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L’e-Commerce di IKEA Italia

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20 negozi in italia ben distribuiti ma alcune aree (es sardegna) un po’ svantaggiate, shop da ottobre dell’anno scorso, 12 milioni di fatturato online in un anno, nel 2015 puntano al 5% online (a braccio come un negozio fisico), nel 2020 al 10% (a braccio il doppio di un negozio fisico)… parla sabrina lucini, ecommerce manager di IKEA retail italia

credono nella multicanalità (anche in base all’analisi dei comportamenti degli utenti) e hanno puntato anche sul mobile con avuto ottimi risultati in termini di ordini, dovuti a customer care e velocità d’acquisto

e-Commerce: come aumentare lo scontrino medio con una frase (caso studio italiano)

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Leggiamo spesso casi studio d’oltreoceano nei quali si condividono risultati incredibili a fronte di (quelle che sembrano) piccole modifiche sull’interfaccia di un e-Commerce: il cambio di colore di un pulsante, la nuova headline, la posizione del form ecc. Oggi vi racconto i numeri di un caso tutto italiano, senza fare nomi. 😉

La situazione di partenza

Parliamo di uno shop che vende prodotti alimentari di qualità, con una buona percezione del brand. Una paio di volte al mese, senza scadenze prefissate, viene inviata una mail per notificare le nuove offerte commerciali (prodotti, sconti temporanei, coupon ecc.). L’invio ha come target due database di proprietà: il primo – più piccolo – contenente i già clienti mentre il secondo – molto più ampio – raccoglie i prospect che hanno in qualche modo dimostrato interesse per i prodotti senza mai acquistare.

L’offerta comunicata via mail

L’offerta di Halloween 2012 prevede lo stesso sconto su tre prodotti: uno molto più interessante e gli altri due a corredo, fascia di prezzo 30-50 euro. In più vengono omaggiate le spese di spedizione su tutti gli ordini raccolti nei tre giorni successivi, evidenziando la cosa il più possibile (consci del fatto che questo vantaggio, da solo, già porterebbe i suoi risultati). Il messaggio viene inviato a tutti in forma grafica, praticamente una DEM.

Come reagiscono gli utenti

Succede che l’offerta viene ritenuta interessante: le persone sollecitate iniziano ad arrivare sul sito e fare acquisti. Dopo un paio d’ore e con alcune decine di ordini inoltrati, è possibile fare le prime analisi: lo scontrino medio degli ordini generati da questa mail è più basso della media del sito. Un dato ragionevole, considerato che si tratta di acquisti indotti dalla mail, non certo di esigenze spontanee o azioni di ricerca attiva. Ma analizzando singolarmente tutti questi ordini si scopre che contengono quasi sempre 1 solo prodotto (il più interessante dei tre presenti nella mail promozionale), la media storica dello shop invece parla di un numero di pezzi per ordine molto più alto.

Tutto parte da un… perché?

Per ottenere il massimo da questo invio si è pensato di provare ad aumentare lo scontrino medio, partendo da una semplice considerazione: sembra che le persone non stiano sfruttando al meglio la consegna gratuita! E’ molto strano… perché acquistano solo un prodotto?

E’ davvero strano oppure il massimo beneficio che possono ottenere non è stato ben evidenziato? In effetti la differenza è sottile: con le spese di spedizione gratuite non pago la consegna e posso ordinare il prodotto in offerta, ma con le spese di spedizione gratuite posso ordinare anche altro, aggiungendo pezzi o addirittura scegliendo prodotti diversi da quelli in promozione. Ecco un classico errore di chi fa e-Commerce: dare per scontato cose che per le persone normali (mica quelle come noi!) non lo sono. E infatti ho sbagliato :-P, ora devo rimediare.

Come aumentare il P.M.O. (Prezzo Medio Ordine o Scontrino Medio)

Effettuata l’ipotesi bisogna verificarla, quale miglior modo se non un test? Purtroppo però l’invio è in corso, non si può modificare la mail e gli utenti sono già a centinaia sul sito. Si modifica “live”!

L’idea è quella di accendere la scintilla nella mente dei visitatori, stimolando un ragionamento di convenienza senza indicare in maniera diretta e aggressiva l’azione da compiere. In questo modo la sensazione dovrebbe essere qualcosa tipo “ah giusto, davvero geniale, come ho fatto a non pensarci!” invece di “beh, certo, mi fai spendere di più!“. Così, solo per i 3 giorni della promozione, è stata inserita una frase in tutte le schede prodotto dell’e-Commerce, esattamente questa:

Frase utilizzata per aumentare il PMO

La reazione dei visitatori è stata immediata. La frase ha stimolato le persone a pensare come sfruttare meglio un vantaggio (che già avevano) e i risultati si sono visti subito. Potenza del copy. Di seguito uno spaccato dell’andamento degli ordini in forma grafica:

Grafico andamento del PMO prima e dopo la pubblicazione della frase

Il valore del singolo scontrino è in azzurro, mentre il cerchietto rosso indica il momento di pubblicazione della frase sul sito. Le due righe rosse, infine, rappresentano lo scontrino medio prima e dopo la modifica (da notare che normalizzando i dati il P.M.O. risulta comunque più alto). Alla fine della campagna, questa frase ha fruttato al merchant alcune migliaia di euro in più.

Che ne pensate? Conoscete altri casi studio o esperimenti italiani di questo tipo?

e-Commerce Mobile: scarica gratis i risultati della ricerca sul m-Commerce in Italia 2012

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Siamo finalmente riusciti a formalizzare i numeri della nostra ricerca sul mobile commerce in un report scaricabile. A ottobre 2012, io e Francesca Castelli, abbiamo presentato i risultati durante SMAU Milano, oggi rilasciamo un documento gratuito con 50 pagine di grafici, dati, screenshot e considerazioni personali.

Ricerca Mobile Commerce in Italia 2012 (approccio dei merchant al fenomeno)

Lo studio analizza come i merchant italiani sfruttano il canale mobile per l’e-Commerce, principalmente dal punto di vista dell’adozione, dell’interfaccia utente e del processo di acquisto. La modalità presa in esame è quella web, escludendo ogni genere di app nativa.

Tra le domande a cui abbiamo cercato risposta ci sono queste:

  • quali categorie merceologiche utilizzano maggiormente il mobile?
  • quanti sono i mobile commerce in Italia?
  • quale modalità viene preferita?
  • che tipo di layout è proposto agli utenti?
  • quali informazioni aziendali vengono rese pubbliche?
  • quali canali di contatto prediligono le aziende?
  • quali strumenti di fidelizzazione vengono utilizzati?
  • com’è composto e organizzato il catalogo?
  • quali modalità di ricerca sono state implementate?
  • quali informazioni vengono mostrate nella scheda prodotto?
  • come vengono gestite le fotografie?
  • com’è strutturato il carrello?
  • come vengono gestite login e registrazione?
  • quante informazioni vengono richieste durante il checkout?
  • qual è l’iter di acquisto più diffuso?
  • e molto altro.

Potete scaricare il report da questo indirizzo “Mobile Commerce in Italia 2012 – come i merchant approcciano il mobile“, dove trovate anche altri documenti utili sul tema e-Commerce. Mi aiutate a diffondere il link? 😀

Grazie a Jacopo Pasquini per la collaborazione nell’analisi di alcuni shop mobile e ad A.I.C.E.L. per aver supportato l’iniziativa anche attraverso i merchant associati.

e-Commerce Mobile: presentazione ricerca a SMAU 2012, com’è andata?

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Qualche giorno fa (tanti oramai :-)), durante SMAU Milano 2012, ho tenuto un intervento sul mobile commerce insieme a Francesca Castelli, presentando una parte dei risultati della nostra ricerca sull’utilizzo del canale mobile da parte dei merchant italiani.

E’ andata molto bene: erano presenti 80-90 persone, tra posti a sedere e gente in piedi, ma la lista degli iscritti tramite sito SMAU è molto più lunga (l’orario, in effetti, era un po’ scomodo). Insomma, sembra ci sia interesse verso il mobile commerce: diverse domande, di cui alcune molto specifiche, e la sensazione che stiamo andando inevitabilmente in questa direzione.

Daniele Vietri a SMAU Milano 2012 presenta la ricerca sul mobile Commerce in Italia

Di cosa abbiamo parlato? Durante i tre quarti d’ora dell’intervento abbiamo illustrato una parte dei risultati della ricerca, mostrando i dati e discutendo le nostre considerazioni personal-professionali:
– l’approccio al mobile commerce in Italia
– l’architettura comune nei siti che fanno m-commerce
– la procedura d’acquisto
– conclusioni e considerazioni

La speranza è quella di aver dato un’idea del fenomeno, condiviso informazioni utili sui competitor e sul canale mobile in Italia, e magari convinto qualcuno a “iniziare” con i primi semplici/veloci step.

Mobile Commerce in Italia: presentazione dei risultati della ricerca a SMAU Milano 2012

Eventi e corsi sul mobile-commerce

Per chi non è riuscito a venire in SMAU stiamo preparando un white paper sull’argomento che rilasceremo a inizio dicembre. Entro fine anno, con A.I.C.E.L. (i cui associati si sono resi disponibili a rispondere direttamente a un nostro questionario per la ricerca: ancora grazie!), dovremmo organizzare un ulteriore momento “live” per la condivisione dei dati.

Infine il 3 dicembre approfondirò l’argomento con una giornata intera dedicata al mobile commerce presso e-Commerce Academy a Milano, qui le informazioni per partecipare al corso introduttivo sul Mobile Commerce.

Mobile Commerce: presentazione della ricerca a SMAU Milano 2012

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Tra un paio di settimane, insieme a Francesca Castelli, presenterò i risultati della ricerca sull’utilizzo del mobile commerce da parte dei merchant italiani. Purtroppo Jacopo Pasquini (co-autore della ricerca) non riuscirà a essere dei nostri, ma lo sarà nelle prossime presentazioni.

SMAU Milano 2012

Per questo talk abbiamo scelto un titolo un po’ forte: “Mobile Commerce: scopri cosa fanno i tuoi competitor (oltre 650 shop italiani analizzati)” perché siamo convinti che ci siano grandi opportunità. Ok, come non detto, la verità è che soffriamo di una deformazione professionale particolarmente marcata. 😉

Di cosa parleremo?

Per ogni e-Commerce abbiamo analizzato oltre 50 caratteristiche: quindi gli argomenti sono molti, ma il tempo a disposizione… pochino. Stiamo quindi valutando come strutturare l’intervento secondo (alcuni di) questi punti:

  • informazioni sul panel
  • quanti mobile e con quale modalità
  • layout e contenuti
  • ricerca, catalogo e scheda prodotto
  • carrello, login e registrazione
  • metodi di pagamento
  • considerazioni finali
  • qualche spunto per iniziare

Partecipanti al workshop L'arte dell'e-Commerce, SMAU Milano 2011     Partecipanti al workshop L'arte dell'e-Commerce, SMAU Milano 2011

Quando e dove?

Giovedì 18 ottobre alle ore 16:00, presso SMAU Milano, Arena Social Media (Pad. 1). Tutti i dettagli e le informazioni per iscriversi gratis sono su questa pagina. Attenzione: i posti sono limitati e sembra che stiano già per terminare

Se vuoi un biglietto ingresso gratuito SMAU Milano 2012 puoi registrarti per scaricare e stampare un invito da presentare alle casse.

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