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danielevietri
20/04/2010 - in Personali - Commenti (2)
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In ambito lavorativo si discute spesso del tempo e, forse per via della storica equazione "tempo = denaro", lo si considera come una delle poche misure preventive per definire il valore economico di un lavoro.
A volte la realtà può essere molto diversa, specie davanti a grossi progetti con scadenze a lungo termine. Dice B. J. Fogg: "The less money and people you have on a project, the more are you likely to succeed". Curioso, no?
Un problema culturale
Nella nostra cultura è piuttosto radicato il concetto di presenza fisica sul luogo di lavoro, da cui l'impressione che... chi c'è fà. Insomma quante volte capita di attribuire valore ed importanza ad una persona molto occupata, stressata e particolarmente presa. Potrebbe essere, certo. Ma la prima cosa che dovrebbe saltare all'occhio è la scarsità di organizzazione o paradossalmente la bassa produttività (a prescindere dalle cause): results matter more than the time spent to achieve them.
Forse anche per questo la legge di Cyril N. Parkinson recita: "Il lavoro si espande fino ad occupare tutto il tempo disponibile, più è il tempo e più il lavoro sembra importante e impegnativo". Quanto ha ragione. Per dire, sul web abbondano consigli e articoli ironici su come atteggiarsi per dimostrare un elevato carico di lavoro anche quando di fatto non c'è. 
Utilizzare i limiti
Per quanto estremo e a tratti utopico ho trovato spunti interessanti e di ispirazione nella lettura dell'articolo "The cult of busy" di Scott Berkun. Come anche nell'italianissimo blog di Andrea, Efficacemente, dal quale tempo fa mi ero salvato la frase: i limiti sono i tuoi migliori amici.
Per ottenere risultati migliori, sotto qualsiasi punto di vista, sembra utile avere (o darsi) dei limiti: con pochi soldi vengono a mancare le risorse necessarie, quindi serve un maggiore sforzo di creatività; con poco tempo bisogna sì fare delle scelte, ma soprattutto essere più produttivi.
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Di
marlenekk
il 01/05/2010 @ 21:02:41
Web Project Manager di sistemi e-Commerce e community, autore di dBlog CMS... [continua]

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Il post "The cult of busy" è uno dei post più belli che ho letto negli ultimi mesi
Ciao
Marco
Di Marco D'Ambros il 21/04/2010 @ 21:15:55