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Come usare Fancy.com per il tuo e-Commerce o blog

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Si è fatto un gran parlare di Fancy.com da quando è trapelato che Twitter avesse intenzione di integrarlo per monetizzare il suo servizio, passando da un modello basato sulla pubblicità a uno che integra anche le commissioni sulla vendita. Insomma, finalmente si parla di e-Commerce!

La call to action “Buy with Fancy” è un gioco di parole (“compralo con fantasia” vs “compralo attraverso Fancy”) che lascia intravedere i valori di fondo del servizio. Ecco come funzionerebbe il processo di acquisto su Twitter:

Twitter e Fancy: processo di acquissto e-Commerce

Ma a prescindere dalle anticipazioni, e indipendentemente da Twitter, è interessante valutare come usare Fancy per i merchant italiani che hanno intenzione di vendere all’estero a un pubblico prettamente maschile. Magari non subito – visti i numeri – ma credo si tratti di un qualcosa che ha senso tenere d’occhio.

Cos’è Fancy? E’ un mix tra e-Commerce e social network: si tratta di una piattaforma dove appuntare i prodotti preferiti e farli conoscere agli amici (che ovviamente li possono apprezzare con un “fancy”, ovvero una sorta di “mi piace”). Fancy è una wishlist pubblica di quello che si trova sul web, il Pinterest con oggetti acquistabili. O, per certi versi, molto simile al marketplace di Blomming.

Qualche dato sui volumi attuali di Fancy:

  • 3 anni di attività online;
  • 1 milione di utenti iscritti, in prevalenza (60%) uomini (americani);
  • 2 milioni di nuovi oggetti in vendita ogni settimana;
  • 50.000 $ circa di incasso settimanale dalle vendite.

Fancy offre appositi strumenti per le aziende, ma anche la possibilità di inserire widget e pulsanti sul proprio sito/blog privato, permettendo la vendita degli oggetti senza necessitare di un e-Commerce. L’app per mobile è curata e di semplice utilizzo, in linea con tutto il servizio.

Considerati i numeri molto più interessanti (240+ milioni di iscritti), a quando la conversione di Pinterest? 😉

 

e-Commerce: 200+1 errori evitabili nel tuo shop (via Twitter)

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L’anno scorso ho iniziato a raccogliere in un documento alcuni piccoli errori (evitabili) che riscontro con frequenza negli e-Commerce dove mi capita di acquistare o che seguo per lavoro.

Questo elenco – ad oggi ancora in aggiornamento – è diventato poi il capitolo 15 del libro e-Commerce. Una serie di micro-consigli, tanto brevi quanto pratici, su vari argomenti:

  • Architettura
  • Fiducia
  • Usabilità
  • Vendita
  • Gestione
  • Statistiche e pubblicità
  • Strategia
  • Legal

I 200+1 errori? Li trovi su Twitter!

Da oggi inizio a pubblicare 1 errore al giorno su Twitter, canale che si presta benissimo al concetto “pillola” sintetica sull’argomento. E se anche il tuo shop nascondesse qualcuno di questi errori? Per scoprirli tutti basta aggiungere il mio account @marlenek su Twitter e iniziare a ricevere gli aggiornamenti (che invierò solo lì).

Segui @marlenek su Twitter

Il primo errore è… nello stream di @marlenek su Twitter, ovviamente con hashtag #ecommerce . 😉

PS: se pensi sia utile, aiutami a diffondere l’iniziativa con un ReTweet o un link a questo post. Grazieee

Twitter soppianta la mail

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Twitter - Life streamingPer alcune cose, almeno.

Insomma ultimamente mi è capitato più volte di preferire Twitter alla classica e-mail, intendo per veloci comunicazioni personali. E’ davvero immediato: la giusta via di mezzo tra un messaggio e la chat.

Vantaggi

Ideale per comunicazioni stringate e veloci, pochissimo SPAM per via delle “amicizie”, se decidi di comunicare pubblicamente possono intervenire anche le persone che ti seguono. Altro?

Svantaggi

Non hai un archivio/backup (fisico intendo), scomodo se non sei al tuo PC (per via degli alert) o con il tuo dispositivo mobile, se usi plug-in è meno visibile della posta. Altro?

A tal proposito sembra che, secondo Nielsen e il The Wall Street Journal, nell’ultimo anno ci sia stato un forte aumento nell’utilizzo della mail (+21%), ma anche un maggior utilizzo dei network sociali (+31%). Sono proprio curioso di sapere quale sarà la tendenza e se “perderemo” il concetto di mail che conosciamo oggi.

Terremoto: cip cip cip

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ConnessioniOggi verso le 16:25 sento muoversi un po’ l’ufficio e penso che un collega abbia spinto qualcosa contro il muro. Lo stesso ha pensato lui di me, ridiamo. Poi sposto lo sguardo verso il monitor e vedo la chat di un’amica su MSN che scrive “terremoto!“. Lancio un twit e dopo pochissimo tre messaggi: jtheo (Milano), tambu (Genova), gluca (Bologna). Sicché la terra ha tremato: è ufficiale e, per me, più che autorevole.

Potenza di internet.

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