lead generation

Eventi e-Commerce in Italia: i prossimi appuntamenti

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Eventi e-Commerce

Dove possiamo incontrarci il prossimo mese per parlare di e-Commerce e Lead Generation? A Bologna per SMAUDigital Update, a Rimini per Web Marketing Festival e a Milano per eMetrics Summit. Conosciamoci di persona!

SMAU

4 e 5 giugno 2015 – SMAU (Bologna)

L’edizione emiliana di SMAU è fissata per i primi di giugno: giovedì 4 alle ore 10:00 parlerò di Mobile Commerce e Multicanalità all’Arena Regione Emilia-Romagna per Hoepli.

Vedremo come utilizziamo inconsapevolmente tutti i canali di vendita che le aziende mettono a disposizione, passando in rassegna alcuni esempi di piccole/grandi realtà. Parleremo del mobile come veicolo di incremento fatturato multicanale (analizzando i numeri di un piccolo shop italiano) e concluderemo con una panoramica su quello che diamo per scontato, quello che possiamo realizzare oggi e quello che accadrà nel prossimo futuro.

Qui riservare il tuo posto e qui per il biglietto di ingresso gratuito in SMAU.

 

Digital Update

17 e 18 giugno 2015 – Digital Update eCommerce (Bologna)

Seconda edizione in pochi mesi per quello che è stato un bellissimo evento formativo, davvero molto partecipato e ricco di feedback positivi. Due giorni intensi di approfondimento strategico sull’e-Commerce con Bernhard Berger, Gianluca Diegoli, Alessandra Farabegoli e me.

Il 18 giugno porterò in aula un caso pratico, il racconto dell’esperienza di una piccolissima azienda retail italiana che, a seguito di un primo fallimento, è riuscita con un minimo investimento a far decollare le vendite del suo shop. Vedremo tutto: la strategia, il modello, l’utilizzo del budget marketing, la SEO, i numeri, gli errori e un sacco di domande/risposte! 🙂

C’è ancora qualche posto disponibile, qui per informazioni e iscrizioni.

 

Festiva del Web Marketing

19 e 20 giugno 2015 – Web Marketing Festival (Rimini)

Un’ampia panoramica sullo stato dell’arte e sulle novità del web marketing: tecniche, strategie e strumenti per avviare una carriera nel mondo del markerting online e per migliorare le performance digitali di chi già opera nel settore. 2 giorni di formazione, 22 sale e 120 relatori, in pratica l’evento sul tema più ricco d’Europa.

Venerdì 19 giugno parlerò di Conversion Rate Optimization portando l’esempio di un piccolo e-Commerce con budget molto limitato per campagne marketing, sul quale ci si è dovuti industriare un po’. Tante piccole ottimizzazioni, alla portata di chiunque e implementabili a basso costo, che nell’insieme hanno reso sostenibile l’attività di vendita online.

Qui per iscriversi a prezzo scontato (fino al 28 maggio).

 

eMetrics Summit

1 e 2 luglio – eMetrics Summit (Milano)

Un evento internazionale, il punto di riferimento della formazione sulla misurazione di attività digitali: siti, video, social, mail ed e-Commerce. Tecniche e best practice per misurare e massimizzare il ROI.

Il 2 luglio alle 12:20 racconterò un caso studio italiano di Lead Generation, un e-Commerce che in tre mesi ha raggiunto oltre 300.000 iscritti, generando brand awareness e passaparola con un’attività di marketing originale. I prospect così raccolti hanno generato da soli, tramite apposita strategia di mail marketing, il 25% del fatturato annuo dell’intero shop.

Qui per informazioni e iscrizione all’evento.

 

Fonte foto thewinnerssummit.com

Be-Wizard 2015: e-Commerce, lead generation e tanto altro a Rimini

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Platea

L’anno scorso il tema del Be-Wizard è stato “real time marketing”, considerando il momento in cui scrivo due righe sulla conferenza di Rimini posso dire di non essere un buon esempio da seguire. Parafrasando, anche i professionisti nel loro piccolo si… sbagliano, ma fortunatamente quest’anno si è parlato di “human to human“! 😀

Come sempre grande organizzazione di Titanka! e disponibilità da parte del team, il cuore romagnolo non si smentisce mai. Grazie per l’invito come relatore a un evento ormai affermato nel panorama italiano del digital marketing, qualcosa in grado di raccogliere oltre 1.000 partecipanti e più di 70 speaker, comprese alcune star internazionali come Bryan Kramer, Justin Cutroni e Julius Van De Laar. Ho incontrato diversi amici, conosciuto nuove persone e professionisti interessanti, è stata insomma un’esperienza molto positiva e non solo per me.

Lead generation per l’e-Commerce

Durante il Be-Wizard 2015 ho parlato di Lead Generation per l’e-Commerce portando il caso di un cliente che ha seguito una strategia molto particolare per fare database building e raccogliere prospect di alta qualità.

Daniele Vietri

Nelle attività di marketing online, infatti, il budget viene normalmente pianificato con obiettivo branding e/o vendita immediata. Un approccio valido, ma che soffre di un problema: quando finisce il budget non arrivano più ordini. In alcuni contesti, lo store manager potrebbe valutare anche l’opportunità di investire sulla crescita di un asset importante per chi vende online: la lista di prospect. Occorre fare database building costruendo una lista ricca di contatti di alta qualità affinché siano utilizzabili per veicolare nuove vendite e ho mostrato i risultati di un caso seguito con particolare attenzione.

Ecco alcuni tweet lanciati durante il mio speech, su Twitter la copertura completa dell’evento per quasi 8.000 messaggi:

 

Ci vediamo l’anno prossimo a Rimini!

Lead generation: 25.000 iscritti in due giorni, quasi gratis

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Groupon - Screenshot amuleti antisfiga (lead generation)

Chi fa lead generation sa bene quanto sia difficile trovare l’idea giusta che solleciti la motivazione dei visitatori e li spinga a iscriversi al sito. Groupon in soli due giorni ha generato (quasi gratis) 25.000+ iscritti facendo leva sulla psicologia delle persone e sulla viralità di un’idea nuova, coinvolgente e simpatica.

A costo zero è possibile acquistare 3 amuleti antisfiga in grado di proteggere dai problemi più comuni della giornata lavorativa: la mail urgente che arriva poco prima di uscire dall’ufficio, la chiamata del boss e il weekend di pioggia. Dove sta la furbata? Intanto il prodotto non ha costi per Groupon, ma l’acquisto – sebbene al prezzo di 0 € – segue lo stesso iter dei prodotti tradizionali e quindi necessita di registrazione. Un nuovo utente per Groupon al costo di un sorriso.

Qui il deal Grupon con gli “amuleti antisfiga”.

Di usabilità, pattern diffusi, famigliarità e furbizia

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Ho appena cliccato su un annuncio pubblicitario. Mi aspetto di arrivare su una pagina con maggiori dettagli che approfondiscano l’offerta e invece trovo una pagina opacizzata con un riquadro in sovra-impressione. Non riesco a leggere nulla dei contenuti in secondo piano (anche se li percepisco come di mio interesse), ma il riquadro è chiarissimo: per procedere devo inserire alcuni dati personali.

Ordinaria amministrazione? 🙂 Si tratta di una landing page coordinata con la campagna pubblicitaria, il cui obbiettivo è il lead, ovvero raccogliere i dati degli utenti. Per accedere ai contenuti ci sono due strade: 1) compilare il modulo 2) cliccare sul relativo pulsante “Chiudi” o sulla tradizionale icona “X” in maniera da rimuovere il riquadro.

Overlay pubblitario su: Dzineblog

Per convenzione, il pulsante di cui parlo viene posizionato in alto (di solito a destra e dentro il riquadro da chiudere) e se prevede un’etichetta testuale utilizza l’idioma corrente o un’icona rappresentativa dell’azione. Chi progetta l’esperienza utente online lo sa bene, e in alcuni casi ne approfitta. Così, l’utente poco pratico – che non ha voglia/pazienza di cercare il pulsante per chiudere – a volte compila il modulo o clicca sulla pubblicità. Per sfinimento.

Overlay pubblitario su: Smashinghub

Ottimo: un lead (o un clic) in più! Ma poi, parliamoci chiaro, quanto renderà nel tempo un utente che ha cliccato o si è iscritto forzatamente a causa di un trucchetto di bassa lega? E’ un po’ come relegare le informazioni di contatto in una zona poco visibile del sito, per evitare che i visitatori le utilizzino con frequenza. Già sentito, eh. 😉

Ironia a parte, tutto questo porta a pensare al proprio sito/shop e a porsi domande come: le funzionalità e le informazioni sono tutte al loro posto, cioè dove la gente si aspetta di trovarle? E quando non si trovano “al loro posto”, ho scelto di fare così o si tratta di un caso/errore?

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