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Sito web: ricerca per chiave parziale o per chiave esatta?

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Discutevo con un collega sulla modalità di ricerca che stiamo utilizzando per un sito web in lavorazione, nello specifico cercavamo di capire quale fosse il metodo corretto per semplificare la vita agli utenti offrendo loro i risultati migliori.

Due tipi di ricerca

Con ricerca per chiave parziale intendo quella in grado di restituire tutte le parole che contengono la chiave indicata, ad esempio cercando il termine “anno” potrei ottenere tra i risultati tutte le seguenti parole:
– anno, keyword uguale
annoverare, keyword all’inizio della parola (anno…)
pannolini, keyword in mezzo alla parola (…anno…)
capodanno, keyword alla fine della parola  (…anno)

Con ricerca per chiave esatta invece intendo quella in grado di recuperare esclusivamente le parole identiche alla chiave di ricerca, pertanto nell’esempio precedente otterrei solamente il primo risultato, “anno”.

Possiamo dire che la ricerca per chiave esatta restituisce sempre un sottoinsieme dei risultati della ricerca per chiave parziale, quindi un numero di risultati minore, ma perfettamente in linea con quanto cercato. Viceversa la ricerca parziale fornisce un numero di risultati maggiore però ad ampio spettro.

Lettere in legno (Scarabeo)

Qualche verifica

…Empirica: io. Ho provato ad analizzare il mio comportamento quando devo effettuare una ricerca. Su Google, ad esempio, cerco sempre con chiavi esatte (tranne in rari casi), invece quando ho davanti un testo e desidero cercare qualcosa lo faccio quasi sempre con chiavi parziali.

…Oggettiva: i motori. I form presenti su tutti i motori offrono come modalità predefinita la ricerca per chiave parziale, fermo restando che se trovano una corrispondenza esatta le danno maggior valore in termini di qualità del risultato. Sulle chiavi multiple poi la cosa è più chiara in quanto, per indicare la ricerca con chiave esatta, necessitano della sintassi con le doppie virgolette.

…Statistica: gli utenti. Non ho moltissimi dati, ma sulla base di 25.000 ricerche effettuate direttamente sul mio blog (per un totale di 3.000 chiavi diverse) scopro che nella top 50 per frequenza ci sono solamente 3 chiavi parziali.

Conclusioni

Probabilmente non esiste una risposta oggettiva e il metodo migliore dipende dal singolo caso (con propensione sulla ricerca per chiave esatta), però mi piacerebbe sentire qualche altra esperienza ed altri pareri in merito. Voi cosa dite?

Utilizzo dei motori di ricerca: keyword composte

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Durante il Search Marketing Expo di Santa Clara i ragazzi di Hitwise hanno aggregato e reso pubblici alcuni dati interessanti sulla modalità con cui le persone effettuano ricerche sui motori:

Parole per ricerca 2007 2008 2009
1 parola 24.5% 21.1% 20.4%
2 parole 25.7% 24.9% 23.6%
3 parole 20.7% 21.9% 21.8%
4 parole 13.3% 14.5% 14.9%
5 parole 7.5% 8.2% 8.7%

 

Si nota chiaramente che le ricerche per chiavi composte da una o due parole sono in discesa, mentre quelle più articolate stanno aumentando: insomma sembra che stiamo imparando ad utilizzare meglio i motori di ricerca. Sarebbe interessante capire se poi le ricerche con 3, 4, 5 parole nella query riescono a soddisfare l’utente aiutandolo a trovare più velocemente quello di cui aveva bisogno.

Via motoricerca.

Generalista vs Specializzato

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Partendo dal ragionamento del post precedente e dai commenti ricevuti riesco grossomodo definire, almeno per l’esperienza di questo blog, una serie di piccole verità:

  • Più sei generalista (keyword Formentera) più la gente arriva sul sito senza pensare troppo al clic che sta facendo (100.000 letture).
    Viceversa più sei specializzato (keyword CMS) più la gente è in grado di selezionare se il sito sarà di suo interesse, prima del clic.
  • Più sei generalista (keyword Formentera) più la gente è interessata solo ai contenuti e solo a quelli che cerca (1,83 pagine per visita, 1:20 minuti sul sito, 75% di bounce).
    Viceversa più sei specializzato (keyword CMS) più la gente è interessata proprio ai tuoi contenuti e a te (3,75 pagine per visita, 3:00 minuti di tempo sul sito, 40% di bounce).
  • Più sei generalista (keyword Formentera) più la gente arriva dai motori per altre parole chiave piuttosto che tornare di sua spontanea volontà (87% di visite nuove).
    Viceversa più sei specializzato (keyword CMS) più la gente torna (79% di visite nuove) interessata a quello che scriverai.
  • Più sei generalista (keyword Formentera) più la gente approda al sito in momenti specifici legati al tempo (eventi, stagioni, etc).
    Viceversa più sei specializzato (keyword CMS) più la gente approda al sito in forma continuativa e più o meno stabile nel tempo.

In ambito blog risulta anche dalla vostra esperienza?

Ordinamento e pertinenza

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Ragionavo con un amico su come mostrare i risultati di ricerca all’interno di un sito e le considerazioni che ne sono scaturite potrebbero esere utili ad altri, le riporto in questo post anche nel caso qualcuno desideri contribuire. La discussione ipotizza una chiave di ricerca composta da 4 parole ed un elenco sconfinato di articoli in cui cercare.

Secondo il Devoto-Oli la pertinenza è una “Relazione di reciprocità sul piano delle attribuzioni logiche o funzionali“, quindi ordinare per pertinenza significa mostrare prima i risultati più vicini alla ricerca effettuata. Le attribuzioni di cui si parla fanno però la differenza, infatti occorre definire contestualmente la “pertinenza” perché le necessità sono diverse in base alle singole situazioni.

Presenza delle parole
Il metodo più semplice potrebbe essere quello di considerare il numero di parole cercate presenti nell’articolo. Per coprire tutti i casi bisogna estrapolare (query) gli articoli che contengono almeno una parola che assomigli a quelle cercate (Testo LIKE ‘%parola1%’ OR Testo LIKE ‘%parolaN%’ oppure tramite una catalogazione full-text). Ovviamente il risultato sarà un alto numero di articoli con solo una delle quattro parole e un numero decrescente di articoli che si avvicinano alla chiave completa, indipendentemente dal fatto che le parole siano vicine o lontane tra loro nel testo dell’articolo. A questo punto bisogna ordinarle secondo questo criterio e mostrare i risultati.

Relazione tra le parole
Un altro metodo che ci è venuto in mente è quello di ragionare sulla distanza delle singole parole all’interno del testo di ogni articolo, in questo caso la procedura di estrapolazione (query) degli articoli dovrà essere fatta con l’operatore logico AND invece dell’OR (Testo LIKE ‘%parola1%’ AND Testo LIKE ‘%parolaN%’ oppure tramite una catalogazione full-text). Ora bisogna contare il numero di parole non interessanti che separano le parole cercate e proporzionalmente attribuire un punteggio all’articolo; questo numero verrà poi utilizzato per ordinare l’elenco. Il metodo potrebbe avere delle sfumature ulteriori per migliorare i risultati, ad esempio un articolo in cui 3 parole della ricerca si trovano attaccate (separate solo da uno spazio) dovrebbe considerarsi più importante di un articolo in cui solo 2 parole sono attaccate, anche nel caso in cui il numero di parole non interessanti che separano i gruppi sia uguale (cioé nel caso in cui il punteggio risulti identico).

Il significato delle parole
Entrambi i metodi precedenti non tengono conto di un importante valore: la parola intera è più importante della parola parziale, cioé contenuta all’interno di un’altra. Ad esempio cercando “osso” troverò sia la frase “ho un rossore sul braccio” che “me gusta l’osso buco!” ma possiamo presupporre che quest’ultima sia potenzialmente più pertinente della prima.

La social relevance
Nel caso in cui ci fosse uno archivio storico delle ricerche effettuate ed il servizio riuscisse a garantire un’alta frequenza di utilizzo allora potremmo ragionare anche sull’analisi del comportamento degli utenti, in maniera da istruire automaticamente il sistema. Con questa logica risulta più rilevante l’articolo che è stato precedentemente cliccato dal maggior numero di persone utilizzando la stessa chiave di ricerca, in pratica se qualcuno prima di me ha cercato la stessa cosa ed ha cliccato su un certo risultato, posso supporre che quell’articolo sia più interessante degli altri.

Ma possiamo anche definire più pertinente l’articolo che viene maggiormente linkato tra le pagine del sito, o ancora ragionare in base ad un punteggio, oppure… ogni metodo ha i suoi vantaggi ed i suoi svantaggi. Voi cosa suggerite?

Google riconosce il singolare/plurale

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Stavo cercando su Google una funzione in ASP che mi permettesse di effettuare il confronto completo di due testi mostrandomi le differenze, sulla falsa riga di come fa UltraEdit 32. E mi sono accorto per caso che tra i risultati comparivano pagine con le parole singolari o plurali indipendentemente da quello che avevo digitato (forse solo quando non vengono trovati altri risultati). Date un occhio qui e qui, facendo attenzione alle chiavi utilizzate per la ricerca… non si finisce mai di imparare! 🙂

E a proposito di “imparare”: qualcuno mi suggerisce un metodo per fare il confronto come si deve? Non sono mica riuscito a trovare nulla di buono…

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