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Google Shopping: prodotti in attesa di revisione

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Google Shopping è un comparatore di prezzi gratuito di cui ho parlato un paio di volte sul blog. I servizi offerti da Google Shopping sono un’opportunità da cogliere per chi gestisce un e-Commerce perché e a fronte di un minimo sforzo si possono ottenere gratuitamente visitatori molto interessati (i prodotti, inoltre, compaiono nella S.E.R.P. evidenziati da un’immagine).

I prodotti di Google Shopping tra i risultati delle ricerche su Google

Pubblicare i prodotti su Google Shopping è molto semplice: basta registrarsi su Google Merchant Center e indicare il feed che esporta le schede prodotto (qui le istruzioni e le specifiche sul feed prodotti).

In attesa di revisione

Dopo aver indicato l’indirizzo del feed, un sistema automatico avvisa di eventuali problemi tecnici legati a imprecisioni o dati mancanti. Gli errori più comuni sono la lunghezza minima e massima del testo, i nomi dei campi coerenti con la lingua del sito ecc.
Poi, quando il feed risulta in linea con il formato richiesto da Google Merchant Center, i prodotti vengono messi nello stato “in attesa di revisione e qui iniziano le ansie dei merchant e dei developer. 😉

Elenco prodotti approvati per Google Shopping

Per gestire gli errori che non vengono individuati dalle macchine, infatti, c’è il revisore umano “obbligatorio”. 🙂 Ecco un estratto della mail arrivata a un merchant, dopo alcune settimane dalla sottomissione a buon fine del feed e con tutti i prodotti “in attesa di revisione“:

…abbiamo rilevato alcuni problemi con i tuoi articoli:

1. Prezzi errati
2. Accesso richiesto

Problemi:

1. Prezzi errati

Il prezzo di uno o più articoli nel tuo feed di dati non coincide con il
prezzo trovato nella pagina prodotto del tuo sito web. Aggiorna il feed
per assicurarti che tutti i prezzi indicati coincidano con i prezzi
visualizzati nelle pagine prodotto. Per evitare questo problema,
assicurati di aggiornare il feed ogni volta che modifichi le informazioni
sui prezzi sul tuo sito.

2. Accesso richiesto

Gli URL indicati nel feed rimandano a pagine che richiedono agli utenti di
inserire informazioni per poter visualizzare informazioni dettagliate su
un articolo. Per garantire ai nostri utenti la migliore esperienza di
ricerca possibile, non possiamo inserire articoli che sia possibile
visualizzare soltanto eseguendo l’accesso. Visita la pagina all’indirizzo
http://www.google.com/support/merchants/bin/answer.py?hl=it&answer=188484
per verificare che tutti i tuoi articoli siano conformi al Regolamento del
nostro programma e rimuovi dal feed gli eventuali articoli che violano le
nostre norme.

Dopo aver risolto i problemi, aggiorna il feed. Se utilizzi la funzione di
pianificazione, ti consigliamo di caricare manualmente il feed corretto.
Dopo avere risolto i problemi segnalati relativi a tutti i tuoi articoli,
rispondi a questa email. Provvederemo a rivalutare gli articoli per
inserirli in Google Shopping.

In Italia, per adesso, è ancora prevista una revisione manuale delle schede prodotto da parte di Google, come se qualcuno dovesse analizzarle singolarmente per approvarne la pubblicazione su Google Shopping. Forse per questo i tempi risultano piuttosto lunghi, in alcuni casi addirittura 30 giorni e oltre.

Insomma non c’è da preoccuparsi, ma solo da aver pazienza (ah, in questo senso risulta irrilevante la frequenza impostata per l’aggiornamento del feed) e sperare che con l’aumentare dei negozi interessati venga introdotta una procedura completa e automatica.

Il tuo negozio è presente su Google Shopping?

e-Commerce: Google Shopping è attivo in Italia

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Ieri, 3 maggio 2011, è stato ufficialmente rilasciato il nuovo servizio Google Shopping (non molto tempo fa ne avevo parlato qui), un sistema di comparazione prezzi che cataloga e confronta i prodotti in vendita nei negozi italiani online.

Si tratta di un servizio molto utile per gli utenti, in particolare perché ha la caratteristica di essere integrato con la ricerca di big G. Ad esempio, digitando “TV lcd” su Google troviamo il nuovo elemento “Shopping” nel menu laterale, e con un clic si accede alle offerte:

Google Shopping (Merchant Center)

Ma Google Shopping è interessante anche per i merchant. Rispetto ad altri comparatori, come TrovaPrezzi e Kelkoo, non ha costi di setup o di mantenimento, tantomeno costi per clic: è completamente gratuito. Inoltre, l’integrazione con Google AdWords attraverso le “estensioni di prodotto” (maggiori info nel post ufficiale), promette un maggior appeal per l’annuncio.

Molti merchant utilizzano già i comparatori con risultati apprezzabili e potrebbero trovare in Google un partner ulteriore o alternativo. Anche perché di fatto non esistono barriere tecniche d’ingresso: questi e-Commerce hanno già un feed e dovrebbero solo fare lo sforzo di adattarlo.

Ancora da valutare il traffico che Google Shopping può portare, sia in termini di volume che di qualità. Con la speranza che in futuro l’integrazione con i risultati naturali sia maggiore, come succede ora per le mappe.

Intanto ecco qualche link per approfondire:

Inserirai anche il tuo catalogo?

e-Commerce: Google One Pass e Google Merchant Center, ora anche in Italia

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Sembra che l’e-Commerce sia diventato una priorità per tutti: i quotidiani online provano a spostare il business dalla pubblicità verso i contenuti, i social network inventano sistemi economici con valute proprietarie, le software house realizzano applicazioni per affollati marketplace specializzati e chi dispone di prodotti convertibili non si fa mancare la versione elettronica. Insomma tutti pazzi per l’e-Commerce! 😀

Fortunatamente non si tratta di una moda passeggera. Lo confermano i numeri, con la continua crescita di tutto l’e-Commerce europeo B2C (+20% nell’ultimo anno), ed anche gli investimenti dei principali operatori del settore.

E’ di pochi giorni, infatti, la notizia del lancio di Paypal Digital Goods, un sistema che agevola le transazioni legate esclusivamente all’acquisto di beni digitali (MP3, e-Book, abbonamenti, contenuti ecc). E la risposta di big G non si è fatta attendere, con l’annuncio ufficiale su Google One Pass.

Google One Pass (pagamento online di contenuti digitali)

Questo nuovo strumento, fornito attraverso Google Checkout, è specializzato nella gestione di contenuti digitali a pagamento. E’ un sistema flessibile, che con un intervento tecnico minimale, permette di gestire svariati modelli commerciali come il pagamento per singolo file, un abbonamento giornaliero o mensile e pacchetti basati sui volumi. E, non in ultimo, funziona sia sul web che “in-app” ovvero all’interno di applicazioni per smartphone.

Google One Pass - Pagina di registrazione

I prezzi del singolo contenuto o dell’abbonamento vengono decisi dall’editore stesso e Google trattiene una commissione del 10% (fonte AdvertisingAge via Motoricerca). Al momento, però, il servizio è disponibile solo per alcuni editori selezionati, qui tutte le informazioni.

Sebbene l’interesse verso il digital delivery sia particolarmente forte, Google ha pensato anche a chi vende i più classici beni materiali. Ed arriviamo infatti all’ultima news di questi giorni, quella che descrive i primi passi italiani di Google Shopping.

Google Merchant Center (inserimento automatico dei prodotti in vendita)

Google Shopping è il motore di ricerca specifico per i prodotti materiali venduti online che promette di “aiutare gli utenti online a trovare informazioni sui prodotti e a scegliere un rivenditore presso cui effettuare gli acquisti” e che “sarà lanciato nei prossimi mesi” (in Italia, Spagna e Paesi Bassi). Di fatto un comparatore di prezzi gratuito.

Google Merchant Center - Pannello di controllo

Google Merchant Center – Pannello di controllo (immagine da eCommerceCircle.com)

La prima richiesta ufficiale arriva dal blog di Google ADWords dove suggeriscono di iniziare a prendere confidenza con il Google Merchant Center (qui la guida) e di sottoporre il feed per l’inserimento gratuito ed automatico su Google Products (qui la versione francese).

E’ bene leggere con attenzione il regolamento e le norme di qualità, ma chi primo arriva…

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