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Legge Cookie Privacy 2 giugno 2015: cosa devi fare per il tuo sito e-Commerce

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Cookie Law

Mancano solo 20 giorni dall’entrata in vigore del Provvedimento del Garante per la protezione dei dati personali n. 229/2014, obbligatorio per tutti i siti a dal 2 giugno 2015. Approfondiamo l’argomento perché l’impressione è che in molti non abbiano ancora mosso un dito.

Di cosa parliamo

Lavorando con siti e-Commerce e curando attività di Lead Generation mi devo confrontare spesso con il tema della Privacy. Ho approfondito un po’ l’argomento che sintetizzo qui, avendo già fatto un minimo di screening. Chiaramente non sono un legale e l’obiettivo di questo post non è certo sostituirmi a un professionista: ho raccolto informazioni da fonti autorevoli aggregandole con un minimo di logica, tuttavia vi chiedo di prendere queste righe con il beneficio del dubbio e approfondire quello che ritenete utile a decisioni importanti.

Nel mio piccolo, ho imparato un sacco di cose nuove. Per esempio che oggi, sul mio computer, ci sono oltre 100 cookie di piattaforme per la Pubblicità Comportamentale o Online Behavioural Advertising (cos’è la Pubblicità Comportamentale?). Si tratta di aziende e servizi di cui in parte non ho mai sentito parlare, pur lavorando in questo settore da diversi anni, spesso dalla stessa sponda del fiume! 😉

 Elenco di cookie di profilazione pubblicitaria presenti sul mio computer

Entriamo nel vivo. Avete già una Privacy Policy sul sito? Bene, oggi vediamo come integrarla con le novità del provvedimento 229/2014: cosa scrivere e soprattutto come modificare il sito (eh si, questa volta dovete passare dagli sviluppatori!) per rispettare la normativa. Nello specifico approfondiamo le modalità semplificate per l’Informativa e acquisizione del consenso per l’uso dei cookie, identificate dal Garante. Esistono due tipologie di cookie, due tipologie di informativa, varie implementazioni e altrettante sanzioni, vediamo tutto in dettaglio in 4 passaggi fondamentali.

Ambito e tempistiche

Ciò che trovate descritto in questo post è obbligatorio per tutti i siti italiani dal 2 giugno 2015. Chi gestisce o è titolare di un sito deve garantire la conformità alla normativa entro quella data, quindi l’1 giugno 2015 alle 23:59:59 tutto deve già essere in regola. Le norme qui indicate sono obbligatorie per ogni sito indipendentemente dal device attraverso il quale viene fruito e utilizzato. Insomma vale anche per siti mobile, siti responsivi e app.

1. Cookie tecnici e Cookie di profilazione

Il Garante ha idealmente catalogato i cookie rilasciati da un sito in due categorie: Cookie tecnici e Cookie di profilazione. I Cookie tecnici non necessitano consenso preventivo da parte del visitatore e tantomeno un’informativa breve, mentre quelli di profilazione si.

Cookie tecnici

I Cookie definiti “tecnici” indicati dal Garante sono quelli

  1. relativi ad attività strettamente necessarie al funzionamento del sito e/o del servizio richiesto;
  2. relativi ad attività di salvataggio delle preferenze (es. prodotti inseriti nel carrello, impostazione di lingua e valuta ecc.);
  3. relativi alla statistica, ma solo se utilizzati direttamente dal gestore del sito e solo se in forma aggregata, non singolarmente.

Cookie di profilazione

I Cookie definiti “di profilazione” indicati dal Garante sono quelli

  1. di profilazione pubblicitaria;
  2. di retargeting;
  3. dei social network;
  4. di statistica gestiti da terze parti.

ATTENZIONE: i Cookie di profilazione non possono rimanere sul dispositivo del visitatore per un periodo superiore a 12 mesi, avvisate i vostri sviluppatori affinché adeguino la vita dei cookie di questo tipo.

Eccezioni

E’ interessante notare che, soprattutto per i Cookie di profilazione relativi a servizi di statistica (che poi sono quelli in uso praticamente su tutti i siti degni di questo nome) esistono due eccezioni. Tali deroghe permettono di non chiedere obbligatoriamente il consenso preventivo nei seguenti casi:

  1. Cookie inviati da software di analytics installati direttamente sul server del sito o nella server farm del sito (es. Piwik, Sawmill ecc.), quindi parliamo di quelli non forniti da servizi esterni di terze parti;
  2. Cookie gestiti da terze parti, ma anonimizzati in maniera tale che la terza parte non possa accedere né utilizzare i dati in forma disaggregata a livello IP.

Per esempio Google Analytics può anonimizzare i dati in questo modo tramite l’apposita funzionalità di Mascheratura dell’indirizzo IP.

2. Informativa breve e Informativa estesa

Si tratta, né più né meno, di un testo necessario a informare il visitatore su quali aspetti del suo comportamento online vengono registrati e utilizzati, come e da chi. L’informativa in questione serve – in teoria – per consentire al visitatore di scegliere se desidera concedere l’archiviazione e l’utilizzo dei cookie sul proprio terminale/dispositivo. Si parla per questo motivo di “consenso informato”. Dico in teoria perché di fatto l’informativa non la legge mai nessuno (verificate attraverso il vostro sistema di analytics), sia perché come italiani non diamo ancora grande peso a questi aspetti, sia perché si tratta spesso di un testo in legalese lungo un infinito (e direi appositamente studiato per non essere letto. Chapeau!).

Informativa breve: cos’è?

Necessaria solo nel caso in cui il sito invii cookie di profilazione. E’ un’informativa estremamente sintetica, visibile non appena si carichi una qualsiasi pagina del sito, al primo accesso e per ogni accesso successivo quando non sia stato espresso il consenso all’utilizzo dei cookie. Deve sempre contenere il link all’informativa estesa. In termini di layout, lo spazio dedicato all’informativa breve (es. un banner, una fascia ecc.) deve essere differenziato dal resto dei contenuti ed evidente, preferibile introdurre caratteristiche come: dimensioni adeguate, animazione/espandibilità, caratteri evidenti, colori contrastanti ecc. Ecco un testo di esempio tratto dal documento fonte del post e un sito che lo usa attivamente:

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando su qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.

Esempio di banner con Informativa breve

L’esecuzione di una qualunque delle azioni indicate nel testo conferma il consenso. Quindi il non interagire con i moduli di consenso, l’uscire dall’informativa chiudendola o semplicemente continuando a navigare nel sito è già sufficiente per dichiarare di aver prestato il consenso, ma solo a condizione che sia indicato espressamente nel testo del banner (come nell’esempio qui sopra). In questo caso, dalla visita successiva non è più necessario mostrare il banner con l’informativa né chiedere alcun consenso. Viceversa dovrà comparire a ogni nuova visita.

ATTENZIONE: l’informativa breve è necessaria solo se il sito invia anche cookie di profilazione, se invia solo cookie tecnici non serve usare l’informativa breve.

Informativa estesa: cos’è?

Si intende l’informativa completa sull’utilizzo dei Cookie. Può essere una pagina dedicata a tale scopo oppure una sezione all’interno della Privacy Policy del sito. In ogni caso deve contenere come minimo:

  1. quanto richiesto dall’articolo 13 del d.lgs 196/2003 “Codice privacy”, caratteristiche già teoricamente presenti in tutti i siti 🙂
  2. una spiegazione sintetica e chiara su cosa sono i cookie e come gestirli/eliminarli tramite le impostazioni del browser;
  3. l’indicazione di come viene prestato il consenso (cfr. il copy di esempio per il banner);
  4. le tipologie e la descrizione dei Cookie tecnici divisi per finalità;
  5. le tipologie e la descrizione dei Cookie di profilazione divisi per finalità, con relativo – singolo – specifico modulo di consenso;
  6. le tipologie e la descrizione dei Cookie di terze parti con relativa finalità, specifico link all’informativa e al modulo di consenso della terza parte. Per i soli Cookie di profilazione pubblicitaria (es. retargeting ecc.) si può linkare – qualora fosse tra i sistemi consociati – il sito www.youronlinechoices.com/it (scritto proprio così, non è un esempio, è il link vero). Per curiosità, provate a vedere quanti cookie di profilazione sono già attivi sul vostro computer senza saperlo…

ATTENZIONE: l’Informativa estesa è sempre necessaria sia che si inviino Cookie di profilazione che solo Cookie tecnici. E’ altresì utile sapere che “la responsabilità per la gestione delle preferenze dell’utente relativamente ai cookie di terze parti ricade sulla terza parte che li ha rilasciati“.

3. Cosa bisogna fare

Il proprietario del sito è tenuto a scrivere e comunicare ai visitatori una Cookie Policy, tale informativa può essere slegata o incorporata nella Privacy Policy del sito. Per inserire le informazioni corrette occorre:

  1. elencare tutti i cookie installati dal sito e la finalità di ognuno (es. Cookie “ricordati di me” per il login interno);
  2. elencare le terze parti che potrebbero inviare Cookie tramite il sito (es. Facebook Connect) e segnare il link della loro privacy policy;
  3. catalogare i Cookie per finalità di trattamento;
  4. aggiornare, integrando, la Privacy Policy del sito;
  5. modificare il comportamento automatico del sito in merito ai Cookie.

Come modificare il comportamento automatico del sito in merito ai Cookie

Dovete chiedere agli sviluppatori di mettere mano al codice del sito per fare in modo che risponda automaticamente alle scelte (esplicite o non) dei visitatori. Nello specifico chi sviluppa la modifica al sito dovrà:

  1. isolare i blocchi di codice che potrebbero inviare Cookie di terze parti (es. Javascript di tracciamento);
  2. inserire in tutte le pagine la visualizzazione dell’Informativa con possibilità di interazione e scelta;
  3. fare in modo che il punto 1 lavori in base alle scelte del punto 2.

Esiste poi un interessante escamotage, con i suoi pro e contro. E’ possibile evitare lo step 3, inviando sempre e comunque tutti i Cookie al visitatore, ma senza “attivarli” (ovvero leggerli/usarli) finché il visitatore non esprime il consenso. Inoltre, solo per i visitatori che non hanno ancora espresso il consenso, per utilizzare questo escamotage nel rispetto della normativa, durante la seconda visita il sito deve cancellare i cookie e inviarli nuovamente (come se l’utente fosse alla sua prima visita). In pratica, se il visitatore non dà il consenso esplicito il sito può inviare i Cookie, ma non li deve usare fino a comunicazione contraria e, se questa non arriva durante la visita stessa, alla visita di ritorno vanno eliminati. Tutto ciò garantisce l’assenza di lettura/aggiornamento dei Cookie durante la visita successiva e quindi l’assenza di profilazione dell’utente. Infatti, se non c’è un consenso o un diniego esplicito, occorre prevedere un Cookie tecnico che identifichi l’utente come alla prima visita, chiedendo nuovamente il consenso.

Processo

Secondo la normativa, l’interazione col visitatore del sito dovrebbe essere eseguita così:

  1. mostrare l’informativa per esempio tramite banner/overlayer;
  2. inviare i Cookie tecnici;
  3. verificare se l’utente abbia già espresso preferenze, analizzando se alla prima visita o meno. In caso di seconda visita e mancanza di esplicito consenso fare in modo di eliminare i Cookie e considerare l’utente come fosse alla prima visita;
  4. in caso di negazione esplicita del consenso: blocco dei Cookie di terze parti che rilasciano Cookie di profilazione, poi rilascio dei Cookie che non profilano l’utente. In caso positivo invece: rilascio dei Cookie di profilazione;
  5. salvataggio delle preferenze utente di consenso in un Cookie (così da non mostrare più il banner/informativa);
  6. gestione e aggiornamento della Cookie Policy.

In sostanza al primo accesso sul sito si possono rilasciare sempre i Cookie tecnici, ma non quelli di profilazione nel caso in cui l’utente non abbia ancora esplicitato il consenso.

ATTENZIONE: il Garante richiede che si tenga traccia del consenso da parte dell’utente utilizzando un Cookie tecnico, ma non ha indicato la soluzione tecnologica da adottare. 😀 Per questa ragione, a ulteriore tutela, può aver senso introdurre un processo interno di risposta veloce per gli utenti che lamentano necessità di confermare/negare il consenso oppure chiedono informazioni su come cancellare i cookie dal proprio browser.

4. Obblighi e sanzioni

I titolari dei siti che utilizzano Cookie di profilazione sono obbligati a notificarlo preventivamente al garante (cfr. art. 37, comma 1, lett. d, del Codice della Privacy) tramite questo modulo online. Dall’obbligo sono esclusi i titolari di siti che inviano Cookie di profilazione solo tramite servizi di terze parti in quanto non rientrano nel controllo degli stessi. Tuttavia, se il titolare del sito può accedere in forma disaggregata a questi dati (es. Google Analytics senza Mascheratura dell’indirizzo IP) si ritorna sull’obbligo in quanto ipoteticamente interpretabile come co-titolare e va quindi notificato.

Le sanzioni possono essere onerose, alcuni esempi:

  1. omessa Informativa o Informativa non idonea, sanzione da 6.000 a 36.000 euro;
  2. installazione Cookie senza preventivo consenso, sanzione da 10.000 a 120.000 euro;
  3. omessa o incompleta notificazione al Garante, sanzione da 20.000 a 120.000 euro.

Tutto questo è applicabile a i soggetti stabiliti in Italia. Si intende il luogo dove viene effettivamente esercitata l’attività di trattamento in maniera stabile (indifferente se trattasi di sede legale o succursale o filiale con personalità giuridica).

Fonti

Per approfondire l’argomento e scrivere questo post ho utilizzato principalmente il documentoCookie istruzioni per l’uso” (ricevuto in qualità di soci IAB Italia) redatto da DMA Italia, FedoWEB, Netcomm, UPA e ovviamente IAB Italia, ma che ho visto disponibile anche sul sito del Sole 24 Ore. Al documento ha partecipato anche Iubenda in qualità di partner tecnico, un servizio molto valido che vi suggerisco di provare per ottenere -a un costo più che accessibile – l’informativa aggiornata, personalizzata e adatta alla vostra realtà.

Su eCommercers invece trovate diversi articoli di approfondimento su ogni tema trattato qui, davvero utile e completo.

DISCLAIMER: il PDF qui sopra condiviso riporta una dichiarazione di esclusione di responsabilità che recita così “Il presente Kit non potrà essere inteso quale parere legale in merito all’adozione della normativa relativa ai cookie, o in qualche modo sostitutivo delle linee guida impartite dal Garante, che si suggerisce di verificare puntualmente“, la faccio anche mia, ovviamente. 🙂

Immagine di copertina da ITEspresso.

Be-Wizard 2015: e-Commerce, lead generation e tanto altro a Rimini

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Platea

L’anno scorso il tema del Be-Wizard è stato “real time marketing”, considerando il momento in cui scrivo due righe sulla conferenza di Rimini posso dire di non essere un buon esempio da seguire. Parafrasando, anche i professionisti nel loro piccolo si… sbagliano, ma fortunatamente quest’anno si è parlato di “human to human“! 😀

Come sempre grande organizzazione di Titanka! e disponibilità da parte del team, il cuore romagnolo non si smentisce mai. Grazie per l’invito come relatore a un evento ormai affermato nel panorama italiano del digital marketing, qualcosa in grado di raccogliere oltre 1.000 partecipanti e più di 70 speaker, comprese alcune star internazionali come Bryan Kramer, Justin Cutroni e Julius Van De Laar. Ho incontrato diversi amici, conosciuto nuove persone e professionisti interessanti, è stata insomma un’esperienza molto positiva e non solo per me.

Lead generation per l’e-Commerce

Durante il Be-Wizard 2015 ho parlato di Lead Generation per l’e-Commerce portando il caso di un cliente che ha seguito una strategia molto particolare per fare database building e raccogliere prospect di alta qualità.

Daniele Vietri

Nelle attività di marketing online, infatti, il budget viene normalmente pianificato con obiettivo branding e/o vendita immediata. Un approccio valido, ma che soffre di un problema: quando finisce il budget non arrivano più ordini. In alcuni contesti, lo store manager potrebbe valutare anche l’opportunità di investire sulla crescita di un asset importante per chi vende online: la lista di prospect. Occorre fare database building costruendo una lista ricca di contatti di alta qualità affinché siano utilizzabili per veicolare nuove vendite e ho mostrato i risultati di un caso seguito con particolare attenzione.

Ecco alcuni tweet lanciati durante il mio speech, su Twitter la copertura completa dell’evento per quasi 8.000 messaggi:

 

Ci vediamo l’anno prossimo a Rimini!

e-Commerce: qual è l’ora di punta per gli acquisti online in Italia?

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Hai mai fatto la spesa in un centro commerciale al sabato pomeriggio? Un incubo! 🙂 Certo, nel commercio tradizionale i giorni e gli orari per far shopping sono simili per tutti a causa dei vincoli lavorativi (tempo), della posizione geografica (spazio) e dalle abitudini (cultura). Ma online?

Analizzando data e ora degli ordini sul tuo shop noterai l’esistenza di un giorno della settimana e di una fascia oraria che i tuoi clienti preferiscono per fare acquisti: è l’ora di punta dell’e-Commerce. La possibilità di ordinare 24 ore al giorno e 365 giorni l’anno contribuisce alla distribuzione uniforme degli ordini, ma il fenomeno è presente in tutti i negozi (con risultati differenti in base al prodotto e al profilo del cliente).

Idealo ha realizzato una infografica molto utile per chi gestisce e-Commerce, uno stimolo per attività di real-time marketing e proposte mirate sulla base dei dati a disposizione. In Italia, per esempio, si registra un picco degli acquisti online dalle ore 18, a seguito della giornata lavorativa tradizionale, mentre è presente una flessione durante l’orario di pranzo e cena. Abitudini simili ai francesi, ma diverse da tedeschi e inglesi.

Insomma, meglio lasciare lo Spritz sul tavolo e metter mano al negozio online! 😉

5 spunti di riflessione sul marketing di chi fa e-Commerce

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Qualche giorno fa mi è capitato di vedere la vignetta qui in alto nello stream di Facebook. Dopo una risata amara ho cercato il sito Marketoonist e mi sono perso tra situazioni divertenti legate al web marketing e all’esperienza quotidiana di chi fa questo lavoro. Siamo davvero pronti a tutto questo? 🙂 Perché accade ogni giorno! E più sfogliavo vignette ironiche più nascevano spunti di riflessione per chi fa e-Commerce.

Eccone alcuni:

1. Retargeting… intelligente.

Bello ed efficace, ma quante lamentele di persone letteralmente inseguite da pubblicità di prodotti che hanno già acquistato! Al momento giusto smettere di… disturbare.

Vignetta retargeting


2. Ogni cosa a suo tempo.

Se è vero che “per dipingere una parete grande ci vuole un pennello grande“, per ottenere un risultato apprezzabile occorre un tempo apprezzabile. Definire il periodo necessario a raggiungere l’obbiettivo proporzionalmente a quanto è ambizioso.

Vignetta obiettivi


3. La tua opinione conta poco il giusto.

Tutti hanno un’opinione rispettabile ed è importante ascoltare sempre per valutare punti di vista ulteriori. Tutti tranne l’imprenditore e lo staff che c’è dietro l’e-Commerce. Dove possibile, prendere decisioni basate sui dati e sul comportamento dei visitatori reali.

Vignetta A/B test


4. La stagionalità non è un problema.

Alcuni e-Commerce hanno scelto strategicamente di specializzarsi in un particolare settore, sopportando una flessione delle vendite durante alcuni periodi dell’anno. Come soluzione tendono a “forzare” l’acquisto sui prospect o sui clienti acquisiti anche quando non è oggettivamente il momento giusto. Ampliare la gamma in maniera complementare (es. sciarpe di lana > cappellini estivi, giardino > fai da te, tisane > birra artigianale).

Vignetta pianificazione


5. Quell’odiosa limitazione che chiamano privacy.

Con l’avvento di tecnologie in grado di condividere i dati tra canali (es. iBeacon + Smartphone) arriveremo presto a quello che chiamerei… extreme CRM. Non oltrepassare con leggerezza la sottile linea rossa che separa il marketing dalla sfera privata.

Vignetta iBeacon

Be-Wizard 2014: mobile commerce e multicanalità

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La prima cosa che noti al Be-Wizard è l’ottima organizzazione e la tipica accoglienza di queste parti, perché gestire 760 persone non dev’essere cosa semplice. Grazie quindi a Titanka! (in particolare a Sara Baldinacci, Alessia Vallicelli, Sara Giardi e Lavinia Turi) per l’impegno nella conduzione di tutto l’evento: mi sono divertito, ho imparato molto, raccolto spunti, salutato vecchi amici e conosciuto persone interessanti. E per fortuna non sono l’unico a pensarla così.

Be-Wizard 2014 sala plenaria

Be-Wizard 2014: la sala plenaria durante gli interventi del venerdì mattina.

Il tema di quest’anno è stato il Real Time Marketing. Si tratta di “un’approccio al mercato che fa leva sulla capacità aziendale di rispondere velocemente ad eventi e stimoli esterni“, un qualcosa che permette di ottenere il massimo dagli strumenti di comunicazione e vendita utilizzati (qui info e numeri). A Rimini abbiamo approfondito l’argomento in maniera da poterlo applicare a e-Commerce, SEO, Remarketing, Moda e Turismo, ovvero i settori di interesse per l’evento.

Be-Wizard giorno 1 – 21 marzo 2014

Il Be-Wizard inizia con gli speaker internazionali in sala plenaria:

  1. David Meerman Scott, autore di “Real-Time Marketing & PR”
  2. Avinash Kaushik (in video), Google Digital Marketing Evangelist
  3. Justin Cutroni, Google Analytics Evangelist
  4. Greg Jarboe, autore di “YouTube and Video Marketing”

Per continuare poi con i percorsi principali: e-Commerce + Remarketing, due sessioni parallele di interesse Business, e Turismo + Welcoming Cities, per approfondire le nuove pratiche di ricettività.

Be-Wizard 2014 relatori a pranzo

 Be-Wizard 2014: alcuni relatori dopo un buon bicchiere di vino 🙂

Io ho seguito quasi tutti gli interventi del pomeriggio nella sala e-Commerce, in particolare:

  1. Paolo Zanzottera, “Misurare per vendere: nel 2014 i dettagli fanno la differenza”
  2. Giovanni Cappellotto, “Come utilizzare al meglio i marketplace”
  3. Marco Scavia, “Sincronizzazione e-commerce e marketplaces”

Di tutti gli speech porto a casa elementi da provare/approfondire e un diverso punto di vista. Nella stessa sala ho presentato un talk sull’argomento “Mobile Commerce e Multicanalità“, qui diverse foto e live tweet. Ho parlato di come le persone (non) vedono la multicanalità, riportando casi di piccole e grandi realtà italiane, dell’importanza del mobile commerce per incrementare il fatturato e mostrato un caso studio con relativi numeri di visite e vendite negli ultimi tre anni. Infine un rapido excursus tra quello che diamo ormai per assodato in termini di multicanalità, quello che possiamo fare subito e quello che probabilmente succederà domani.

Be-Wizard 2014 mobile e multicanalità intervento di Daniele Vietri

Be-Wizard 2014: una foto del mio intervento su Mobile Commerce e Multicanalità.

Be-Wizard giorno 2 – 22 marzo 2014

I lavori iniziano presto a Be-Wizard 2014 e si parte subito con una serie di speech verticali. Oggi ho scelto di seguire con particolare interesse:

  1. Roberto Fumarola, “Mobile commerce: il futuro dell’e-commerce è mobile”
    Porto a casa il testing su landscape e l’inutilità del redirect su tablet.
  2. Alessandro Cappellotto e Francesco D’Avella, “E-commerce e Social Network”
    Porto a casa un approccio di alto livello e l’anteprima di un tool.
  3. Simone Lovati, “E-commerce e strategie di internazionalizzazione”
    Porto a casa un ragionamento interessante sulla Cina, l’obsolescenza del funnel e uno studio da approfondire.
  4. Federico Gasparotto, “YAFE (Yet Another Fashion e-commerce)”
    Porto a casa l’utilità del micro targeting e il peso dei costi di acquisizione clienti per i 3 mercati luxury più importanti.
  5. Giuseppe Tamola, “Il fashion commerce secondo Zalando”
    Porto a casa la conferma che il telefono non è un centro di costo bensì un centro di ricavo e l’importanza di un reparto IT ben assortito (400 persone).

Un grazie particolare per la conoscenza condivisa e gli argomenti trattati nei loro interventi a Simone Lovati, Federico Gasparotto e Giuseppe Tamola. Senza dimenticare Alessandro Cappellotto, Paolo Zanzottera e David Meerman Scott per la creatività nella presentazione e l’incredibile verve comunicativa.

Be-Wizard 2014 selfie per Libroecommerce.it

Be-Wizard 2014: la top selfie dell’evento 😀

E’ stata una bella esperienza, carica di professionalità, contenuti di valore e voglia di fare. Se c’eri che impressioni hai avuto? In ogni caso ci vediamo il prossimo anno con Be-Wizard 2015!

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