comportamento

Generalista vs Specializzato

3.00 avg. rating (73% score) - 1 vote

Partendo dal ragionamento del post precedente e dai commenti ricevuti riesco grossomodo definire, almeno per l’esperienza di questo blog, una serie di piccole verità:

  • Più sei generalista (keyword Formentera) più la gente arriva sul sito senza pensare troppo al clic che sta facendo (100.000 letture).
    Viceversa più sei specializzato (keyword CMS) più la gente è in grado di selezionare se il sito sarà di suo interesse, prima del clic.
  • Più sei generalista (keyword Formentera) più la gente è interessata solo ai contenuti e solo a quelli che cerca (1,83 pagine per visita, 1:20 minuti sul sito, 75% di bounce).
    Viceversa più sei specializzato (keyword CMS) più la gente è interessata proprio ai tuoi contenuti e a te (3,75 pagine per visita, 3:00 minuti di tempo sul sito, 40% di bounce).
  • Più sei generalista (keyword Formentera) più la gente arriva dai motori per altre parole chiave piuttosto che tornare di sua spontanea volontà (87% di visite nuove).
    Viceversa più sei specializzato (keyword CMS) più la gente torna (79% di visite nuove) interessata a quello che scriverai.
  • Più sei generalista (keyword Formentera) più la gente approda al sito in momenti specifici legati al tempo (eventi, stagioni, etc).
    Viceversa più sei specializzato (keyword CMS) più la gente approda al sito in forma continuativa e più o meno stabile nel tempo.

In ambito blog risulta anche dalla vostra esperienza?

Elucubrazioni sulle ricerche

0.00 avg. rating (0% score) - 0 votes

Un buon posizionamento del proprio blog sui motori di ricerca è certo un vantaggio, ma porta anche alcuni problemi. Uno dei miei post su Formentera ha raccolto 52.000 visite di cui 10.000 negli ultimi 20 giorni, infatti cercando la parola “formentera” su Google, il post compare nella prima pagina. Gli altri post sullo stesso argomento vivono di rendita generando qualche migliaio di letture per un totale di poco più di 100.000 contatti in un anno legati solo all’argomento vacanza a Formentera (cioe’ di media 277 al giorno o 8.300 al mese, ma in realtà ci sono dei momenti di picco). Ora, sicuramente è positivo avere un buon numero di accessi, ma questi nello specifico quanto sono interessati a me, al mio blog ed a quello di cui parlo? Quanti torneranno o si iscriveranno al feed? Quanti scriveranno un commento o una mail?

Da Google arriva il 75% delle visite di questo sito con determinate parole chiave, a seconda del periodo: c’è stato il momento di Hamachi (45.000 visite al post), del palmare Micat Mio A701 o del World Press Photo (entrambi 14.000 visite ai post), del cane più brutto del mondo (12.000 visite al post), del palmare Artemis HTC 3300 (7.000 visite), del Bzaarcamp (4.500 visite al post) ed ora è il momento del mare e delle spiagge. Sicuramente poi ne dimentico qualcuno… In linea di massima tutti i post citati contengono informazioni approfondite e, spero, interessanti tuttavia le principali pagine di uscita dal blog corrispondono grossomodo ai post più visitati: trovo quello che mi serve e scappo? Insomma se dicevo che su internet ci si va per due motivi: i contenuti e le persone, di certo qui la maggior parte della gente non passa per venire a trovare me! 🙁

E ancora, dBlog.it è posizionato nella prima pagina di Google anche per parole come “CMS” (su 157 milioni di risultati) o “Content Management System” (su 627 milioni di risultati) eppure non ricevo molte visite per queste due parola chiave. Che la maggior parte delle ricerche su Google siano legate ad eventi temporali: l’estate, l’uscita di un prodotto interessante, una mostra di fotografia o una conferenza di informatica, la morte di un animale particolare, etc? Cosa dite, sono i deliri di un neurone annebbiato dal sonno oppure risulta anche a voi?

Ordinamento e pertinenza

0.00 avg. rating (0% score) - 0 votes

Ragionavo con un amico su come mostrare i risultati di ricerca all’interno di un sito e le considerazioni che ne sono scaturite potrebbero esere utili ad altri, le riporto in questo post anche nel caso qualcuno desideri contribuire. La discussione ipotizza una chiave di ricerca composta da 4 parole ed un elenco sconfinato di articoli in cui cercare.

Secondo il Devoto-Oli la pertinenza è una “Relazione di reciprocità sul piano delle attribuzioni logiche o funzionali“, quindi ordinare per pertinenza significa mostrare prima i risultati più vicini alla ricerca effettuata. Le attribuzioni di cui si parla fanno però la differenza, infatti occorre definire contestualmente la “pertinenza” perché le necessità sono diverse in base alle singole situazioni.

Presenza delle parole
Il metodo più semplice potrebbe essere quello di considerare il numero di parole cercate presenti nell’articolo. Per coprire tutti i casi bisogna estrapolare (query) gli articoli che contengono almeno una parola che assomigli a quelle cercate (Testo LIKE ‘%parola1%’ OR Testo LIKE ‘%parolaN%’ oppure tramite una catalogazione full-text). Ovviamente il risultato sarà un alto numero di articoli con solo una delle quattro parole e un numero decrescente di articoli che si avvicinano alla chiave completa, indipendentemente dal fatto che le parole siano vicine o lontane tra loro nel testo dell’articolo. A questo punto bisogna ordinarle secondo questo criterio e mostrare i risultati.

Relazione tra le parole
Un altro metodo che ci è venuto in mente è quello di ragionare sulla distanza delle singole parole all’interno del testo di ogni articolo, in questo caso la procedura di estrapolazione (query) degli articoli dovrà essere fatta con l’operatore logico AND invece dell’OR (Testo LIKE ‘%parola1%’ AND Testo LIKE ‘%parolaN%’ oppure tramite una catalogazione full-text). Ora bisogna contare il numero di parole non interessanti che separano le parole cercate e proporzionalmente attribuire un punteggio all’articolo; questo numero verrà poi utilizzato per ordinare l’elenco. Il metodo potrebbe avere delle sfumature ulteriori per migliorare i risultati, ad esempio un articolo in cui 3 parole della ricerca si trovano attaccate (separate solo da uno spazio) dovrebbe considerarsi più importante di un articolo in cui solo 2 parole sono attaccate, anche nel caso in cui il numero di parole non interessanti che separano i gruppi sia uguale (cioé nel caso in cui il punteggio risulti identico).

Il significato delle parole
Entrambi i metodi precedenti non tengono conto di un importante valore: la parola intera è più importante della parola parziale, cioé contenuta all’interno di un’altra. Ad esempio cercando “osso” troverò sia la frase “ho un rossore sul braccio” che “me gusta l’osso buco!” ma possiamo presupporre che quest’ultima sia potenzialmente più pertinente della prima.

La social relevance
Nel caso in cui ci fosse uno archivio storico delle ricerche effettuate ed il servizio riuscisse a garantire un’alta frequenza di utilizzo allora potremmo ragionare anche sull’analisi del comportamento degli utenti, in maniera da istruire automaticamente il sistema. Con questa logica risulta più rilevante l’articolo che è stato precedentemente cliccato dal maggior numero di persone utilizzando la stessa chiave di ricerca, in pratica se qualcuno prima di me ha cercato la stessa cosa ed ha cliccato su un certo risultato, posso supporre che quell’articolo sia più interessante degli altri.

Ma possiamo anche definire più pertinente l’articolo che viene maggiormente linkato tra le pagine del sito, o ancora ragionare in base ad un punteggio, oppure… ogni metodo ha i suoi vantaggi ed i suoi svantaggi. Voi cosa suggerite?

Disabilitare il tasto destro del mouse sul tuo sito? Inutile!

0.00 avg. rating (0% score) - 0 votes

Ho sempre trovato irritante il comportamento di un sito quando mi nega l’utilizzo del (mio) tasto destro del mouse. Anche perché è assolutamente inutile: mi costringete a fare un paio di clic in più e nient’altro (menu Visualizza – HTML in Explorer oppure menu Visualizza – Sorgente pagina in Firefox).
Oggi leggendo Exploit trovo un interessante post che illustra un altro metodo per bypassare questa noiosa limitazione:

“Ma se ci serve fare dei copia/incolla veloci o salvare immagini dalla pagina “protetta” (tra virgolette) può farci comodo utilizzare questa piccola riga di codice javascript:
javascript:void(document.oncontextmenu=null)
Basta inserirlo nella barra degli indirizzi del browser e il click destro verrà nuovamente abilitato”

Via Exploit

1 3 4 5 6  Torna su