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Mr Wolf risolve problemi, la prima pagina di Google no

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Adoro la scena di Pulp Fiction in cui Harvey Keitel, nei panni di Winston Wolf, arriva sul luogo del misfatto e con un’invidiabile calma si presenta ai due casinisti: “Sono il signor Wolf, risolvo problemi“. Wow!

Quanto sarebbe bello se Google potesse fare lo stesso per il nostro business o per quello dei nostri clienti. Purtroppo però non è così, specie se l’interesse nel posizionamento sull’ormai mitica prima pagina è guidato dalla sola volontà di stare davanti ad un competitor o di esserci per una questione di immagine. Negli ultimi mesi mi è già capitato con tre clienti.

Posizionarsi bene per determinate parole chiave (magari legate al nome generico dei prodotti) può avere molti scopi, l’ultimo dei quali – secondo il mio personalissimo parere – deve essere la semplice presenza o la diffusione di un brand. Mi piace essere concreto.

In un progetto il cui obiettivo è quello di invogliare le persone a compiere un’azione bisogna valutare le modalità, le keyword ed i messaggi che riescono a massimizzare la conversione desiderata. Posizionarsi per orgoglio, investendo ciecamente tempo e risorse, corrisponde semplicemente ad una perdita di focus.

Hai voglia poi a parlar di coda lunga e di risultati

Dell’unica fonte

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Ho letto della disavventura di Robin Good sul suo e su altri blog, ma se sono certamente solidale con lui per la sfortuna che l’ha (temporaneamente) colto, non posso essere d’accordo anche con la sua strategia.

Sembra (qualcuno già ne parlava ad un Barcamp) che Robin con il suo network di siti raggiunga cifre da capogiro grazie a Google ADSense, parliamo di 200.000 euro l’anno, non bruscolini. Ora, nonostante la stima per aver raggiunto un volume di traffico e di revenue così elevato, penso che ci sia un errore di fondo in un business come questo. Ed è in parte lo stesso motivo per cui, parlando con amici alla ricerca dell’idea geniale, mi viene da storcere il naso quando alla domanda “e come pensi di guadagnarci?” rispondono “con la pubblicità“.

Robin ha fatto e fa un ottimo lavoro, sia chiaro, ed è una delle due persone che conosco in grado di vivere (bene) solo di ADWords. Ma in qualsiasi campo penso non sia saggio mantenere un’unica fonte di reddito, come anche un unico grande cliente, un solo prodotto e così via.

Non ho esperienza personale e diretta da portare a supporto, se non esempi di realtà con cui ho avuto modo di confrontarmi e/o di analizzare, si tratta solo di una modestissima opinione. Voi che ne pensate?

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