previsioni

La fine dei libri come li abbiamo sempre conosciuti

0.00 avg. rating (0% score) - 0 votes

Da anni usiamo ed apprezziamo la multimedialità nei contenuti, perché li rende più ricchi, completi e gradevoli, ma fino ad oggi – internet a parte – l’abbiamo trovata solo sui classici CD-Rom. Per ovvi limiti del supporto la fruizione è sempre stata relegata alle mura di un ufficio, di una casa o di una scuola, principalmente a causa della necessità di un computer, nel senso stretto del termine (mai visto qualcuno che consulta un CD-Rom multimediale in strada con il portatile :-D).

Forse la rivoluzione sta proprio nella mobilità. Oggi si parla di un dispositivo ultra portatile – che sia un e-Book reader, uno smartphone o altro – che possa contenere e riprodurre libri in formato elettronico, offrendo un’esperienza d’uso immersiva e di alta qualità. Parliamo di qualcosa simile a:

Pareri eh, per carità. Ma non ci vedo così lontani dal sorpasso, specie con queste premesse. Senza considerare che poi c’è chi, pur apprezzando il supporto cartaceo, si concentra molto di più i contenuti e sulla loro fruizione, chiedendosi se e quanto i nuovi formati saranno in grado di abbattere i costi. Insomma, per poter leggere di più.

E la scuola? Se il concetto di eBook dovesse arrivare tra i banchi sarebbe davvero l’inizio della rivoluzione (sia culturale che economica). Ho avuto modo di parlare con alcuni docenti delle scuole dell’obbligo e sono i primi a dire che, nel caso, lo scoglio più grande sarebbero loro. Per gli studenti, a parer mio, nessuna barriera di ingresso e solo vantaggi. Come non dimostrare curiosità, interesse, memoria e comprensione per l’argomento dopo aver studiato su un libro di questo genere:

Considerata la nuova generazione, che nasce insieme a questa realtà, mi sono lanciato in un pronostico controcorrente : 10 anni per il sorpasso. E qualcuno, ironicamente, me l’ha segnato sul Google Calendar per il 14 aprile 2020.

Che ne dici, meglio Nostradamus?

1 2 Torna su