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Sul plurale straniero

Di Daniele Vietri | Twitter Twitter @marlenek | Facebook Facebook danielevietri
07/06/2006 - in Personali - Commenti (3)
Questo post è stato letto 6819 volte in 2068 giorni.
 

Il buon Tambu riapre un dibattito per noi uomini legati al "dettaglio" : - D ... plurale si o plurale no? Questo è il problema! Personalmente ho sempre saputo che l'italiano non vuole il plurale dei termini provenienti da altre lingue, ad esempio "il goal" rimane "i goal", "il film" rimane "i film", insomma senza la "s" finale. Il motivo principale è che la lingua italiana definisce il plurale anche grazie agli articoli, cosa che in altre lingue non sempre succede, ad esempio l'inglese, pertanto non abbiamo necessità di pluralizzare il termine con l'obiettivo di far capire al lettore la quantità.

Tuttavia "Il sistema della lingua" di Marcello Sensini ed. Mondadori dice che fanno parte dei nomi invariabili (cioé quelli con la medesima forma al singolare e al plurale) anche i nomi stranieri diventati di uso comune in italiano. Nello specifico dice "I nomi stranieri che non sono ancora entrati nell'uso comune dei parlanti e, quindi, sono sentiti ancora come veri e propri forestierismi tendono a formare il plurale secondo le norme delle rispettive lingue di provenienza: il raid/i raids; il lied/i lieder." Insomma è tutto lasciato all'interpretazione dato che l'autore utilizza il termine "tendono" e che bisognerebbe definire quando un termine può dirsi comune e quando no. Ed anche i cruscanti la pensano grossomodo così, ma questo è assolutamente irrilevante ; - )

In questi casi ricordo sempre con un sorriso le bacchettate del mio team leader in Apple quando mi occupavo di localizzazione, tra un "premere il bottoneee!?!? il bottone è quello della camicia!" ed un "documento corrottooo!?!? chissà quanti soldi avrà preso!" c'era anche l'annosa storia dei plurali.
 

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Commenti

1
Nevvero non comprendo codest'annosa indolenza che porti teco, siffatta smania di ricondurre ogni cosa all'umana regolazione. Il verbo è vacuo, è plasmato dagli anni, è figlio de' cambiamenti e biada del soggettivismo. Libertà! Directories, links, hard disks, homepages, notebooks... : - D


Di Raffo il 08/06/2006 @ 21:46:06

2
Mi viene in mente una ragione "accademica" secondo la quale se si parla una lingua (in questo caso l'italiano che vuole i plurali con gli articoli appropriati) si usano le regole di quella lingua. Non è corretto usare regole di altre lingue (come l'inglese che vuole le s alla fine) mentre si parla o si scrive in altre lingue.
ciao a tutti!


Di PocoBLog il 16/06/2006 @ 10:28:53

3
e se non c'è l'articolo? Per esempio abbiamo un titolo:
Script asp
o
Scripts asp?

Raccolta script
o
Raccolta scripts?

ummm....


Di Fabio il 23/06/2006 @ 11:46:19



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