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I numeri del libro sull’e-Commerce

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Copertina libro e-Commerce

Appena riemerso, dopo qualche giorno di vacanza, ho ripreso l’editing di questo post perché – per quanto limitati – i numeri offrono sempre qualche spunto curioso. E allora ecco alcune caratteristiche del libro e-Commerce (2011, Hoepli) in chiave… matematica.

  • 5 sezioni
  • 15 + 1 capitoli
  • 100 sotto-capitoli
  • 170 note
  • 470 link presenti nel libro
  • 235 immagini e grafici (a esclusione di qualche icona)
  • 30 tabelle, di cui la maggior parte da compilare
  • 370 pagine totali (pre-impaginazione, senza immagini)
  • 5 errori di ortografia/sintassi già trovati
  • 3 regole grammaticali imparate
  • 2 mesi slittati sulla pubblicazione (per ora :-D)
  • 12 interviste ad altrettanti esperti
  • 14 pareri e contributi da parte di merchant e professionisti
  • 3 aziende che non hanno risposto alla richiesta di partecipazione
  • 1 weekend “fuori porta” andato in fumo
  • 35 call via skype e telefono
  • 6 incontri di persona (+1 a breve)
  • 590 mail scambiate inerenti al libro (di cui 165 tra gli autori)
  • 4 librerie online che lo hanno già a catalogo (senza copertina e con i dati sbagliati, visto che ci sono stati dei cambiamenti)
  • 143 persone che hanno già chiesto di essere avvisate (fallo anche tu!) alla pubblicazione, grazie!

Non mi resta che sperare di aver fatto i conti giusti e… aspettare settembre. 🙂

e-Commerce: come le persone utilizzano gli smartphone

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Mobile Commerce

Uno studio di Google, “The Mobile Movement: Undestanding Smartphone Users” (di cui ho letto sul Tagliablog), fa luce su come le persone usano i loro smartphone in rapporto al web. Ecco qualche numero interessante anche per chi fa e-Commerce:

  • il 72% usa lo smartphone durante l’utilizzo di altri media (il 33%, in particolare, mentre guarda la TV)
  • infatti il 71% utilizza il telefono per cercare informazioni in seguito alla visione di un annuncio pubblicitario altrove: offline (68%), online (18%) o via mobile (27%)
  • il 50% di questi compie un’azione, come visitare il sito o effettuare un’acquisto
  • i motori di ricerca sono il sito più utilizzato, seguono i social network, i siti di negozi e di condivisione video
  • il 95% delle persone che accedono al web tramite smartphone ha cercato almeno una volta informazioni locali
  • di questi utenti, l’88% compie un’azione entro la stessa giornata, come ad esempio l’acquisto o la visita al negozio su strada
  • ben il 77% utilizza lo smartphone per contattare l’attività commerciale, principalmente tramite telefono o visita di persona
  • il 79% degli utenti sfrutta il telefono come strumento di supporto all’acquisto, raccogliendo informazioni sul negozio o verificando prezzi e caratteristiche del prodotto (il 70% lo fa direttamente dall’interno del negozio tradizionale)

Come sfruttare questi dati

Forse per i piccoli merchant è ancora presto per investire in una versione mobile del proprio e-Commerce (anche se, al solito, chi prima arriva…), tuttavia è possibile soddisfare gran parte delle necessità degli utenti con il minimo sforzo. Ad esempio realizzando una versione mobile del sito composta solo da una pagina contenente:
– le informazioni per contattare l’azienda via mail/telefono/fax/Skype
– le informazioni per raggiungere l’eventuale negozio su strada.

Un ulteriore consiglio è quello di posizionare l’esercizio commerciale anche su Google Places, in maniera da comparire tra i risultati delle ricerche geografiche su Google.

Poi, se c’è budget sufficiente, potrebbe essere utile un catalogo prodotti navigabile comodamente da smartphone. Questo è il primo vero passo in direzione del mobile commerce. Guarda quello di Amazon, secondo me è davvero ben fatto.

WebA(p)Punti: nuovo algoritmo Google, Facebook vs ADSense, ricerca sul Mi Piace, + 4 bonus

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  • Algoritmo Google Farmer

  • I dettagli del nuovo algoritmo di Google in termini SEO e cosa significa per l’e-Commerce.
  • Facebook banna ADSense dalle applicazioni

  • Niente più annunci di Google ADSense nelle applicazioni sviluppate da terze parti, tutte le info.
  • The Like Log Study

  • Uno studio di YahooLab sulle reazioni (Facebook) alle notizie pubblicate online. Via @dotcoma
  • Statistiche sulla crescita di Facebook

  • I numeri (sempre aggiornati e filtrati per nazione) del social network più famoso al mondo. Via Infoservi
  • Social network: i legami forti e i legami deboli

  • Come le aziende possono relazionarsi con le persone online.
  • Simulatore browser iPhone4

  • Un servizio online che simula la navigazione attraverso iPhone.
  • Wisestamp, la firma nelle mail

  • Un servizio gratuito per creare/gestire le firme nelle mail.

e-Commerce Forum 2010 live blogging (appunti): case history di successo Vente-Privee Francia

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Granjon, Vente-privee

nata nei primi anni del 200, ora registra 700 milioni di euro di fatturato annuo. come club di shopper è il numero uno nel mondo, vende brand famosi con la logica dei gruppi di acquisto (sfruttando il surplus di stock del 5-10% che è strutturale in aziende grosse): moda, sport, casa, orologi, tecnologia, gioielli, cosmetici e giochi.

62 milioni di visitatori al mese, 1 miliardo di pagine viste al mese, 45 minuti trascorsi sul sito per utente al mese.

la gente va online per le cose che cambiano tutti i giorni: meteo, domande, sport, borsa, etc. vente-privee produce un evento ogni giorno e la gente è interessata a vederlo.

vantaggi per i brand: quasi 10 milioni di possibili acquirenti, report, reputazione non modificata, un forte canale distributivo, aumento delle vendite in negozio fisico, vendita veloce, accesso limitato per persone e per tempo, il 60% dei prodotti viene venduto in 48 ore, aumento di valore per lo stock in eccesso, alti margini.

il 50% dei membri del club sono anche clienti, ogni giorno hanno 12.500 nuovi iscritti.

hanno investito sempre nella massima qualità, su ogni cosa.

spediscono 75.000 pacchi al giorno, in media nel 2009, hanno 1.200 impiegati.

proximity, cross-selling.

“internet is strategic”.

acquirenti online tedeschi: hanno esperienza nei pagamenti online, comprano lo stesso vestito in più taglie per poi mandarlo indietro, comprano solo se sono realmente interessati, non amano ricevere mail se non lo richiedono espressamente, diventano clienti affezionati dopo aver ottenuto la loro fiducia.

acquirenti online inglesi: hanno famigliarità con il concetto di discount market, vogliono essere clienti speciali, non sono facili da attrarre.

acquirenti online spagnoli: sono come i francesi 5 anni fa, amano i marchi internazionali, adorano ricevere le mail.

acquirenti online italiani: devono vedere e toccare il prodotto, parlarne con altri e andare direttamente nei negozi, ma amano la qualità e i marchi, a buon prezzo, non gli dà noia ricevere mail.

e-Commerce Forum 2010 live blogging (appunti): il B2C in Italia è in ripresa?

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eCommerce Forum 2010 Milano: Perego, Osservatorio B2C Politecnico di Milano

si parla di ecommerce b2c. dal 2002 al 2008 l’ecommerce è sempre cresciuto, nel 2009 è diminuito del 2%. nel 2009 abbigliamento +39% editoria +24%, turismo -7%.

circa due terzi dell’ecommerce italiano sono servizi: turismo, assicurazioni, ticketing, ricariche telefoniche. i prodotti invece raccolgono circa il 34% delle vendite online. in europa e usa succede il contrario: prodotti due terzi e servizi un terzo.

nel primo trimestre 2010 l’ecommerce cresce del 16% rispetto al 2009, e crescono un pò tutti i comparti (+51% abbigliamento, turismo +23%). ipotesi di crescita a fine 2010 +15%.

proiezioni 2010: numero di ordini cresce del 21%, ma lo scontrimo medio rimane grossomodo stabile. nel 2009 il 60% degli operatori nell’ecommerce dichiara di crescere, nel 2010 lo dichiara l’87%.

in italia solo il 25% circa degli utenti internet acquista, mentre negli altri paesi europei e usa si parte dal 55% fino al 75% della germania.

l’export online crescerà superando il miliardo di euro, trainato da turismo e abbigliamento.

i metodi di pagamento rimarranno stabili: carta 71%, paypal 15%, bonifico 8%…

il gioco online nel 2009 è cresciuto +150% rispetto al 2008.

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