interfaccia

Liquida: nuova versione e qualche idea

0.00 avg. rating (0% score) - 0 votes

Liquida è un sito che aggrega ad oggi oltre un milione e mezzo di articoli da 13.000 blog: decisamente user generated! 🙂 Qualche giorno fa il team del progetto ha rilasciato un corposo aggiornamento che comprende novità in termini di interfaccia e funzioni, vediamone alcuni.

Prima del restyling     Dopo il restyling

L’interfaccia diventa più ricca e sofisticata, ma rimane molto semplice da utilizzare anche ad una prima esperienza perché sempre più simile ad un quotidiano (notoriamente tra le tipologie di siti più visitati).

Con l’introduzione delle categorie tematiche, in primo piano, si passa ad un’organizzazione degli articoli più familiare e meno innovativa, tuttavia i tag rimangono assolutamente molto in vista. Su questo nutro, per quel che vale, qualche personalissimo dubbio: quanta gente conosce ed usa davvero i tag per navigare tra i contenuti? E’ conveniente dedicare uno spazio così importante a questa funzionalità? Sarebbe interessante avere qualche dato a riguardo, se qualcuno all’ascolto volesse condividerne…

Le notizie in rilievo, e soprattutto gli argomenti del giorno, sono predominanti grazie ad un box grafico e ad una posizione di tutto rispetto. Però trovo molto più utile l’approccio utilizzato da Blogbabel ovvero il “Oggi si parla di“. Certo, in quest’ultimo si dà importanza alle relazioni tra i blog, ma credo che con la mole di dati disponibile e con gli algoritmi di Liquida si possa sviluppare qualcosa di interessante a riguardo.

Anche la ricerca è stata migliorata con lo scopo di offrire risultati sempre più pertinenti. Ma a prescindere dalla ricerca avanzata potrebbe essere utile dare più visibilità ai filtri ed aggiungerne uno per l’intervallo temporale e uno per le discussioni generate (link ricevuti, numero commenti, etc).

Infine mi è sempre piaciuto lo strumento “real time” di Digg, trovo che sia utile e innovativo – specie se filtrato su un argomento – e probabilmente i numeri di Liquida permetterebbero anche di realizzarlo con una discreta frequenza di aggiornamento per l’Italia (io ci avevo provato con una beta per i dBlogger, ma con grossi volumi diventerebbe davvero interessante).

Nuova grafica, più commenti

0.00 avg. rating (0% score) - 0 votes

SagomaUltimamente ho notato che questo blog riceve più commenti ai post e più mail private rispetto ai mesi passati: il numero di iscritti al feed cresce sì e no di un paio di unità al giorno, quindi rimangono da valutare la frequenza degli articoli e il nuovo layout.

Ok, c’è da dire che in questo periodo riesco a scrivere un po’ di più, o almeno lo faccio in maniera continuativa, e questo sicuramente aiuta. Però credo che la semplificazione dell’interfaccia – “sottrarre l’ovvio e aggiungere il significativo” dice Maeda – e la personalizzazione del sito (la mia foto, il nome e cognome, etc) abbiano aiutato molto.

Ecco, forse sembrerà poco, ma adesso queste pagine comunicano che qui dietro c’è una persona reale, tutta pell…ops carne ed ossa. 😀 E sembra funzionare.

La struttura di un blog

0.00 avg. rating (0% score) - 0 votes

Ho letto con interesse su alcuni blog che seguo (Mucignat, Fogliata, Visionblog) e di riflesso su altri (Pearsonified, Kurai), che nell’ultimo periodo c’è stato movimento in termini di analisi sulla struttura con cui i blog mostrano le informazioni ai navigatori. C’è anche stato un primo Skype Cast sull’argomento, peccato non aver avuto modo di partecipare, ma spero che la discussione continui e ci sia modo di parlarne nuovamente.

In sostanza si dice che la quasi totalità dei blog mostra ai propri lettori i post in ordine cronologico inverso a scorrimento verticale, sfruttando sempre la stessa struttura. Il problema, secondo Christopher Pearson, deriva dal fatto che la maggior parte delle persone raggiunge il suo blog tramite un aggregatore di feed RSS, trovando quindi le stesse informazioni inutilmente duplicate. Chi arriva al sito ha dunque già letto gli ultimi post, perché mostrarli di nuovo? E Chris pensa che forse i lettori potrebbero essere più interessati ai migliori post rispetto quelli più recenti. Anche Marina Rossi su VisionBlog e Tiziano Fogliata riprendono l’idea di Chris. Tiziano poi ha avuto l’idea di organizzare una chiacchierata su questo argomento “dal vivo”, tramite Skype, e Alberto Mucignat l’ha riassunta così: valutare se e come sia possibile cambiare l’ordine, confermano l’inutilità della presenza degli ultimi post in home page, del calendario e degli archivi basati sulla cronologia, a favore delle classifiche e della correlazione tra post simili. Kurai invece punta l’attenzione verso la categorizzazione tramite i tag (serendipity) e propone in home page solo l’ultimo post, più una classifica dei più popolari (secondo qualsiasi elemento), questo perché secondo lui il lettore difficilmente scorre al contrario i post fino ad arrivare all’ultimo elemento.

Io penso che:
– un cambiamento radicale nell’interfaccia di un sistema diffuso sia sempre sconveniente in termini di semplicità d’uso e famigliarità dello strumento, quindi di usabilità, secondo me uno dei punti cardine che ha contribuito al successo ed alla diffusione dei blog. Nello sviluppo di dBlog ho puntato molto sulla semplicità (interfaccia, lingua, funzioni, etc) e ad oggi è ancora tra le caratteristiche maggiormente apprezzate.
l’idea della classifica dei post per visite e/o per voto e/o per numero di commenti, legando questi valori ad un’ipotetico maggior interesse, sia un’ottima idea. Ma collegandomi al punto precedente potrebbe essere integrata nella home page (e anche in tutto il blog) con lo scopo di prendere il posto degli ultimi articoli pian piano, col tempo, se viene recepita positivamente dai lettori.
la navigazione cronologica, in particolare quella a ritroso, è stata richiesta da diversi utilizzatori di dBlog come funzionalità aggiuntiva (si può vedere in questo blog e nella prossima versione sarà integrata), quindi per la mia esperienza personale, anche se così pochi dati non fanno statistica, tocca andare contro l’idea di Kurai.

Insomma si vedono i primi tentativi di slegare il blog dalla sua naturale struttura “a diario” per avvicinarlo al concetto di sito vero e proprio, forse anche perché il blog è sempre stato un sito! 😉 Premessa. Il motivo della veloce diffusione del mezzo, spinto anche dalla necessità di esprimersi delle persone, è probabilmente legato alla semplificazione della tecnologia e quindi all’avvicinamento ai sapiens non addetti ai lavori: un mezzo più o meno gratuito e sopratutto semplice da usare. Ma la semplicità di cui parliamo è presente nei blog sia in termini di strumento tecnologico (piattaforma) sia in termini di strumento mediatico (format), da questo la diffusione: diventa semplice non solo creare contenuti ma anche accedervi. Con questa premessa le discussioni in corso sono estremamente interessanti ed il lavoro di modifica della struttura classica di un blog, secondo me, è un lavoro da fare “passettìn passettìn” perché riveste un’importanza cruciale.

Nel mio piccolo sperimento qualche novità tramite questo blog, con lo scopo di trasportare gli esperimenti riusciti nelle future versioni di dBlog, come si può vedere dalla grafica non proprio in linea 🙂 Come dicevo in questo post ho voluto spingere la relazione con i lettori, quindi in particolare stimolare i commenti: per far questo ho inserito una nuova colonna in Home Page riducendo lo spazio del contenuto vero e proprio, in un certo senso mediando tra l’eliminazione totale degli ultimi post arrivando ad una loro limitazione. Non mancherò di provare l’inserimento di una classifica dei post secondo qualche criterio.

Nei commenti dei cinque blog citati si dice che il blog è diventato l’orpello del feed, io non mi trovo d’accordo. Tra i lettori di blog quanti sanno cos’è un feed? Quanti sanno che possono seguire i blog tramite un software diverso dal browser (o un plug-in) o grazie ad un servizio di aggregazione online? E di questi ultimi quanti sono disposti a lasciare la pagina web per usare un altro strumento (imparare è faticoso) o un nuovo servizio?

Se vogliamo si può paragonare il Feed di un blog a quello che è la newsletter per un sito: come prima l’obiettivo era quello di far iscrivere un visitatore alla propria newsletter per “legarlo” al sito, ora l’obiettivo è quello di far iscrivere il visitatore al feed (non a caso ci sono molti sistemi di iscrizione al feed tramite mail, per chi non vuole usare o non sa de
ll’esistenza di appositi software o aggregatori online). Ma ancora una domanda: in quanti blog l’obiettivo è quello di far iscrivere un visitarore al proprio feed, ammesso che sia dotato di feed? Giustamente chi discute di questi argomenti e chi si pone tali quesiti è sempre un “heavy user“… ma dobbiamo porci un’altra domanda: cosa pensa/vuole il resto del mondo? 😀

 Torna su