Servizio online: gratuito Vs pagamento

0.00 avg. rating (0% score) - 0 votes

Antirez ha reso pubblico, all’interno del suo blog personale, un ragionamento sul futuro di Lloogg, l’originale servizio di statistiche da lui ideato e sviluppato.

La situazione è la seguente: Lloogg è un servizio che ha riscosso un discreto successo, a prescindere da qualche problemino tecnico dovuto anche al buon numero di utilizzatori. E’ partito come un esercizio di stile che però ha iniziato a sottrarre tempo e risorse al lavoro principale, dunque è arrivato al bivio: semplificare il servizio, renderlo perfettamente funzionante ed a pagamento oppure disattivarlo. Gli utilizzatori si dividono. C’è chi sarebbe disposto a pagare e chi, invece, preferirebbe abbandonare il servizio.

Trovo che la discussione generata nei commenti sia molto interessante, in particolare una risposta di Salvatore Sanfilippo, cioé Antirez stesso:

Emanuele: perche’ e’ triste? Non sono d’accordo. E’ una follia quella a cui ci hanno abituati, che sul web tutto e’ gratis. E’ una manipolazione del mercato da parte dei big. E grazie a questa manipolazione ti ritrovi senza nessun concorrente di Gmail fatto da una piccola societa’ che ti proporrebbe *davvero* innovazione, tanto per farti un esempio. Il “tutto gratis” e’ una cosa che conviene solo in apparenza, in realta’ mette una serie di applicazioni chiave nelle mani di pochi monopolisti, a discapito dell’utente che non puo’ avere il meglio.
p.s. tra l’altro e’ gratis solo in apparenza. Quasi sempre ci va di mezzo qualcosa, ad esempio la tua privacy per prendere il caso di Gmail, che targhettizza gli adsense che vedi anche *altrove* grazie alla analisi (automatica, per fortuna) della tua posta.

Voi cosa ne pensate?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo mail non verrà pubblicato. Inserisci il tuo nome, la tua mail e il commento.