e-Commerce best pratices: stimolare il desiderio (6 di 7)

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Desiderio

Apple insegna che, ancor prima del prodotto, si vende l’esperienza (e lo status). Anche per questo si fa un gran parlare di storytelling, una strategia che il marketing tradizionale applica già da un po’. Online, dove i cinque sensi vengono brutalmente ridotti a due, un eco-sistema in grado di coinvolgere e sedurre è uno degli ingredienti per il successo (se c’è un pubblico). Anche perché, su questo punto, molti negozi online offrono solo il minimo sindacale e quindi la concorrenza è… poca e impreparata.

Dal copywriting alle fotografie, dai video allo stile, dalle schede prodotto alle newsletter: ogni elemento dovrebbe parlare la lingua della persuasione. Inoltre, una comunicazione curata nel minimo dettaglio trasmette inconsciamente anche il (necessario) senso di affidabilità e professionalità che tanto manca online. In poche parole: garanzia di sicurezza. Ragionando per estremi, comprereste mai qualcosa dal sito www.Arngren.net? 🙂

Gilt Taste, un perfetto esempio di sito che stimola il desiderio attraverso le immagini

La comunicazione ai 5 sensi, il dettaglio “immersivo”, il remarketing… ogni mezzo contribuisce a stimolare il desiderio nei visitatori.
Una buona pratica è quella delle immagini che “accellerano la salivazione”, della stimolazione del desiderio, dei video dell’unpacking, dei testi diretti, coinvolgenti e persuasivi, delle fotografie che sottolineano i dettagli, della spinta all’acquisto d’impulso (dove possibile), del remarketing etico e così via. Se è opinione comune che un venditore si presenti sempre col vestito buono, perché il prodotto dovrebbe essere da meno?

Alcuni esempi di siti che stimolano il desiderio attraverso copy e immagini: Gilttaste.com, Gucci.com e Hotelchocolat.co.uk.

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