caso studio

Corsi e-Commerce ed eventi a Roma, Rimini e Bologna

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Daniele Vietri docente in aula

Il 2015 è partito in quarta e tra le attività in cantiere non mancano corsi e-Commerce ed eventi Digital Marketing. Nei prossimi mesi farò tappa a Bologna, Roma e Rimini per condividere, ma anche Padova e ancora Bologna per imparare.

Digital Update (26-27 febbraio, Bologna)

Sold out: www.digitalupdate.it/ecommerce, prossima edizione giugno 2015
Porterò l’esperienza di un piccolo negozio di provincia che, a seguito di un primo fallimento online, è riuscito a far decollare il suo e-Commerce e renderlo sostenibile. Il “dietro le quinte” di uno shop online con risorse limitate: la strategia, gli errori e i risultati.

Be-Wizard (20-21 marzo, Rimini)

Iscrizioni: www.be-wizard.com
Ancora da definire, ma il tema “human-to-human” mi spinge verso alcuni aspetti fondamentali dell’e-Commerce e poco trattati. Vorrei parlare di lead generation portando il caso studio di uno shop italiano che, grazie a un’attenta strategia di acquisizione, ha visto crescere il numero di iscritti al sito di 30 volte in soli 3 mesi, riuscendo poi a monetizzarli con l’e-mail marketing.

eCommerce2day (27-28 marzo, Roma)

Iscrizioni: www.ecommerce2day.com
Parlerò di un e-Commerce retail portando numeri e strategia di ottimizzazione delle vendite. Dell’importanza – non solo teorica – di un approccio mobile e, se il contesto lo permette, multicanale. Chiudendo l’evento con un riepilogo di quanto trattato nei due giorni: traffico, credibilità, relazione, offerta e conversione come principali fattori di successo per un e-Commerce.

 

E poi, con elevato interesse e aspettative, vado ad ascoltare altri casi studio di campagne Facebook e Adwords presso due eventi tematici come Facebook Mastery e AdWorld Experience. Ci sarai anche tu?

e-Commerce A/B Testing: 10 casi studio con video e risultati

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Navigando sul web sono capitato sul sito Frictionless Commerce senza accorgermi che fosse un progetto professionale di Rishi Rawat. Nella sezione Stories ci sono 10 brevi video che illustrano i risultati di altrettanti A/B Test per l’e-Commerce. Rishi è anche autore del blog “Retail, in the eyes of the everyday customer” dove si trovano sempre spunti interessanti per il nostro settore.

Alcuni video con i risultati dell’A/B Testing e le sue considerazioni:

Video 1 – Giustificare il prezzo
Il tuo prodotto costa più di quello dei competitor? Nessun problema, devi semplicemente comunicare il motivo.

Video 2 – Chi ha detto che gli acquirenti non leggono?
Se il tuo prodotto è particolarmente complesso da comunicare o richiede un approfondimento non preoccuparti. Utilizza tutto il materiale che ritieni necessario, a differenza di quanto dicono gli esperti.

Video 9 – Verifica le convenzioni
Preferiamo mettere tutto “above the fold”, ma è sempre necessario? Questo test prova che non lo è.

Cosa guardiamo/escludiamo visivamente durante un acquisto online?

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I vecchi trucchi non funzionano più. O forse non hanno mai funzionato. Sta di fatto che EyeQuant (azienda tedesca specializzata nell’analisi con la tecnica “eye tracking“) mette in discussione diverse credenze di chi fa web design o web marketing e lo fa con uno studio molto interessante.

Alcuni spunti per un mea culpa professionale:

  1. lo sguardo delle persone non è attirato dalle zone che i visi altrui sembrano indicare. E’ molto più interessante un titolo o una funzionalità utile;
  2. un testo molto grande non attira l’attenzione, ma anzi viene automaticamente escluso dal nostro cervello che lo associa a un’headline pubblicitaria. Molto meglio destinare informazioni importanti ai testi con dimensioni intermedie;
  3. il gratis non tira più come una volta 🙂 Le persone fanno esperienza e sembrano prediligere un serio approfondimento.

Via Linkiesta.

Lead generation: 25.000 iscritti in due giorni, quasi gratis

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Groupon - Screenshot amuleti antisfiga (lead generation)

Chi fa lead generation sa bene quanto sia difficile trovare l’idea giusta che solleciti la motivazione dei visitatori e li spinga a iscriversi al sito. Groupon in soli due giorni ha generato (quasi gratis) 25.000+ iscritti facendo leva sulla psicologia delle persone e sulla viralità di un’idea nuova, coinvolgente e simpatica.

A costo zero è possibile acquistare 3 amuleti antisfiga in grado di proteggere dai problemi più comuni della giornata lavorativa: la mail urgente che arriva poco prima di uscire dall’ufficio, la chiamata del boss e il weekend di pioggia. Dove sta la furbata? Intanto il prodotto non ha costi per Groupon, ma l’acquisto – sebbene al prezzo di 0 € – segue lo stesso iter dei prodotti tradizionali e quindi necessita di registrazione. Un nuovo utente per Groupon al costo di un sorriso.

Qui il deal Grupon con gli “amuleti antisfiga”.

e-Commerce: come aumentare lo scontrino medio con una frase (caso studio italiano)

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Leggiamo spesso casi studio d’oltreoceano nei quali si condividono risultati incredibili a fronte di (quelle che sembrano) piccole modifiche sull’interfaccia di un e-Commerce: il cambio di colore di un pulsante, la nuova headline, la posizione del form ecc. Oggi vi racconto i numeri di un caso tutto italiano, senza fare nomi. 😉

La situazione di partenza

Parliamo di uno shop che vende prodotti alimentari di qualità, con una buona percezione del brand. Una paio di volte al mese, senza scadenze prefissate, viene inviata una mail per notificare le nuove offerte commerciali (prodotti, sconti temporanei, coupon ecc.). L’invio ha come target due database di proprietà: il primo – più piccolo – contenente i già clienti mentre il secondo – molto più ampio – raccoglie i prospect che hanno in qualche modo dimostrato interesse per i prodotti senza mai acquistare.

L’offerta comunicata via mail

L’offerta di Halloween 2012 prevede lo stesso sconto su tre prodotti: uno molto più interessante e gli altri due a corredo, fascia di prezzo 30-50 euro. In più vengono omaggiate le spese di spedizione su tutti gli ordini raccolti nei tre giorni successivi, evidenziando la cosa il più possibile (consci del fatto che questo vantaggio, da solo, già porterebbe i suoi risultati). Il messaggio viene inviato a tutti in forma grafica, praticamente una DEM.

Come reagiscono gli utenti

Succede che l’offerta viene ritenuta interessante: le persone sollecitate iniziano ad arrivare sul sito e fare acquisti. Dopo un paio d’ore e con alcune decine di ordini inoltrati, è possibile fare le prime analisi: lo scontrino medio degli ordini generati da questa mail è più basso della media del sito. Un dato ragionevole, considerato che si tratta di acquisti indotti dalla mail, non certo di esigenze spontanee o azioni di ricerca attiva. Ma analizzando singolarmente tutti questi ordini si scopre che contengono quasi sempre 1 solo prodotto (il più interessante dei tre presenti nella mail promozionale), la media storica dello shop invece parla di un numero di pezzi per ordine molto più alto.

Tutto parte da un… perché?

Per ottenere il massimo da questo invio si è pensato di provare ad aumentare lo scontrino medio, partendo da una semplice considerazione: sembra che le persone non stiano sfruttando al meglio la consegna gratuita! E’ molto strano… perché acquistano solo un prodotto?

E’ davvero strano oppure il massimo beneficio che possono ottenere non è stato ben evidenziato? In effetti la differenza è sottile: con le spese di spedizione gratuite non pago la consegna e posso ordinare il prodotto in offerta, ma con le spese di spedizione gratuite posso ordinare anche altro, aggiungendo pezzi o addirittura scegliendo prodotti diversi da quelli in promozione. Ecco un classico errore di chi fa e-Commerce: dare per scontato cose che per le persone normali (mica quelle come noi!) non lo sono. E infatti ho sbagliato :-P, ora devo rimediare.

Come aumentare il P.M.O. (Prezzo Medio Ordine o Scontrino Medio)

Effettuata l’ipotesi bisogna verificarla, quale miglior modo se non un test? Purtroppo però l’invio è in corso, non si può modificare la mail e gli utenti sono già a centinaia sul sito. Si modifica “live”!

L’idea è quella di accendere la scintilla nella mente dei visitatori, stimolando un ragionamento di convenienza senza indicare in maniera diretta e aggressiva l’azione da compiere. In questo modo la sensazione dovrebbe essere qualcosa tipo “ah giusto, davvero geniale, come ho fatto a non pensarci!” invece di “beh, certo, mi fai spendere di più!“. Così, solo per i 3 giorni della promozione, è stata inserita una frase in tutte le schede prodotto dell’e-Commerce, esattamente questa:

Frase utilizzata per aumentare il PMO

La reazione dei visitatori è stata immediata. La frase ha stimolato le persone a pensare come sfruttare meglio un vantaggio (che già avevano) e i risultati si sono visti subito. Potenza del copy. Di seguito uno spaccato dell’andamento degli ordini in forma grafica:

Grafico andamento del PMO prima e dopo la pubblicazione della frase

Il valore del singolo scontrino è in azzurro, mentre il cerchietto rosso indica il momento di pubblicazione della frase sul sito. Le due righe rosse, infine, rappresentano lo scontrino medio prima e dopo la modifica (da notare che normalizzando i dati il P.M.O. risulta comunque più alto). Alla fine della campagna, questa frase ha fruttato al merchant alcune migliaia di euro in più.

Che ne pensate? Conoscete altri casi studio o esperimenti italiani di questo tipo?

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