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La tecnologia è difficile!
Di Daniele Vietri | Twitter
@marlenek | Facebook
danielevietri
16/09/2007 - in Usabilità - Commenti (9)
Questo post è stato letto 2772 volte in 1607 giorni.
Per quanto mi sforzi di credere il contrario... beh, non c'è niente da fare:
la tecnologia non è per nulla semplice o naturale. E me ne sono reso conto davvero solo qualche giorno fa, quando
mio padre mi ha chiesto di fargli qualche lezione su come si utilizza il web.
Bene, partiamo dal presupposto che in casa mia si è sempre parlato di tecnologia ed internet. Non dico che ci sia competenza, quantomeno
molti termini sono conosciuti e più o meno associati a qualcosa di vicino alla realtà (chat, mail, blog, palmare, webcam, etc). Tempo fa c'era stato un timido avvicinamento a cartelle, sistemi operativi e robaccia del genere, poi abbandonato per mancanza di tempo e scarsa applicazione del discente. Insomma,
ci riproviamo, questa volta andando sul concreto e
senza la minima nozione di base (ovvero si naviga senza sapere come si salva un file né cosa sia o a cosa serva).

Vengo al dunque: abbiamo visto come si accende il PC e quali sono le 2-3 cose da fare per connettersi, poi come "aprire" internet e infine come raggiungere un sito o cercarlo.
Avete mai spiegato una cosa del genere a
qualcuno che non ha mai avuto a che fare con un computer? E avete provato ad
analizzare il suo comportamento e
dar peso alle sue domande? Voglio dire, dopo il primo impeto di risata un minimo di ragionamento ci sta.
Ad esempio
le barre di scorrimento. Per mio papà è stato naturale accedere alla parte inferiore della pagina (quella non visibile) facendo scorrere
la barra di destra verso l'alto, mentre tutti noi sappiamo che bisogna scorrerla verso il basso. Idem con la rotellina del mouse. Forse dovuto al
background della macchina da scrivere, ma questo è stato il suo primo impulso.
Oppure
i link. Qualsiasi cosa che fosse
minimamente formattato veniva interpretato come un link: dal testo colorato al grassetto, passando per il corsivo e le immagini. Poi siamo arrivati alla questione della "manina", con le minime dovute eccezioni. Ed ecco la domanda retorica: ma
non bastavano solo due possibilità? Principiante!

Infine
i motori di ricerca. Prima di tutto è complicato comprendere che inserendo due parole come chiave di ricerca si possano ottenere risultati in cui queste
siano distanti tra loro nel testo (cercando "ciao peppe" voleva trovare "ciao peppe" e non "ciao questo è peppe", mica una richiesta da niente!). Senza contare che si aspettava che il motore
rispondesse alle sue domande, chiaramente espresse tramite la
sintassi umana ed in lingua italiana. Ok, magari il mio papino è un caso estremo - le terminava con il punto di domanda!! - però è questa la direzione che stanno prendendo i motori di ricerca.
Sapete cosa stavo pensando? Credo che ne giro di qualche mese, se continuerà ad usare internet,
diventerà il mio tester di fiducia: ho intenzione di
studiare i suoi comportamenti in relazione alle modifiche di un sito, ad esempio il blog. Sarebbe interessante riuscire a raccogliere un gruppo di principianti del web e studiare la maniera in cui utilizzano le funzionalità, si spostano tra le pagine, effettuano ricerche e così via.
Qualcun altro è alle prese con un elemento simile?
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Di SimoneRodriguez il 16/09/2007 @ 21:10:01