multicanalità

Connected Commerce 2014: infografica sul comportamento durante l’acquisto (tra smartphone, social e showrooming)

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Si parla sempre più spesso di multicanalità e di come le persone utilizzino in maniera trasversale i canali di vendita delle aziende: ci informiamo online e compriamo in negozio, passeggiamo tra gli scaffali e confrontiamo i prezzi con lo smartphone, chiediamo un parere agli amici e verifichiamo le opinioni degli altri prima/durante un acquisto.

Sfruttiamo, in sostanza, l’opportunità di essere sempre connessi, soprattutto in Italia (ne avevo parlato anche al Be-Wizard 2014). Per chi fa e-Commerce risulta quindi interessante la ricerca condotta da DigitalsLBi, tra febbraio e marzo 2014, su un campione di 1.000 persone per nazione coinvolta.

Un sunto dell’infografica sul Connected Commerce:

  1. Smartphone al centro dello shopping, il 56% degli italiani dichiara che lo smartphone ha cambiato il modo di fare acquisti e il 71% lo utilizza in negozio per cercare un prezzo migliore o valutare recensioni sul prodotto;
  2. ben l’87% degli italiani intervistati raccoglie informazioni sul prodotto prima di recarsi in negozio per l’acquisto, confermando l’approccio R.O.P.O. (Research Online Purchase Offline);
  3. l’effetto opposto, presente in maniera assolutamente bilanciata, è lo Showrooming ovvero la pratica di recarsi in negozio per toccare con mano il prodotto senza acquistarlo, prediligendo poi i canali più economici (il 65% abbandona il negozio tradizionale se, tramite smartphone, trova online un prezzo inferiore anche solo del 5%);
  4. la tecnologia a servizio delle persone è da sempre il sogno di tutti, l’80% del panel si dichiara molto interessato all’introduzione di servizi digitali nei negozi tradizionali. Per esempio volantini e offerte in tempo reale non appena entrati in negozio, product locator, pagamento tramite cellulare senza coda alla cassa, verifica della giacenza ecc.
  5. i Social Network sono sempre più coinvolti nel processo di acquisto, in particolare per stimolare l’esigenza (promozioni, pubblicità e post di amici) e per condividere l’esperienza appena conclusa.

Qui un articolo di approfondimento e qui per scaricare il report della ricerca “Connected Commerce – A Snapshot of the Modern Shopper” (dati per USA, Regno Unito, Francia, Cina, Singapore, Germania, Spagna, Italia, Olanda, Svezia, Danimarca e Belgio).

Be-Wizard 2014: mobile commerce e multicanalità

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La prima cosa che noti al Be-Wizard è l’ottima organizzazione e la tipica accoglienza di queste parti, perché gestire 760 persone non dev’essere cosa semplice. Grazie quindi a Titanka! (in particolare a Sara Baldinacci, Alessia Vallicelli, Sara Giardi e Lavinia Turi) per l’impegno nella conduzione di tutto l’evento: mi sono divertito, ho imparato molto, raccolto spunti, salutato vecchi amici e conosciuto persone interessanti. E per fortuna non sono l’unico a pensarla così.

Be-Wizard 2014 sala plenaria

Be-Wizard 2014: la sala plenaria durante gli interventi del venerdì mattina.

Il tema di quest’anno è stato il Real Time Marketing. Si tratta di “un’approccio al mercato che fa leva sulla capacità aziendale di rispondere velocemente ad eventi e stimoli esterni“, un qualcosa che permette di ottenere il massimo dagli strumenti di comunicazione e vendita utilizzati (qui info e numeri). A Rimini abbiamo approfondito l’argomento in maniera da poterlo applicare a e-Commerce, SEO, Remarketing, Moda e Turismo, ovvero i settori di interesse per l’evento.

Be-Wizard giorno 1 – 21 marzo 2014

Il Be-Wizard inizia con gli speaker internazionali in sala plenaria:

  1. David Meerman Scott, autore di “Real-Time Marketing & PR”
  2. Avinash Kaushik (in video), Google Digital Marketing Evangelist
  3. Justin Cutroni, Google Analytics Evangelist
  4. Greg Jarboe, autore di “YouTube and Video Marketing”

Per continuare poi con i percorsi principali: e-Commerce + Remarketing, due sessioni parallele di interesse Business, e Turismo + Welcoming Cities, per approfondire le nuove pratiche di ricettività.

Be-Wizard 2014 relatori a pranzo

 Be-Wizard 2014: alcuni relatori dopo un buon bicchiere di vino 🙂

Io ho seguito quasi tutti gli interventi del pomeriggio nella sala e-Commerce, in particolare:

  1. Paolo Zanzottera, “Misurare per vendere: nel 2014 i dettagli fanno la differenza”
  2. Giovanni Cappellotto, “Come utilizzare al meglio i marketplace”
  3. Marco Scavia, “Sincronizzazione e-commerce e marketplaces”

Di tutti gli speech porto a casa elementi da provare/approfondire e un diverso punto di vista. Nella stessa sala ho presentato un talk sull’argomento “Mobile Commerce e Multicanalità“, qui diverse foto e live tweet. Ho parlato di come le persone (non) vedono la multicanalità, riportando casi di piccole e grandi realtà italiane, dell’importanza del mobile commerce per incrementare il fatturato e mostrato un caso studio con relativi numeri di visite e vendite negli ultimi tre anni. Infine un rapido excursus tra quello che diamo ormai per assodato in termini di multicanalità, quello che possiamo fare subito e quello che probabilmente succederà domani.

Be-Wizard 2014 mobile e multicanalità intervento di Daniele Vietri

Be-Wizard 2014: una foto del mio intervento su Mobile Commerce e Multicanalità.

Be-Wizard giorno 2 – 22 marzo 2014

I lavori iniziano presto a Be-Wizard 2014 e si parte subito con una serie di speech verticali. Oggi ho scelto di seguire con particolare interesse:

  1. Roberto Fumarola, “Mobile commerce: il futuro dell’e-commerce è mobile”
    Porto a casa il testing su landscape e l’inutilità del redirect su tablet.
  2. Alessandro Cappellotto e Francesco D’Avella, “E-commerce e Social Network”
    Porto a casa un approccio di alto livello e l’anteprima di un tool.
  3. Simone Lovati, “E-commerce e strategie di internazionalizzazione”
    Porto a casa un ragionamento interessante sulla Cina, l’obsolescenza del funnel e uno studio da approfondire.
  4. Federico Gasparotto, “YAFE (Yet Another Fashion e-commerce)”
    Porto a casa l’utilità del micro targeting e il peso dei costi di acquisizione clienti per i 3 mercati luxury più importanti.
  5. Giuseppe Tamola, “Il fashion commerce secondo Zalando”
    Porto a casa la conferma che il telefono non è un centro di costo bensì un centro di ricavo e l’importanza di un reparto IT ben assortito (400 persone).

Un grazie particolare per la conoscenza condivisa e gli argomenti trattati nei loro interventi a Simone Lovati, Federico Gasparotto e Giuseppe Tamola. Senza dimenticare Alessandro Cappellotto, Paolo Zanzottera e David Meerman Scott per la creatività nella presentazione e l’incredibile verve comunicativa.

Be-Wizard 2014 selfie per Libroecommerce.it

Be-Wizard 2014: la top selfie dell’evento 😀

E’ stata una bella esperienza, carica di professionalità, contenuti di valore e voglia di fare. Se c’eri che impressioni hai avuto? In ogni caso ci vediamo il prossimo anno con Be-Wizard 2015!

e-Commerce e multicanalità: codici a barre per i coupon di OVS

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Una buona idea, quella dei codici a barre, semplice, che ti porta a esclamare: perché non lo fanno tutti?! Il canale web di una catena tradizionale soffre spesso di competizione con il retail su strada, questo perché i responsabili dei negozi interpretano l’e-Commerce come un avversario (invece che un alleato). Ma la multicanalità è valida per i merchant quanto per gli utenti.

OVS, marchio di abbigliamento leader in Italia, ha preso per fortuna un’altra strada. Grazie alla strategia del gruppo (Coin) e alle funzionalità di un tool per l’e-mail marketing, ha messo in piedi un sistema di couponing multicanale. Gli utenti iscritti al sito ricevono la promozione e possono usufruirne allo stesso modo sia online, tramite un codice alfanumerico da digitare, che in negozio, tramite la stampa di un apposito codice a barre.

I vantaggi sono molti, tra questi:

  1. offrire alle persone un’esperienza di acquisto/relazione multicanale davvero trasparente;
  2. misurare l’impatto di una campagna online sulle attività di vendita nei negozi tradizionali;
  3. sviluppare logiche sofisticate di CRM (dato che il codice a barre è personalizzato per utente).

Niente male, vero?

Lockers InPost: Banzai e-Commerce li sperimenta in Italia

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E’ di qualche giorno fa la notizia che Banzai Commerce – tra le realtà italiane più importanti del settore – ha stretto un accordo con InPost per la sperimentazione dei lockers in Italia. I “lockers” sono armadietti automatici posizionati in zone strategiche della città, utili per la consegna e il ritiro/pagamento dei pacchi ordinati online.

Sono gli stessi che Amazon utilizza negli USA, funzioneranno anche in Italia?

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