persuasione

e-Commerce best pratices: stimolare il desiderio (6 di 7)

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Desiderio

Apple insegna che, ancor prima del prodotto, si vende l’esperienza (e lo status). Anche per questo si fa un gran parlare di storytelling, una strategia che il marketing tradizionale applica già da un po’. Online, dove i cinque sensi vengono brutalmente ridotti a due, un eco-sistema in grado di coinvolgere e sedurre è uno degli ingredienti per il successo (se c’è un pubblico). Anche perché, su questo punto, molti negozi online offrono solo il minimo sindacale e quindi la concorrenza è… poca e impreparata.

Dal copywriting alle fotografie, dai video allo stile, dalle schede prodotto alle newsletter: ogni elemento dovrebbe parlare la lingua della persuasione. Inoltre, una comunicazione curata nel minimo dettaglio trasmette inconsciamente anche il (necessario) senso di affidabilità e professionalità che tanto manca online. In poche parole: garanzia di sicurezza. Ragionando per estremi, comprereste mai qualcosa dal sito www.Arngren.net? 🙂

Gilt Taste, un perfetto esempio di sito che stimola il desiderio attraverso le immagini

La comunicazione ai 5 sensi, il dettaglio “immersivo”, il remarketing… ogni mezzo contribuisce a stimolare il desiderio nei visitatori.
Una buona pratica è quella delle immagini che “accellerano la salivazione”, della stimolazione del desiderio, dei video dell’unpacking, dei testi diretti, coinvolgenti e persuasivi, delle fotografie che sottolineano i dettagli, della spinta all’acquisto d’impulso (dove possibile), del remarketing etico e così via. Se è opinione comune che un venditore si presenti sempre col vestito buono, perché il prodotto dovrebbe essere da meno?

Alcuni esempi di siti che stimolano il desiderio attraverso copy e immagini: Gilttaste.com, Gucci.com e Hotelchocolat.co.uk.

e-Commerce: perché è utile la data di nascita di clienti e prospect

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Anche quest’anno un veloce insight (in ritardissimo) sulle modalità di espressione degli auguri di compleanno. 🙂 Facebook la fa da padrone, con l’82% degli auguri che ho ricevuto, segue la mail con il 9%, la visita di persona al 4%, il telefono con 3% e infine l’SMS con un misero 2% (di cui metà via WhatsApp). Tra questi numeri, formati “solo” da parenti, amici, persone conosciute o collegate online, manca un tassello importante: i merchant.

Alcuni negozi online dove mi sono servito nei mesi passati (o presso i quali ho lasciato il mio indirizzo mail per ricevere novità e offerte) hanno diligentemente avuto memoria del mio compleanno e mi hanno scritto. Sì, proprio come si faceva una volta, ma in versione elettronica e automatizzata.

Buon compleanno e… questo è un regalo per te!

Insomma ho ricevuto diverse mail promozionali legate al mio compleanno. Quasi tutte mi hanno proposto uno sconto da spendere in giornata, altre mi hanno dato fino a 3 giorni di tempo. Alcune offrivano lo sconto in forma percentuale sul totale dell’ordine, altre invece fisso con un valore in euro. Un negozio particolare mi ha regalato un credito nella valuta interna della community, ma solo un e-Commerce mi ha fatto gli auguri senza usare la gentilezza di un piccolo cadeau, e si tratta dell’assicurazione auto.

e-Commerce: esempi di mail personalizzate per il compleanno di un cliente

La mail di auguri è un esempio di mail personalizzata, one-to-one, legata all’evento del compleanno. Si tratta di una buona modalità per riallacciare il rapporto e la comunicazione con un utente “dormiente” e ha, come tutte le mail di questo tipo, un tasso di apertura molto alto. Una tecnica che usavano anche i migliori agenti del commercio tradizionale, no? Nell’e-Commerce inoltre costa molto poco, quasi nulla (solo il tempo/uomo per sviluppare l’automatismo), e spesso contribuisce a generare ordini che altrimenti non arriverebbero.

Io, per esempio, ho comprato sfruttando uno degli sconti (quello dei 3 giorni) e com’è logico aspettarsi non avevo alcun bisogno impellente. La mail, però, utilizzava alcune leve persuasive che hanno fatto centro e io… beh, ok, faccio e-Commerce, ma sono pur sempre umano! 😉

Un semplice trucco per i merchant

Chi gestisce uno shop B2C già dispone della data di compleanno dei clienti privati, infatti questa informazione è presente in forma codificata dentro ogni codice fiscale, solitamente richiesto come dato obbligatorio per la fatturazione. Con un semplice script è possibile ottenere la data di nascita di ogni privato che ha già effettuato un acquisto e in conseguenza conoscere il giorno del suo compleanno. Per i soli iscritti in newsletter, invece, non c’è scampo: bisogna chiedere la data in maniera esplicita, magari non obbligatoria.

Allora… tanti auguri anche a voi!

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