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Occhio al curriculum!
Di Daniele Vietri @ 25/01/2007 - in Personali - Commenti (7)
Questo post è stato letto 4765 volte in 1282 giorni.
Ultimamente mi è capitato di dover leggere e
selezionare alcuni curriculum vitae: non sono un head hunter né ho un background da responsabile del personale, ma dispongo purtroppo di un malsano gene della precisione che mi ha spinto ad alcune considerazioni personali ed a scrivere qualche riga costruttiva. Quelli che seguono sono
i principali errori che ho avuto modo di notare, mi piacerebbe sentire anche altre esperienze:
- Grammatica
Voglio dire, se mandi il tuo profilo a qualcuno l'obiettivo che ti poni è quello di arrivare al colloquio. Considerando che chi deve scegliere non ti conosce e che i candidati sono normalmente parecchi, un valido biglietto da visita (per evitare la prima sfoltitura) è il corretto uso della lingua italiana e una parvenza di rilettura prima dell'invio. Gli ultimi documenti che ho visto sono pieni di errori di digitazione e, fortunatamente in minor numero, di qualche errore grammaticale.
- Privacy
Il riferimento di legge per l'autorizzazione al trattamento dei dati personali è sbagliato nella maggior parte dei casi, con ogni probabilità inserito nella prima versione del curriculum e poi ignorato. Il riferimento dovrebbe essere la legge n. 196 del 2003, mentre invece si leggono molti richiami alla vecchia n. 675 del 1996: in teoria chi riceve non potrebbe nemmeno richiamarti.
- Lunghezza
Va bene la dimostrazione di esperienza, ma 8 pagine di curriculum sono decisamente troppe! Raggruppa le esperienze che hai fatto in ogni azienda, eventualmente separa i casi in cui il tuo ruolo è stato sensibilmente rivisto: quindici paragrafi in due anni presso la stessa azienda si possono sintetizzare in 4-5 righe.
- Personalizzare
Se non disponi di nessuno dei requisiti è altamente improbabile che il tuo profilo risulti interessante. Se disponi di alcuni dei requisiti menzionati nell'annuncio devi invece metterli in evidenza, evitando di relegarli ad una dozzina di caratteri nella parte finale di un paragrafo discorsivo (in terza pagina!). E nella mail un paio di righe in più rispetto a "Buongiorno, in allegato il mio cv", non guasterebbero. 
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Commenti
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Un cambio di rotta rispetto ai vecchi ed ancora utilizzatissimi c.v.(la maggior parte delle persone non vuole modificare il vecchio c.v. per ovvie ragioni); dimostrare di saper fare qualcosa è più complicato di dimostrare di aver lavorato per questa o quella ditta per tot. di anni.
beh, se poi ci metti pure l'errore di calli-orto-grafia, abbiamo fatto un'ulteriore scrematura.
Di casapiranha il 26/01/2007 @ 10:26:43