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Carrelli abbandonati nell’e-Commerce: come ridurli o evitarli

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Una ricerca del 2012 (Statista/Worldpay), condotta su circa 19.000 clienti in tutto il mondo, sembra organizzare le principali motivazioni di abbandono del carrello durante la fase di acquisto online.

Nel suo blog, Andrea Cappello analizza alcune risposte e suggerisce possibili soluzioni per evitare/ridurre i carrelli abbandonati:

  1. Abbandono perché… Ci sono costi imprevisti
    Durante la fase conclusiva dell’acquisto il merchant introduce ulteriori costi che non erano stati precedentemente indicati (es. credit card surcharge, spese di spedizione, costi di imballaggio ecc.).
    Alcune possibili soluzioni:

    1. consegna gratuita al verificarsi di determinate condizioni;
    2. sconto extra sopra una certa soglia d’ordine;
    3. sconto/omaggio su prodotto correlato;
    4. coupon per il prossimo acquisto.
  2. Abbandono perché… Sto raccogliendo informazioni
    Non sono molti i casi di acquisto alla prima visita, più spesso occorrono diversi accessi affinché il visitatore diventi… cliente. Nel mentre, infatti, raccoglie informazioni sul prodotto e sul merchant.Alcune possibili soluzioni:

    1. e-mail marketing;
    2. retargeting.
  3. Abbandono perché… Ho trovato un prezzo più basso
    Durante una delle suddette peregrinazioni il prospect ha trovato un negozio che offre lo stesso prodotto a condizioni economiche più vantaggiose (somma di tutti i costi da sostenere).Alcune possibili soluzioni:

    1. retargeting;
    2. programma fedeltà;
    3. value di servizio.
  4. Abbandono perché… Necessito di interagire con il venditore
    Per alcune persone (e in certe condizioni) una semplice pagina web non è sufficiente, il rapporto umano e l’interazione diretta con il venditore “in carne e ossa” diventano uno strumento necessario.Alcune possibili soluzioni:

    1. chat attiva;
    2. call tracking;
    3. numero verde.

Web Design trend per il 2014

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I principali trend grafici nel web design per il 2014:

  1. Flat User Interface
  2. Progettazione “mobile first”
  3. Scrolling continuo
  4. HTML5 +
  5. HTML 5 –
  6. Micro User Experience
  7. Meno testo
  8. Navigazione minimalista
  9. Utilizzo dei CSS come alternativa alle immagini
  10. Video e sfondi animati
  11. Contenuti ricchi e interattivi
  12. Tutto in una pagina
  13. Tipografia curata
  14. Design monocromatico
  15. Multicolore
  16. Organizzazione dei contenuti a “card”
  17. Immagini grandi e curate
  18. Navigazione sempre visibile

In-Context Checkout: pagare con Paypal direttamente sulla pagina dello shop

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Una bella novità per chi si occupa di massimizzare le vendite di un e-Commerce, arriva Paypal In-Context Checkout: la nuova interfaccia destinata a raccogliere i pagamenti tramite Paypal direttamente sullo shop.

Sappiamo quanto sia complesso, per i clienti, portare a termine una transazione con Paypal (registrazione, dati aggiuntivi, discontinuità con il marchio ecc.), ma l’introduzione di questa caratteristica dovrebbe risolvere parte dei problemi. I punti di forza sono la semplicità d’uso e la continuità dell’esperienza d’acquisto rispetto al sito di provenienza… in sostanza maggiori conversioni potenziali.

Ci sono anche funzionalità marginali ma altrettanto interessanti e tutte da scoprire, sul sito ufficiale maggiori dettagli.

5 esempi di integrazione tra e-Commerce e social media

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Su Practicology.com un articolo che raccoglie 5 ottimi esempi di integrazione dei social media su un sito di e-Commerce:

  1. giudizi e recensioni (social proof);
  2. chiedi un parere ai tuoi amici su Facebook (social proof);
  3. influenza la scelta degli oggetti da produrre (crowdsourcing);
  4. condivisione su Twitter della scheda prodotto pre-formattata (social sharing);
  5. integrazione con il negozio tradizionale attraverso un’etichetta sui prodotti più apprezzati online (crowdsourcing).
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