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Il web è una “copy machine”?

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Leggo questo interessante post di Simone Lovati sulle “Strategie di PR” che riprende un’affermazione di Kevin Kelly sul web e sull’esplosione del freeware: Internet è una copy machine, qualsiasi cosa è copiata, riprodotta, modificata (questo mio post ne è un esempio). Il web è un fiume di copie in piena, la tecnologia non fa altro che renderlo sempre più grande e forte.

Simone prosegue poi il suo post su come monetizzare un servizio gratuito, io vorrei invece approfondire il discorso “cloni”. Oggi forse vedo il bicchiere mezzo pieno, ma da certi punti di vista è un bene che il web sia una copy machine.

Posso dire che passo quasi la totalità della mia giornata sul web, per lavoro e per piacere, ma nonostante questo mi accorgo quotidianamente di quanto sia vasta questa città digitale. Infatti mi capita sempre più spesso di incontrare siti e servizi che vantano centinaia di migliaia di utenti (se non milioni), di cui però non avevo mai sentito parlare prima, specie guardando verso l’estero. Da qui il vantaggio delle copie: aiutano a diffondere un format – servizio – o un’idea – post – e così via. Basti pensare alla recente OPA per l’acquisizione di Yahoo!, che in pochi minuti è stata ripresa migliaia di volte da siti e blog, coprendo tutto il globo informatizzato in un batter d’occhio… e il web non è formato solo da geek, anzi, la maggior parte sono persone comuni. Certamente è fondamentale che non si basi tutto solo sulla mera copia.

Ecco, secondo me, da questo punto di vista è solo un bene.

Della Million Dollar Home Page

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E di quello che è stato definito “Pixel advertising“. Leggo ultimamente su blog e siti di informazione diverse opinioni a riguardo, e i più parlano di un colpo di fortuna. Io invece penso che Alex Tew non sia solo stato un genio, nel suo piccolo, ma che dimostri un certo tipo di inclinazione nel far conoscere il suo progetto alle persone giuste.

Infatti nessuno può obiettare che la trovata sia originale, ma quanto seguito avrebbe avuto se non ci fosse stata questa eco? Quante idee interessanti e progetti originali esistono senza che il grande pubblico ne sappia nulla? Per questo motivo gli imitatori non godranno del suo risultato: i loro siti non possono offrire le caratteristiche di Million Dollar Home Page! Non sono i primi, non sono linkati da mezzo mondo (rank), non sono presenti su tutti i giornali e quindi la gente non ne parla.

Ecco perché mi sembra azzardato parlare già di “pixel advertising”, almeno inteso come banale imitazione dell’idea di Tew. Spero invece che diventi un interessante punto di partenza da analizzare e rielaborare, voi cosa dite?

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