The power to tag

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Disclaimer: post delirante. Nel ridisegnare mentalmente la nuova versione di dBlog mi chiedevo il motivo per cui i post e, più in generale, i contenuti creati da un blogger debbano essere taggati da lui. Va bene, la definizione di Tag – inteso come metadata – prevede sia l’associazione da parte dell’autore stesso sia quella da parte degli utenti. Ma lo scopo del tag qual è?

Il tag serve ad associare una o più parole chiave ad un’informazione, ad esempio un post, una foto, un link. L’obiettivo dovrebbe essere quello di portare l’utente al centro del processo di classificazione e migliorare la successiva esperienza di ricerca. Nonché di personalizzare l’organizzazione delle informazioni agevolandone il ritrovamento per un maggior numero di persone. E allora perche’ sui blog i tag sono sempre “asocial“?

Il concetto di folksonomy tanto caro al web 2.0 non viene mai applicato ai contenuti prodotti sui blog, o meglio, viene applicato solo quando questi contenuti passano dal blog sorgente ad altri servizi che aggregano e classificano. Questo fa si che tutti gli oggetti non aggregati/segnalati mantengano una classificazione basata sul singolo, l’autore. Non sarebbe più utile permettere il social-tagging all’origine, direttamente sul blog (a scanso di problemi di moderazione e partecipazione)?

Insomma penso che i tag creati unicamente dall’autore siano meno utili di quelli “completati” dagli utenti. Però non me la sento di dare tutta la colpa a Patti Smith, in fondo “people have the power, the power to tag” non suona poi così bene…  😀

5 commenti per The power to tag
  1. mago28 Rispondi

    Siamo all’uovo ed alla gallina. Meglio lasciar decidere al blogger o ai suoi lettori? A me non piacerebbe che qualcuno decidesse di cosa parla il MIO diario. In fondo è il MIO diario che ho aperto per MIO sollazzo ; - )

  2. Anonimo Rispondi

    Estrema provocazione…
    SERVONO A QUALCOSA I TAG?
    son sempre i soliti sesso windows writer etc etc
    servono agli aggregatori?…beh finire in un calderone con altri 3 milioni di blog perchè parlo di “Natura” a che serve?
    credo sia cmq utile che io decida un breve riassunto di cosa parla il mio blog o il mio articolo…fermo restando che se dblog lo fa ok…ma io non ho mai “taggato” nulla…se non per provare!…sarà che scrivo perchè ho qualcosa da dire…non per scalare le classifiche!!!

  3. acor3 Rispondi

    io per non far torto a nessuno li faccio fare in automatico dal sistema (le parole + usate tolte quelle comuni)

  4. alberto Rispondi

    be’ su flickr i tag sono aperti, e io posso aggiungere tag a foto di chiunque

    però risulta importante perché l’ambiente è collettivo, e le foto risultano searchable da tutti per tutti

    un blog è invece tipicamente un ambiente ristretto, nel senso che è l’ambiente del blogger

    in generale i tag servono o per information architecture o per search, quindi forse è il caso di pensare se e come socializzare tali funzioni… 🙂

  5. Marlenek Rispondi

    mago28: vero pero’ bisogna anche dire che cosi’ i tag sarebbero piu’ “reali” e non basati solo sulla forma mentale dell’autore del blog

    acor3: secondo me non sempre e’ sufficiente

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