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Microsoft MIX Essentials

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Oggi sono stato a The Next Web Now MIX Essentials di Microsoft, presso l’hotel Crowne Plaza di Milano, un incontro in cui Microsoft e i suoi partner volevano analizzare situazioni e soluzioni per le nuove tendenze del web 2.0.

Steve Ballmer - CEO di Microsoft

La mattina sessione plenaria moderata da Marco Montemagno. Keynote con Steve Ballmer, CEO di Microsoft, che racconta le dinamiche del web e la strada che sta prendendo Microsoft: “content – community – commerce”, con il web al centro di tutto e Google da contrastare (magari insieme a Yahoo!). Al termine della presentazione ha dato la sua mail alla platea per invitarci a scambiare qualche parere con lui, io ho provato a scrivergli per il gusto della verifica: sarebbe divertente se mi avesse risposto davvero 🙂 Poi tre case history di cui, secondo me, l’unica interessante è risultata quella di FIAT.

Dopo il buon buffet sono iniziate le sesioni pomeridiane, io ho seguto il percorso for Creatives, interessante il primo intervento  “Nextperience Design: interazioni attitudini ed emozioni” e molto bello sopratutto l’ultima sessione dal titolo ” I creativi pubblicitari e il mondo del digitale“; peccato che il file della presentazione non verrà messa online (pesa 3 Gb!).

A proposito delle slide mi chiedo sempre, Montemagno, Achenza e Orlandi a parte, il motivo per cui gli altri non si facciano preparare la presentazione da qualche professionista, almeno per eventi di questa portata.

Nella hall ho avuto il piacere di salutare, anche se velocemente, Andrea e Tommaso.

Francobolli elettronici anti-spam

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Quando si dice il genio! William, stavolta hai detto proprio una cavolata… ho un po’ di domande e appunti:

  • a chi andrebbero i proventi derivati dalla vendita dei bolli?
  • avete idea di quanti sforzi sarebbero necessari per sostituire l’attuale standard? e l’impiego di risorse normalmente si traduce in un costo implementativo…
  • l’idea del quiz da risolvere non sovracaricherebbe un po’ troppo le macchine che gestiscono lo smistamento della posta? Voglio dire: milioni di mail = milioni di quiz = milioni di risposte = milioni di controlli. Per usare la stessa frase dell’articolo direi “cosa tutt’altro che economica”
  • quanti utenti pagherebbero per inviare mail?
  • quanto diminuirebbe il contributo delle persone nelle community, nelle mailing list e nei newsgroup?
  • la soluzione dei filtri è al momento la più valida, ma aggira il problema invece di risolverlo poiché la banda viene ugualmente consumata per nulla

 

L’unico vantaggio che vedo in questo sistema dei francobolli, così su due piedi, sta nello sviluppo di un buon sistema per micropagamenti, per necessità ampiamente diffuso e utilizzato. Questo aiuterebbe i più diffidenti ad avvicinarsi più in generale ai pagamenti online, con ovvie conseguenze per lo sviluppo dell’e-Commerce.

Al limite questa proposta è già più logica, e la patch su Outlook Express presente nel nuovo SP2 per Windows XP dovrebbe già contribuire notevolmente in questo senso. Insomma staremo a vedere, intanto ho un paio di tasti senza più la scrittina nera 😀

Il codice… pulito!

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Secondo un commento su Slashdot la feroce reazione di Microsoft contro chi scarica il sorgente di Windows via P2P è dovuta al numero elevato di “fuck” e “shit” presenti all’interno del codice sorgente; pare addirittura 3.567 volte.

 

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Aaah come li capisco poveri developpi!! Se trovaste qualcosa di simile nel codice di dBlog mi scuso fin da ora 😀
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