ottimizzazione

Nuova grafica, più commenti

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SagomaUltimamente ho notato che questo blog riceve più commenti ai post e più mail private rispetto ai mesi passati: il numero di iscritti al feed cresce sì e no di un paio di unità al giorno, quindi rimangono da valutare la frequenza degli articoli e il nuovo layout.

Ok, c’è da dire che in questo periodo riesco a scrivere un po’ di più, o almeno lo faccio in maniera continuativa, e questo sicuramente aiuta. Però credo che la semplificazione dell’interfaccia – “sottrarre l’ovvio e aggiungere il significativo” dice Maeda – e la personalizzazione del sito (la mia foto, il nome e cognome, etc) abbiano aiutato molto.

Ecco, forse sembrerà poco, ma adesso queste pagine comunicano che qui dietro c’è una persona reale, tutta pell…ops carne ed ossa. 😀 E sembra funzionare.

Migliorare le conversioni: Test A/B

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Ecco uno strumento molto semplice ed efficace per l’analisi ed il miglioramento dell’interfaccia di una pagina web. Lo scopo è quello di aumentarne i risultati (conversioni) di qualsiasi tipo essi siano.

Il metodo AB Testing è stato recentemente introdotto anche da Google negli strumenti per i webmaster chiamati “Web Site Optimizer“. Questo è stato il motivo che mi ha spinto ad una breve ricerca e poi ad utilizzarlo in maniera analoga, ma autonoma, per alcuni progetti ad elevata utenza dove una piccola modifica può portare ad un sensibile miglioramento dei risultati (ad esempio le vendite online).

L’idea di fondo
Il concetto è davvero banale: creare due pagine che differiscano solo nel parametro da verificare, ma che abbiano chiaramente lo stesso scopo, poi si tratta solo di mostrare al 50% dell’utenza la prima pagina (A), mentre al restante 50% mostreremo la seconda pagina (B).
Al termine del periodo stabilito o del numero di visite definito andremo a verificare, tramite uno strumento di statistica, quale delle due pagine è riuscita meglio nel suo scopo.

Nel concreto…
Un esempio reale potrebbe essere il form di registrazione di un sito, dove l’obiettivo della pagina è chiaramente ottenere il maggior numero di iscritti tra le persone che visitano la pagina stessa (la conversione in questo caso è dunque il rapporto tra il numero di persone che visitano la pagina e il numero di queste che completa la registrazione).

Come mettiamo in piedi un Test A/B? In quattro semplici passi: creando le 2 pagine, il sistema di bilanciamento, integrando un sistema di statistiche e infine analizzando i dati.

Supponendo di avere gia’ il primo form (pagina A), dovremo solo creare una variante (pagina B) basata su qualche caratteristica che vogliamo andare verificare, ad esempio potremmo provare ad aggiungere la foto di una donna ammiccante che invita alla registrazione.  😉

Ora dovremo creare un sistema che bilanci il traffico, nel caso di piccoli siti si può risolvere con una funzione altrettanto banale: nelle ore pari visualizzo A, nelle ore dispari visualizzo B. In ASP si fa così:
<%If Hour(Time()) Mod 2 = 1 Then Response.Write “registrazione.asp” Else Response.Write “registrazioneB.asp” End If%>.
Chiaramente ogni link presente nel sito e diretto a questa pagina dovrà utilizzare la funzione.

Rimane l’inserimento di un sistema di tracking che sia in grado di registrare le conversioni e di analizzare le statistiche. Per entrambi questi punti possiamo fare riferimento a Google Analytics. Niente di più.

Alcuni consigli
Un test simile da’ migliori risultati se eseguito su un campione di utenza significativo, basato sul tipo di traffico del sito. Ed è più facile associare meriti e colpe tenendo attivo solo un test per volta.

Perché non ho scelto Google? Perché in questo momento Google può offrire tale servizio solo attraverso il traffico di ADWords e la pratica diventerebbe costosa. Infatti anche se si tratta di un servizio aggiuntivo offerto gratuitamente servirebbe comunque molto tempo (e investimenti) dato che il traffico da Pay Per Clic copre solo una percentuale minoritaria degli accessi al sito.

Elucubrazioni sulle ricerche

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Un buon posizionamento del proprio blog sui motori di ricerca è certo un vantaggio, ma porta anche alcuni problemi. Uno dei miei post su Formentera ha raccolto 52.000 visite di cui 10.000 negli ultimi 20 giorni, infatti cercando la parola “formentera” su Google, il post compare nella prima pagina. Gli altri post sullo stesso argomento vivono di rendita generando qualche migliaio di letture per un totale di poco più di 100.000 contatti in un anno legati solo all’argomento vacanza a Formentera (cioe’ di media 277 al giorno o 8.300 al mese, ma in realtà ci sono dei momenti di picco). Ora, sicuramente è positivo avere un buon numero di accessi, ma questi nello specifico quanto sono interessati a me, al mio blog ed a quello di cui parlo? Quanti torneranno o si iscriveranno al feed? Quanti scriveranno un commento o una mail?

Da Google arriva il 75% delle visite di questo sito con determinate parole chiave, a seconda del periodo: c’è stato il momento di Hamachi (45.000 visite al post), del palmare Micat Mio A701 o del World Press Photo (entrambi 14.000 visite ai post), del cane più brutto del mondo (12.000 visite al post), del palmare Artemis HTC 3300 (7.000 visite), del Bzaarcamp (4.500 visite al post) ed ora è il momento del mare e delle spiagge. Sicuramente poi ne dimentico qualcuno… In linea di massima tutti i post citati contengono informazioni approfondite e, spero, interessanti tuttavia le principali pagine di uscita dal blog corrispondono grossomodo ai post più visitati: trovo quello che mi serve e scappo? Insomma se dicevo che su internet ci si va per due motivi: i contenuti e le persone, di certo qui la maggior parte della gente non passa per venire a trovare me! 🙁

E ancora, dBlog.it è posizionato nella prima pagina di Google anche per parole come “CMS” (su 157 milioni di risultati) o “Content Management System” (su 627 milioni di risultati) eppure non ricevo molte visite per queste due parola chiave. Che la maggior parte delle ricerche su Google siano legate ad eventi temporali: l’estate, l’uscita di un prodotto interessante, una mostra di fotografia o una conferenza di informatica, la morte di un animale particolare, etc? Cosa dite, sono i deliri di un neurone annebbiato dal sonno oppure risulta anche a voi?

Promuovi i tuoi post

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Se curi il tuo blog con lo stesso amore che dedichi alla mamma, saprai bene quanto questi piccoli siti siano apprezzati dagli spider. Ciò nonostante puoi fare ancora di più per indicizzare al meglio i tuoi post sui motori di ricerca ad esempio partendo dalla semplice segnalazione del tuo blog (e feed) ad alcuni servizi all’uopo. Eccone alcuni:

  • Googleblog link
    Per entrare nell’elenco dei blog indicizzati occorre pubblicare un feed e pingare un qualsiasi servizio di aggiornamento come KingPing che riporto in fondo a quest’elenco.
  • Blogbabel link
    Si tratta di una classifica di blog italiani, ma è ben posizionata sui motori e offre servizi di analisi interessanti, per iscriversi occorre pubblicare un feed e compilare questo modulo di richiesta.
  • Technorati link
    Il servizio a tema più famoso al mondo. L’iscrizione non necessita la pubblicazione di un feed, ma per sfruttare al meglio le caratteristiche di categorizzazione bisogna associare dei tag ad ogni post, secondo una sintassi specifica.
  • OKNotizie link
    Un servizio tutto itailano per la segnalazione delle notizie più interessanti pubblicate sul proprio blog, i lettori del sito provvederanno poi ad esprimere il loro gradimento che aumenterà o diminuirà il livello di interesse, e quindi visibilità del post. Occorre registrarsi e segnalare manualmente ogni post.
  • Wikio link
    Molto simile alla logica di OKNotizie, anche in questo caso occorre registrarsi.
  • KingPing link
    Uno dei tanti servizi gratuiti che si occupano, su specifica richiesta, di segnalare l’aggiornamento del proprio feed ad un numero più o meno ampio di siti di archiviazione e indicizzazione per la blogosfera. La segnalazione di un blog in questi network comporta in automatico l’indicizzazione da parte di Googleblog.

Io li uso da tempo e a questo punto il consiglio è di iscriverti subito ed utilizzare i siti indicati (in particolare i primi due): si tratta di procedure semplici e gratuite, ma che ti permettono di ottenere buoni risultati in breve tempo. Qualche altro link simile da suggerire?

Skype: bug mail di benvenuto?

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Ieri ho installato l’ultima versione di Skype (2.5 beta) e, tramite l’applicazione stessa, ho registrato un nuovo account per l’utilizzo da un computer specifico. Dopo qualche minuto ricevo la classica mail di benvenuto pre-compilata: normalmente queste mail vengono rese più credibili e “umane” tramite alcuni accorgimenti, uno su tutti è l’intestazione personalizzata del tipo “Ciao Marlenek, bla bla”.

Ma qualcosa nella mia deve essere andato storto, la sostituzione del tag interno con il mio nome non è avvenuta ed ho quindi ricevuto una mail così:

Skype 2.5 beta - Bug iscrizione nuovo utente

Non sono riuscito a riprodurre il problema perché su questo PC ho la precedente versione stabile, tuttavia ho provato la creazione di un nuovo account, ma non mi è ancora arrivata la mail di benvenuto e forse non arriverà 🙂 Niente di critico comunque, il servizio funziona perfettamente, ma nel dubbio ho segnalato la cosa a quelli di Skype. Qualcuno ha voglia di verificare?

Una piccola nota negativa per la nuova filiale italiana: prima di arrivare alla pagina giusta per la segnalazione ho cercato una mail di riferimento sul blog di Skype Italia con scarsi risultati, non c’è nemmeno un form per il contatto nella nostra lingua ed i commenti sono attivi solo per gli utenti iscritti a Skype. Nel sito ufficiale per l’Italia le uniche parti ancora da tradurre sono proprio quelle dei contatti con l’utenza, alla fine ho dovuto scrivere tramite l’apposito modulo in inglese. Io credo nella localizzazione e nelle mail personali, con la recente apertura in Italia spero che migliorino questo lato di un’ottima applicazione.

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