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Progettare un sito web per la vendita

Di Daniele Vietri | Twitter Twitter @marlenek | Facebook Facebook danielevietri
14/04/2009 - in Web Design - Commenti (2)
Questo post è stato letto 2846 volte in 1031 giorni.
 

Tecniche per vendere online con un sito webQualche giorno fa ho letto sul sempre ottimo Smashing Magazine questo post in cui vengono elencati alcuni consigli pratici per fare in modo che un sito web funzioni bene in termini di conversioni legate alla vedita. Si tratta di considerazioni e suggerimenti di base per questa tipologia di sito, ma è bene menzionarli perché spesso non vengono seguiti a dovere (e a volte, giustamente, da soli non bastano per vendere).

In maniera molto schematica riporto di seguito i consigli malamente tradotti in italiano:

  1. Suggerimento subliminale
    Le immagini, i simboli ed i colori possono portare ad una maggiore e inconscia predisposizione verso alcune azioni (es. la propensione all'acquisto): bisogna scegliere bene questi elementi affinché siano in linea con il servizio/prodotto e con l'esperienza e la sensazione che si vuole comunicare.
     
  2. Prevenire la paralisi da scelta
    Scegliere è impegnativo e a volte può portare alla rinuncia o al rinvio, per questo bisogna evitare di creare nel visitatore il dubbio su quale prodotto/servizio è giusto per lui. Il suggerimento invita ad evidenziare e proporre agli utenti la soluzione più adatta, invece di metterle tutte sullo stesso piano.
     
  3. Mostrare il prodotto
    Esattamente come per i negozi fisici bisogna permettere al possibile cliente di vedere e analizzare il prodotto al quale è interessato: questo è fattibile anche online e per beni immateriali (es. software), purtroppo però molti non lo fanno oppure mostrano il tutto in maniera molto limitata. Una parte del giudizio e della scelta si basa sull'aspetto in quanto parziale indicatore di qualità, di cura e di facilità d'uso: permetti ai visitatori di vedere nel dettaglio il tuo prodotto.
     
  4. Permetti alla gente di provare
    Nei casi dove questo è possibile (es. software o servizi) permetti alle persone di utilizzare una versione dimostrativa o un account di prova. Oltre a toccare con mano la qualità del prodotto stai offrendo loro un po' di know-how che difficilmente vorranno considerare sprecato. Questo è un modello che funziona e ci sono molte case history sul web: non lasciar immaginare l'esperienza, ma permetti di viverla in prima persona con alcune limitazioni. L'appetito vien mangiando!
     
  5. AIDA (Attenzione, Interesse, Desiderio, Azione)
    Questo modello ipotizza una serie di eventi che, in sequenza, possono portare ad una vendita. Prima bisogna catturare l'attenzione della persona, poi generare un interesse mostrando e spiegando come il prodotto può aiutarla. Ora bisogna creare un desiderio, ad esempio riportando un caso reale in cui qualcuno ha ottenuto benefici tangibili (i benefici fanno vendere, non le funzionalità). Infine invitare la persona all'azione di acquisto, qualora fosse interessata, tramite una procedura semplice.
     
  6. Focalizzare l'attenzione
    Creare un processo semplice che guidi l'utente verso l'azione, senza che ci si debba chiedere cosa fare. Bisogna quindi dar rilievo agli elementi importanti tramite appositi orpelli grafici e ancora impostare i menu o i link in maniera logica e sequenziale, così da riprodurre un flusso, un percorso.
     
  7. Fornire sempre l'azione successiva
    Quando un visitatore è pronto per comprare non deve cercare il pulsante per farlo. Il pulsante deve già essere lì. E deve esserci solo dove serve. Ecco perché è importante che ogni pagina non sia un vicolo chiuso e che alla fine di un'azione (es. lettura di un testo o compilazione di un modulo) ci sia sempre un invito a scegliere la strada da seguire.
     
  8. La regola di Gutenberg
    Il diagramma di Gutenberg descrive il concetto della "gravità della lettura". Con una croce sulla pagina la si divide in quattro riquadri uguali: seguendo la lettura occidentale (sinistra-destra, su-giù) si capisce che il primo riquadro in alto a sinistra ottiene sempre la massima attenzione che poi forzatamente finisce sul riquadro in basso a destra. Di conseguenza è bene posizionare i contenuti nei primi riquadri, a seconda dell'importanza, mentre il richiamo all'azione in quest'ultimo riguadro.


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Commenti

1
è molto chiaro . ma non ti spiega come incominciare un'attività .. grazie


Di maria il 16/06/2011 @ 10:41:39

2
Maria: assolutamente, l'articolo parla di altro.


Di marlenekk il 20/06/2011 @ 23:29:41



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