo pre-scolastico.
Insomma la storia è davvero un classicone, tuttavia questo cartone animato si guarda con piacere: ci sono momenti piuttosto divertenti e gli scenari sono ben curati. Diversi i rimandi ai manga giapponesi dallo stile ironico, come nella figura del saggio-mitico-svampito maestro tartaruga. Il doppiaggio di Fabio Volo invece è stata una delusione, mi aspettavo maggiore interpretazione da un artista così poliedrico.
Molto belli i disegni e lo stile dei titoli di coda, seppur senza la partecipazione "animata" dei personaggi a cui ci hanno abituato i titoli precedenti (e la Pixar).
La frase cult per me è stata: "Ieri è storia, domani è mistero, oggi è un dono: per questo si chiama presente" proferita dal buon Oogway. 
Poi un breve considerazione personale. Pur mantenendo uno stile da cartone animato, con momenti di ilarità dovuti alle leve più classiche ed infantili (es. la caduta) integrati con momenti divertenti più soffisticati (es. le citazioni/collegamenti), penso che questi film siano rivolti maggiormente ad un pubblico di adulti. Ok, la speranza è che si accompagnino con il maggior numero di bambini possibile (cfr. gadget & co.), ma ai più piccoli sono dedicati solo alcuni aspetti di contorno della pellicola.
Tutto questo ragionamento è scaturito dopo aver visto il trailer di L'arca di Noé, un cartone animato basato invece sulle tecniche e gli stili più classici (tipo Disney): qualcosa di più semplice, immediato e adatto al pubblico dei più piccini. Ma i bambini non vanno al cinema da soli. Quanti genitori preferiranno un film di animazione classico ad uno di animazione digitale di cui hanno sentito parlare ovunque e che non li farà sbadigliare dall'inizio alla fine? Ecco. La domanda che mi faccio da profano è: c'è davvero mercato per i cartoni "classici" al cinema?
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il 25/10/2008 @ 14:42:46
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