Web design: verifica delle ipotesi sulle interfacce

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Tra i miei compiti c’è quello di ottimizzare le conversioni di siti e-Commerce, si tratta cioé di fare in modo che il maggior numero di visitatori diventi poi cliente, acquistando uno o più prodotti tra quelli presenti sul sito.

In questi casi l’importanza delle statistiche, ma sopratutto del comportamento e delle sensazioni dei visitatori, è fondamentale. Per comprendere meglio quanto un’interfaccia sia funzionale (cfr questo articolo) e come le persone si muovono su un determinato sito ci sono diverse soluzioni: dai Test A/B alla registrazione dei clic, all’affiancamento e così via.

Heatmap per l'analisi dei clic (su CrazyEgg) Spesso infatti progettiamo il sito (o lo modifichiamo) secondo le nostre ipotesi e i nostri preconcetti che, seppur basati sul fattore esperienza, possono dimostrarsi infondati. Testi, immagini, titoli, link, offerte, prezzi… grazie ad opportuni strumenti possiamo verificare che le persone non si comportano sempre come noi immaginiamo durante le analisi. Questo è il lato divertente! 🙂

Allora possiamo apportare modifiche al sito partendo dalle cose più semplici, piccoli errori/dimenticanze di progettazione di cui non si sa’ nulla fino a che non si provano questi strumenti. Recentemente ad esempio mi è capitato di verificare, con solo due giorni di raccolta dati sui clic in home page, una serie di piccole mancanze nell’interfaccia di un sito:

  • immagini a corredo non linkate a nulla (mentre vengono cliccate praticamente da tutti i visitatori)
  • titoli grafici ad effetto che non portano da nessuna parte (che sono più cliccati dei pulsanti appena sotto)
  • testi in grassetto che per molti navigatori sembrano link (dato che raccolgono molti clic ora inutili)

e così via.

Ecco perché dobbiamo sempre più mettere in dubbio le nostre affermazioni e verificare ogni cosa sul campo: spostarci dalla parte di chi utilizzerà i servizi offerti dal sito è la giusta scelta progettuale, ma verificare la bontà di queste funzioni con le persone che davvero le stanno utilizzando è la scelta vincente.

4 commenti per Web design: verifica delle ipotesi sulle interfacce
  1. Wodka40 Rispondi

    Purtroppo il mio mestiere non è così “divertente” come il tuo.
    Spesso anzi odio chi mi fà fare interfacce farcite di orpelli e orpellini.
    Trovo assai disturbante talvolta accondiscendere alle richieste del cliente o dell’esperto di turno!
    Quello che mi fa incazzare (a me ed ad altri) di un sito di ecommerce è la non immediatezza e chiarezza. Ogni tanto mi capita ad esempio di fornire anche hardware e ho i link di una serie di rivenditori all’ingrosso. In un caso è agevole trovare la scheda o la memoria che mi servono, verificare disponibilità al C&C o ordinarla online.Negli altri casi è una caccia al tesoro!

  2. Wodka40 Rispondi

    Aggiungo un altra cosa:
    Spesso chi vuol risparmiare si affida a prodotti di terzi già pacchettizzati (ci sono carrelli della spesa anche OpenSource) MA non ha ne il tempo ne la voglia di manutenerli!
    Ho sputato sangue un mese per fare un sito web “parametrico” per un cliente (WWW.LAPIAZZOLETTA.IT)…quello che vedi è soltanto una query su access. Il cliente ha un backoffice che gli permette di gestire TUTTO.
    Solo che una volta consegnato, l’utente lo ha manutenuto male, se ne è fregato ha voluto orribili modifiche grafiche….link rotti…etc etc. Funzionava tutto…e ora guarda come è ridotto!I soldi me li ha dati…ma il danno di immagine è notevole…sto meditando di ritirare il link al mio sito web!

  3. marlenekk Rispondi

    wodka: tra i nostri compiti c’è quello di consigliare la migliore soluzione (in rapporto qualità/budget), motivando e dimostrando sulla base della nostra esperienza. Se ti poni positivamente e lasci scegliere comunque il cliente, vedrai che otterrai buoni risultati. Certo che avere carta bianca è l’ideale, ma capita raramente…

  4. Windows7 Rispondi

    Quanto hai ragione Wodka!!!! praticamente mi vergogno del 99% dei siti che ho fatto! Lavori come un pazzo(alcune volte anche fuori budget) per poi vedere cose orripilanti!

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