infografica

e-Commerce: meno scelta, più conversioni

0.00 avg. rating (0% score) - 0 votes

Infografica molto intessante su quanto la complessità della scelta – e il carico cognitivo che ne consegue – impatti in maniera negativa sulle performance di raccolta lead o di vendita.

Un sunto dell’infografica su Come aumentare il tasso di conversione riducendo le opzioni nelle scelte:

  1. entrare nel personale (chiedendo telefono o indirizzo o età) riduce il tasso di conversione anche del 5%;
  2. ridurre il numero di campi nel form (es. contatti/lead) può quasi raddoppiare il tasso di conversione;
  3. due opzioni in più nei menu a tendina fanno perdere l’1% di conversione;
  4. il mitico esperimento delle marmellate… 😀
  5. i più efficaci shop online offrono al massimo 6 opzioni di up/cross selling (anche troppe imho).

e-Commerce: le caratteristiche per soddisfare i clienti online

4.67 avg. rating (92% score) - 3 votes

La ricerca di UPS e ComScore è interessante perché basata solo su pubblico italiano. Il sondaggio aveva lo scopo di verificare quali fossero i desideri e le necessità delle persone durante il processo di acquisto online.

Un sunto dell’infografica su Cosa rende soddisfatti coloro che effettuano acquisti online:

Canali – L’influenza della multicanalità

  1. 80% preferisce fare acquisti dal negozio online di cui già si fidano;
  2. gran parte di chi ha uno smartphone o un tablet lo utilizza per fare acquisti;
  3. 45% rinuncia al confronto con altri negozi se utilizza un’app mobile di un rivenditore;
  4. 87% di chi fa “Mi piace” sulla pagina Facebook di un brand poi ne segue gli aggiornamenti;
  5. oltre 50% effettuerebbe acquisti se potesse ordinare online e ritirare/restituire in negozio.


Scelte – Più possibilità e controllo

  1. 45% abbandona il carrello perché i costi di spedizione sono più alti di quanto credeva;
  2. 75% aggiunge più pezzi al carrello per superare la soglia minima e ottenere la spedizione gratuita;
  3. opzioni e costi di consegna devono essere indicati il prima possibile durante il processo di acquisto;
  4. maggiore flessibilità nel post-vendita, inteso come data e luogo di consegna a scelta;
  5. 2-3 giorni al massimo sono i tempi di consegna accettati nella stessa nazione;
  6. 97% ritiene importante poter seguire il tracking della spedizione.


Convenienza – Semplificazione del processo

  1. 73% consulta la politica dei resi prima di completare l’acquisto;
  2. 50% ritiene importante la possibilità di restituire o cambiare prodotto;
  3. 78% effettuerebbe un acquisto se potesse restituire il prodotto gratuitamente;
  4. 68% acquisterebbe di più se il rivenditore offrire un processo di reso semplice.

 

Qui il PDF con l’infografica in alta risoluzione.

e-Commerce: qual è l’ora di punta per gli acquisti online in Italia?

5.00 avg. rating (94% score) - 1 vote

Hai mai fatto la spesa in un centro commerciale al sabato pomeriggio? Un incubo! 🙂 Certo, nel commercio tradizionale i giorni e gli orari per far shopping sono simili per tutti a causa dei vincoli lavorativi (tempo), della posizione geografica (spazio) e dalle abitudini (cultura). Ma online?

Analizzando data e ora degli ordini sul tuo shop noterai l’esistenza di un giorno della settimana e di una fascia oraria che i tuoi clienti preferiscono per fare acquisti: è l’ora di punta dell’e-Commerce. La possibilità di ordinare 24 ore al giorno e 365 giorni l’anno contribuisce alla distribuzione uniforme degli ordini, ma il fenomeno è presente in tutti i negozi (con risultati differenti in base al prodotto e al profilo del cliente).

Idealo ha realizzato una infografica molto utile per chi gestisce e-Commerce, uno stimolo per attività di real-time marketing e proposte mirate sulla base dei dati a disposizione. In Italia, per esempio, si registra un picco degli acquisti online dalle ore 18, a seguito della giornata lavorativa tradizionale, mentre è presente una flessione durante l’orario di pranzo e cena. Abitudini simili ai francesi, ma diverse da tedeschi e inglesi.

Insomma, meglio lasciare lo Spritz sul tavolo e metter mano al negozio online! 😉

Connected Commerce 2014: infografica sul comportamento durante l’acquisto (tra smartphone, social e showrooming)

0.00 avg. rating (0% score) - 0 votes

Si parla sempre più spesso di multicanalità e di come le persone utilizzino in maniera trasversale i canali di vendita delle aziende: ci informiamo online e compriamo in negozio, passeggiamo tra gli scaffali e confrontiamo i prezzi con lo smartphone, chiediamo un parere agli amici e verifichiamo le opinioni degli altri prima/durante un acquisto.

Sfruttiamo, in sostanza, l’opportunità di essere sempre connessi, soprattutto in Italia (ne avevo parlato anche al Be-Wizard 2014). Per chi fa e-Commerce risulta quindi interessante la ricerca condotta da DigitalsLBi, tra febbraio e marzo 2014, su un campione di 1.000 persone per nazione coinvolta.

Un sunto dell’infografica sul Connected Commerce:

  1. Smartphone al centro dello shopping, il 56% degli italiani dichiara che lo smartphone ha cambiato il modo di fare acquisti e il 71% lo utilizza in negozio per cercare un prezzo migliore o valutare recensioni sul prodotto;
  2. ben l’87% degli italiani intervistati raccoglie informazioni sul prodotto prima di recarsi in negozio per l’acquisto, confermando l’approccio R.O.P.O. (Research Online Purchase Offline);
  3. l’effetto opposto, presente in maniera assolutamente bilanciata, è lo Showrooming ovvero la pratica di recarsi in negozio per toccare con mano il prodotto senza acquistarlo, prediligendo poi i canali più economici (il 65% abbandona il negozio tradizionale se, tramite smartphone, trova online un prezzo inferiore anche solo del 5%);
  4. la tecnologia a servizio delle persone è da sempre il sogno di tutti, l’80% del panel si dichiara molto interessato all’introduzione di servizi digitali nei negozi tradizionali. Per esempio volantini e offerte in tempo reale non appena entrati in negozio, product locator, pagamento tramite cellulare senza coda alla cassa, verifica della giacenza ecc.
  5. i Social Network sono sempre più coinvolti nel processo di acquisto, in particolare per stimolare l’esigenza (promozioni, pubblicità e post di amici) e per condividere l’esperienza appena conclusa.

Qui un articolo di approfondimento e qui per scaricare il report della ricerca “Connected Commerce – A Snapshot of the Modern Shopper” (dati per USA, Regno Unito, Francia, Cina, Singapore, Germania, Spagna, Italia, Olanda, Svezia, Danimarca e Belgio).

Social Commerce: quale network genera più vendite? (infografica)

0.00 avg. rating (0% score) - 0 votes

Quale piattaforma sociale genera il maggior numero di vendite per un e-Commerce? Da Shopify (principalmente mercato estero) l’analisi di 37 milioni di visite che hanno portato 529.000 ordini, con un tasso di conversione medio pari all’1,43%.

Un sunto dell’infografica sul Social Commerce:

  1. durante il weekend gli ordini da social network calano del 10-15%;
  2. circa due terzi delle visite agli e-Commerce monitorati arriva da Facebook;
  3. l’85% degli ordini ricevuti arriva da Facebook (ma questo non vale per tutte le categorie merceologiche);
  4. il numero di ordini da Reddit è cresciuto del 152% in un anno;
  5. Polyvore e Instagram generano gli ordini di maggior valore;
  6. Facebook ha il tasso di conversione all’ordine più alto, pari all’1,85%.

 

1 2  Torna su